Berlin Fashion Week | Hannes Kettritz

Grazie ad una collaborazione con Derzeit, magazine e sito web che si occupano di pubblicare gli highlights della settimana della moda di Berlino, vi raccontiamo quasi in diretta la Berlin Fashion Week vista da vicino.

Si è trattata di una sola collezione o erano due? Di sicuro, ad attraversarla, c’era un’atmosfera anni ’80, non sufficiente però per dare unità al tutto. Il successo è arrivato sotto forma di sportwear. Gli shorts dai colori vivaci avevano un che di spiaggia californiana, così come i gilet e le t-shirts ai quali erano abbinati. I tagli che Hannes Kettritz ha dato ai capi – creando forme interessanti ed incorporando tasche a scomparsa – mi sono piaciuti molto. Lo stesso si può dire per i bomber, soprattutto quello in pelle grigia con i revers bassi che avrei rubato all’istante, sfilandolo direttamente via ai modelli.
Ma bisogna pur dir qualcosa delle linee: le spalle larghe e i tagli squadrati non avrebbero donato neppure ad una scatola di cartone. E i tessuti: quelli più scintillanti sembravano ispirati da Elton John. Se Elton John avesse lavorato in una sala da bingo…
Verso la fine, mentre notavo nei volti del pubblico ai bordi della passerella espressioni divertite (o forse perplesse?) ho pensato che pure gli altri erano confusi come lo ero io. Questo prima del momento topico: uno dei modelli si è voltato rivelando il retro, trasparente, del suo impermeabile e rivelando soprattutto il fatto che sotto a quello non portava niente. Era davvero la stessa sfilata che avevamo iniziato a vedere poco prima? In un certo senso ero felice di vederne il “retro”.

by James Castle

CREDITS
Photos by Philip Koll

Altre storie
Laju Slow Apparel: un nuovo marchio che è un inno alla lentezza