TShirterie | FW2012/13

In Ritorno al futuro II Doc, dopo i casini combinati da Marty con sua madre nel primo film, avvertiva Michael J.Fox: «non parlare con nessuno, non toccare niente, non fare niente, non fare niente con nessuno e cerca di non guardare niente.»

Non è solo una sceneggiatura. Questa è fisica teorica. E sono in molti i fisici a ritenere che l’intero universo non sia altro che un loop spazio-temporale. In pratica un anello nel quale presente, passato e futuro sono già lì (qui).
Il che significa che ogni cosa che facciamo non va ad influire solo sul presente e sul futuro ma anche sul passato dato che la linea del tempo – che di solito ci figuriamo come una retta che parte dal passato e va verso il futuro – potrebbe appunto essere un loop: andando avanti nel futuro ad un certo punto si finisce per tornare nel passato, un passato che risente di quel che è avvenuto nel futuro. E viceversa.

Per semplificare, immagina l’universo come una gif animata nella quale ogni frame cambia pure i frame precedenti, che a loro volta cambiano quelli successivi. E dove dentro a ciascun frame è possibile creare un’altra gif animata, utilizzando i pixel della gif “madre” che dunque vanno a finire (equivalente di un buco nero, potenziale porta tra universi paralleli o addirittura fucina di universi, compreso il nostro) nella gif “figlia”.

Mal di testa in agguato. Risolvibile spendendo quei venti minuti di semi-ozio a fare gif animate di Ritorno al futuro e postarle su tumblr.
Prima di farti intrecciare di nuovo il cervello dall’autunno/inverno di TShirterie, intitolato appunto loop ed introdotto da un’azzeccatissima foto (quella di copertina, in alto) dove una sedia vuota circondata da foglie cadute, ritratta di tre quarti, le spalle voltate rispetto a chi la guarda, riassume bene il concetto che ha dato spunto all’intera collezione di abbigliamento e bijoux di quello che è tra i più promettenti marchi indipendenti italiani.
Su quella sedia c’è stato qualcuno. Pare di vederlo. E forse, molti autunni dopo, tornerà a sedersi lì. Oppure qualcun altro prenderà il suo posto. E allo stesso tempo nel ricordo o attraverso una foto, una lettera, una telefonata, chi era seduto lì c’è rimasto, congelato nel tempo.

Tutto il lookbook della FW2012/13, che pubblichiamo al posto delle foto è un loop anch’esso: il lookbook c’è perché ci sono le foto e viceversa. Guardandolo il tuo cervello assorbirà fotoni e in questo modo li modificherà, nel presente, nel passato e nel futuro dato che alla velocità della luce il tempo tende a zero, dunque si congela – come la sedia – che poi è quello che accade se arrivi sull’orlo di un buco nero. Dunque la foto di copertina del catalogo di TShirterie è un buco nero? Può essere.
Dopotutto i capi ed i bijoux potrebbero essere stati pensati decenni fa, o tra quarant’anni. Ma nei negozi arriveranno solo dopo l’estate.

co-fondatore e direttore

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