7am | Margot Pandone

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Margot Pandone (qui il suo prtfolio e qui la sua pagina Flickr).

Ciao Margot, quanti anni hai e di dove sei? Da quanto scatti foto?
Ho 28 anni. Sono nata e cresciuta a Vibo Valentia, ma da otto anni vivo a Bologna. Ho iniziato a scattare foto nel 2007.

La tua attrezzatura?
Solitamente uso una polaroid sx70 , una canon 500N o una kiev, ma ho diverse altre macchine a pellicola e una canon 5d mark2.

Cosa fai quando non fai foto?
Praticamente lavoro 24h su 24 come grafica, principalmente editoriale, ma appena posso leggo un miliardo di fumetti di supereroi americani Marvel, suono con altre due ragazze in una band nuovissima i Blackie Drago, mi occupo della sezione grafica per il magazine Up-and-Coming Style dove pubblico anche i miei collage e poi dormo nei prati, cerco soluzioni a problemi esistenziali con le mie amiche e gioco con i miei animali.

Descrivimi la tua stanza.
La mia stanza da l’idea che ci sia stata un’esplosione 5 minuti prima: un letto matrimoniale ricoperto di vestiti, un armadio gigante con le ante sempre aperte per sbattere la testa in continuazione, un moodboard per ricerca di immagini sul muro, una scrivania inutilizzabile perchè anche quella ricoperta di vestiti, una libreria ikea di legno con libri di grafica, dischi, giradischi e scarpe. Scarpe ovunque.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Come una mattonella, è anche marrone e la pelle si sfalda sulle dita.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Sarebbe un “Picnic at Hanging Rock” in chiave moderna.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
Sicuramente miei amici e fonte d’ispirazione persone come Gabriele Chiapparini e Martina Falchetti. Ci sono tanti che mi piacciono e che tengo d’occhio: Valentina Vallone, Dario Torre come italiani.
Mariam Sitchinava però è la mia preferita del momento.

co-fondatrice e caporedattrice
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