7am | Guido Bisagni aka 108

7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Guido Bisagni aka 108 (qui la sua pagina FB e qui la sua pagina Flickr).

Ciao Guido, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratore?
Ciao! Sono nato in una decadente città piemontese di nome Alessandria nel 1978. Al momento vivo qui e ci ho vissuto gran parte della mia vita. Non sono esattamente un illustratore, mi occupo di arti visuali e non, in generale. Comunque ho iniziato a disegnare appena ho imparato ad usare il pollice opponibile. Però di solito penso che il mio percorso attuale sia iniziato verso la fine degli anni ’90.

Matita o penna grafica?
Assolutamente matita, ma qualsiasi cosa di manuale come pennelli, rulli, pietre e bastoni.
Il computer lo vedo come una maledizione inevitabile.

Cosa fai quando non disegni?
Tantissime cose, il problema è che faccio troppe cose infatti. Tra le varie cose la mia preferita è salire in cima alle montagne e camminare nei boschi o girare in bicicletta. Al momento sto cercando di esplorare altri livelli di realtà, ma è molto più complicato, specialmente vivendo in una società che è sempre stata basata sul monoteismo cristiano o sul razionalismo scientifico. Poi altre cose come fare fotografie, suonare, leggere e guardare film, le solite cose insomma!

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Sulla mia scrivania c’è un disastro! Al momento vedo il portatile, componenti vari e mille cavi. Troppe matite e fogli, alcune cassette, una catasta di libri che devo rimettere a posto (quasi niente arte, stregoneria locale) e boh un casino totale. Ah… il modellino di un teschio a grandezza naturale che mi lasciò mio nonno.

Un disegno pesa quanto…
Di solito disegno su carta, quindi pesa poco.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Allora in entrambi i casi è molto difficile deciderne uno ma è una domanda molto più ben fatta delle solite “il tuo libro preferito”. Comunque direi che fare la copertina per “La morbida macchina” William Burroghs sarebbe il massimo. Per quanto riguarda un film vorrei nominare per una volta qualcosa di contemporaneo: “Faust” di Sokurov, incredibile.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Sicuramente il più grande di tutti è Peio, che è totalmente su un altro livello.
Purtroppo è, a dir poco, una persona schiva…

co-fondatrice e caporedattrice

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