Lucifer Rising

Nell’introduzione Thomas Raimondi ammette di esser stato un ragazzino disturbato e pure un po’ stronzo, in corsa verso un buco nero. Un demone, dentro, da sfamare. Porno, fumo, scopate, bere bere bere, papere prese a calci, intere giornate annebbiate e stordite, allucinazioni, apparizioni di simboli nei sogni. A pensarci bene però Thomas Raimondi non era poi così stronzo e disturbato, non più di milioni di vecchi e nuovi ragazzini (togli le scopate e la musica industrial e sostituisci le papere prese a calci con le oche che mi inseguono e avrai pure il mio ritratto).

A quel demone interiore, comunque, Thomas ha dedicato una fanzine. Che è una sorta di inno al lato oscuro dell’adolescenza, quello che ti faceva incidere pentacoli sul banco di scuola e riempire la Divina Commedia di cazzi giganteschi, cristi squartati e donne tatuate senza gambe. In barba (luciferina) al povero Dante, e ai quei tanti compagni di scuola sprovvisti di quell’indispensabile, formativa dose di tenebre che tanto prima o poi arriva e prima ci fai i conti, prima eviti le salate parcelle di uno psicanalista.

Lucifer Rising, in edizione limitata di 100 copie, è edita dagli austriaci di Hirnstrust ma puoi richiederne una copia direttamente all’illustratore ed ex-adolescente problematico (già passato attraverso il nostro appuntamento quotidiano 7am) che l’ha creata, contattandolo dal suo sito.

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