Leitmotiv | FW2012/13

I “viaggioni da cena con gli amici”, quando in tarda serata – complici abbuffate quasi allucinogene e bicchieri che hanno visto cose… – prendono vita, puntuali come le fasi lunari, i discorsi sui massimi sistemi e sull’ignoto: celestiali discussioni su divinità ed alieni, viaggi nel tempo e filosofia, stati onirici ed astronomia da dilettanti. Con un certezza: quando qualcuno tira fuori il basilare principio fisico di Lavoisier – nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma – c’è quel momento di pausa, attorno al tavolo, in cui capisci che tutti stanno rimuginando sopra a sorprendenti ovvietà. Cose come il peso della terra, virtualmente immutabile, insensibile ai miliardi di cadaveri umani ed animali che nei millenni non hanno ingrassato di un grammo il nostro povero pianeta, andando a dissolversi e a ricomporsi in qualcos’altro: il computer su cui stai leggendo questo sito, i sali minerali che ti scorrono nel sangue, l’auto che guidi o le ghiandole che alterano il tuo stato di coscienza quando si spengono le luci, chiudi gli occhi e ti abbandoni al sonno, continuando a rimuginare in solitaria, riuscendo per un inafferrabile istante ad entrare a fondo nei misteri della materia, a visualizzare il fatto che – citando Margherita Hack – tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, noi siamo veramente figli delle stelle. Dunque il Tutto è in noi e noi ne siamo parte, pronti a trasformarci in qualcos’altro alla fine del brevissimo, prezioso viaggio che abbiamo a disposizione su questa terra.

I Leitmotiv, tra i più promettenti fashion designers che abbiamo l’onore di avere qui in Italia, sono partiti proprio dalle evocative parole della Hack per costruire una collezione che arriva da lontano. Più precisamente dalle stelle, celebrate assieme alla natura, all’uomo, alla donna e alle arti e all’architettura che la mente umana (originatasi come per magia dall’interazione fra particelle alimentari che dopo l’immane deflagrazione del Big Bang, sono andate a costituire l’universo) è riuscita concepire e realizzare.
E sembra di sentirla e di vederla, quell’energia in perenne trasformazione, sui capi che il genio immaginifico del duo Juan Caro / Fabio Sasso ha prodotto per il prossimo autunno/inverno: un’esplosione di stampe, matrici che s’intrecciano e cristalli liquidi schiacciati dalla pressione creativa e creatrice su larga (il cosmo) e piccola scala (le teste dei due fashion designers), nebulose di gas multicolore fucina di neonate stelle, mentre il naturale e l’artificiale sembrano volersi insinuare, prender posto, finché c’è tempo, nella storia e sulla superficie, allo stesso tempo semplice e complessa, di abiti che incarnando il fatidico memento mori celebrano il ricordo di questi ultimi tredici miliardi di anni di storia del Tutto, mettendo in gioco un mattoncino di materia firmato Leitmotiv per i prossimi tredici.

co-fondatore e direttore

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