Quiksilver Custom Boardshort

La fatidica prova costume implica che prima si abbia un costume da provare. I rotolini di grasso o, al contrario, le ossa che spuntano da ogni dove come macerie dopo un disastro naturale sono un problema secondario. Quella è roba che sta fuori, all’aria aperta. Ma il gingillo e quei due cuscini rotondi (o quelle tavole piatte come il mare durante la bonaccia) devi pur metterli da qualche parte (i naturisti saltino a piè pari questo post e vadano a scoprire le altre meraviglie di cui parliamo ogni giorno), meglio se al sicuro dentro ad un costume che non graffi, che non faccia il rumore di un foglio d’alluminio ad ogni passo che fai, che non si scolorisca dopo due salti tra le onde, che non ti faccia ridere dietro persino dai ragazzini di otto anni e che magari stia pure bene con i suddetti rotolini o con le macerie d’ossa che ti ritrovi. Meglio ancora, se proprio vogliamo fare i nababbi, che riesca a rappresentare quello che sei nonostante l’ovvia partenza svantaggiata (di solito mostri ciò che sei utilizzando un intero guardaroba – camicia, pantaloni, giacca, scarpe – con tantissime possibilità di abbinamento, con decine di dettagli e variazioni sul tema, mentre al mare devi affidare tutto al costume: immagina tu che responsabilità che si porta addosso, poveraccio).

Quindi si aprono due possibilità: andare sul minimal (sei arrivato fin qua, naturista? Parlo di te) o affidarsi alla customizzazione.
Una volta, oltre ad essere tutta campagna e ad esserci ancora le mezze stagioni, nel piccolo negozio di Torquay, in Australia, lì dove nacque il marchio Quiksilver, si poteva entrare e commissionare un costume scegliendo tessuti, cuciture e fantasie ed averlo il giorno dopo, confezionato a mano, pronto per affrontare l’oceano. Parliamo del 1969, non di fine ‘800. Ma questa magnifica pratica è andata perduta con gli anni e con l’enorme espansione che il marchio australiano ha avuto da allora, fino a diventare uno dei più grossi brands di abbigliamento ed accessori da surf al mondo.

Ma la storia, come si sa, repeats itself e sopratutto si tiene al passo con i tempi. Ora infatti è possibile customizzare direttamente da casa il proprio costume da bagno con Quiksilver Custom, scegliendo fra due modelli, tre lunghezze e due “allacciature” per ciascuno ed iniziando un viaggio in 14 click che ti porterà ad avere i tuoi personalissimi boardshorts, scegliendo tra tanti colori e stampe, avendo a disposizione una scelta incredibile di dettagli da modificare (dai bottoni alle cuciture, dalla scritta – opzionale – al logo del marchio – disponibile in versione moderna o retro) oltre alla possibilità di giocare sui contrasti o sul tono-su-tono, con ben quattro pannelli (fronte/retro di ciascuna gamba) sui quali lavorare.

Il tutto, strano ma vero, è fatto a mano. Confezionato in tempi record in un laboratorio artigianale nel sud-ovest della Francia, utilizzando un tessuto morbidissimo ed elastico realizzato con materiale riciclato, trattato in modo da essere quasi totalmente idrorepellente e che grazie alla trama a rilievo diminuirà drasticamente pure il fastidioso effetto sfregamento (trama a rilievo = meno superficie a contatto con la pelle = pelle felice).
Se ti guardi il video qua sotto so già che impazzirai.

co-fondatore e direttore

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