7am | Sara Maragotto

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Sara Maragotto (qui la sua pagina Pinterest).

Ciao Sara, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ciao. Sono nata e cresciuta ad Abano Terme (Pd), ho studiato e vivo a Venezia. Al momento ho 25 anni.
Mi definisco illustratrice da quando ho finito gli studi un anno fa, per motivi pratici, diciamo.

Matita o penna grafica?
Stampa a monotipo, acrilico, pennarelli, matita e matite. Anche tavoletta grafica, ma partendo sempre da ingredienti handmade.

Cosa fai quando non disegni?
Domanda spinosa. Disegno molto molto meno di quello che dovrei! Migliorerò.
Principalmente c’è il mio collettivo art&crafts Studio Fludd e il relativo blog; l’inesauribile Venezia; babysitting; il circolo Metricubi; variegate letture. Con Blumenberg dico: “possiamo esistere solo perché facciamo digressioni”. Tra poco me ne vado in Islanda a catalogare libri usati, per dire.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Mac, superficie di taglio, bolle di sapone, souvenirs di viaggio, aromi muji, quadernetto Pigna vintage, fiammiferi, pennelli, matite, pongo, china, forbici, porta penne pieno, alta pila di libri, tre tipi di nastro adesivo, ritagli, stickers, unguenti.

Un disegno pesa quanto…
La personale dose di fede, volontà, autocritica, esperienza. Ma se alla fine un disegno funziona è leggero leggero.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
I miei BestFriendForever sono Italo Calvino e Antonia S. Byatt, ma forse loro non han bisogno di figure. Allora qualcosa di stuzzicante e non fiction tipo Storia dell’iconografia anatomica di L. Premuda o L’etnografo imperfetto di L. Piasere o la biografia di Marco Polo di A. Zorzi.
Direi un film con vivace sensibilità per décor e dettagli, alla Wes Anderson (tipo il suo ultimo, a naso).

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Date un occhio alla mia eterea vicina di scrivania Caterina Gabelli e ai suoi eleganti intestini. Poi ci sarebbero due compagni di banco dell’Accademia, dall’ardente talento ma che probabilmente non avranno mai un sito: Riccardo Giacomini e Giovanni Grauso.
Vedo e ammiro orde di ragazze nordiche tipo It’s Raining Elephants, Klara Persson, Kvass&Hannibal, Mari Kanstad Johnsen.

co-fondatrice e caporedattrice

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