Il Mac Guffin e la valigetta da gangster di Lanvin

Dagli hard-boiled alle spy-stories, passando per i polizi(ott)eschi, tra rapine, intrighi, omicidi, doppio-gioco, femmes fatales, poliziotti corrotti, banditi gentiluomini, servizi segreti deviati, la storia ruota spesso attorno ad una valigetta, preferibilmente gonfia di dollari (ma vanno bene pure partite di eroina o cocaina, codici d’accesso per banche dati ultra-riservate, documenti top-secret o progetti di armi futuribili), tanto che la famigerata briefcase full of cash e le sue innumerevoli varianti possono essere considerate come simbolo di una vero e proprio genere a sé – quello dei film della valigetta, appunto – che ha i suoi capolavori ma pure le sue parodie.

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Il Mac Guffin

Hitchcock, uno che di simboli se ne intendeva, considerava la valigetta un Mac Guffin.
Cos’è il Mac Guffin lo spiega lo stesso Hitch (il nome l’ha inventato lui), intervistato da Truffaut nel ’62:

[wpcol_1half id=”” class=”” style=””]Truffaut: Il Mac Guffin è un pretesto, non è così?

Hitchcock: E’ una scappatoia, un trucco, un espediente; in America si direbbe un gimmick.
Allora, ecco tutta la storia di Mac Guffin. Lei sa che Kipling scriveva spesso dei racconti sulle Indie e sugli inglesi che lottavano contro gli indigeni lungo la frontiera dell’Afghanistan. In tutte le storie di spionaggio scritte in questa atmosfera, c’era sempre il furto della pianta della fortezza.
Questo era il Mac Guffin.
Mac Guffin è dunque il nome che si dà a questo tipo d’azione: rubare… delle carte, – rubare… dei documenti – rubare… un segreto. La cosa non è importante in se stessa e i logici hanno torto a cercare la verità nel Mac Guffin.Nel mio lavoro ho sempre pensato che le “carte”, o i “documenti”, o i “segreti” della costruzione della fortezza debbano essere estremamente importanti per i personaggi del film, ma di nessun interesse per me, il narratore.
[/wpcol_1half] [wpcol_1half_end id=”” class=”” style=””]Ora, da dove viene il termine Mac Guffin? Ricorda un nome scozzese e si può immaginare una conversazione tra due uomini su un treno. L’uno dice all’altro: «Che cos’è quel pacco che ha messo sul portabagagli?». L’altro: «Ah quello, è un Mac Guffin». Allora il primo: «Che cos’è un Mac Guffin?». L’altro: «E’ un marchingegno che serve per prendere i leoni sulle montagne Adirondak». Il primo: «Ma non ci sono leoni sulle Adirondak». Allora l’altro conclude: «Allora, non è un Mac Guffin». Questo aneddoto le fa capire che in realtà il Mac Guffin non è niente.

video by Isaac Niemand[/wpcol_1half_end]

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I film della valigetta

In Pulp Fiction la valigetta dal contenuto misterioso (e luminoso) è un Mac Guffin. Che si ispira tra l’altro a un’altra valigetta luminosa, quella di Un bacio e una pistola film cult del ’55 di Robert Aldrich che è diventato un serbatoio di citazioni per tantissimi registi.
Stessa cosa per Il Grande Lebowski, dove nell’impalpabile trama dei fratelli Coen la valigetta con il denaro, insieme allo scambio di persona tra i due Lebowski, serve da innesco per le surreali peripezie di un Jeff Bridges post-fricchettone.
Tarantino, da buon cinefilo, ne piazza una pure in Kill Bill (con tanto di serpente velenoso dentro) mentre ne Le Iene Mister Pink scappa dalla gioielleria dopo la rapina con in mano una valigetta piena di diamanti che – dicono alcuni fan – potrebbe essere la stessa che riappare in Pulp Fiction (in tal caso si tratterebbe di un meta-Mac Guffin; in molti però pensano che in Pulp Fiction nella borsa ci fosse nientepopodimenoché l’anima di Marcellus Wallace).
Tra le più famose c’è quella piena di gadget di James Bond ma la miglior valigetta piena di soldi, a mio parere, rimane quella del meraviglioso finale di Rapina a mano armata di Kubrick.
La lista dei film della valigetta, ad ogni modo, è lunghissima e di seguito ne trovi alcuni, tra quelli che mi sono venuti in mente e quelli suggeriti da un po’ di volonterosi contatti su twitter (ma occhio agli spoiler casomai ti fossi perso qualcuna di queste perle).

Pulp Fiction

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Un bacio e una pistola

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Kill Bill

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Le Iene

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Non è un paese per vecchi

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http://www.youtube.com/watch?v=rYvSUXzv05U&t=1m52s

Un giorno di ordinaria follia

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Collateral

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The Getaway (remake del ’94 dell’omonimo film di Peckinpah del ’72; grazie @ztomiolo per la segnalazione!)

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Ocean’s eleven (via @roccorossitto)

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Il Grande Lebowski (via @Mr_Tommo)

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Dalla Russia con amore

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Rapina a mano armata

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Vabbè poi c’è sempre…
http://www.youtube.com/watch?v=GOTY6675VFA&t=4m33s

Uno contro l’altro

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Lanvin Gangster Briefcase

Ma c’è valigetta e valigetta. E quelli di Lanvin pensano che l’autunno/inverno nel quale abbiamo appena messo piede sia un buon momento per infilarti in una serie di terribili, violente, nefaste – quanto pure coinvolgenti, amorose, intriganti, al limite pure assurde – peripezie ed ha progettato una versione contemporanea della gangster briefcase.
Se poi decidi di comprartene una, che diventi o meno il Mac Guffin della tua personalissima storia poco importa: per la loro lo è già visti i 1600 euro che ti toccherà sborsare.

p.s.
grazie anche a @RagDondoni, @meandfrankie e @kaneda99 per le dritte che poi però non ho utilizzato per l’articolo

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