Save the date | Reveries

Quando piccole, valide, attivissime realtà fanno network ti si allarga il cuore e l’ometto verde speranza che vive nell’amigdala inizia a pompare come un matto dosi di confortevole fiducia tali da scacciare per un attimo pure questo spleen duemiladodiciano al quale è impossibile sottrarsi, sempre se non ti anestetizzi di tv ed autoscatti fashion-trendy-very-cool – nel qual caso (guarda la mia mano che fa ciao ciao) è stato un vero piacere ma vai pure a posare gli occhi su qualche altro www punto qualcosa.

Le due realtà in questione sono Fabrica Fluxus Lab – associazione culturale che in quel di Bari organizza splendide mostre e promuove artisti di livello internazionali insieme a grandissimi talenti italiani e del territorio – e Spazio Meme – che da Carpi (Mo) ogni qual volta mi mandano materiale per un save the date sulle loro mostre mi viene da pensare “ma che cavolo ci faccio ancora a Bologna e non mi trasferisco lì?” e che stavolta fa da padrone di casa per una collettiva itinerante, ideata proprio da Fabrica Fluxus, che dopo l’Emilia toccherà pure Milano, Monaco, Berlino, Bari ed altri città italiane ed europee che pian piano andranno ad aggiungersi alla lista.

In mostra le opere di Mariantonietta Bagliato, Raffaele Fiorella, Claudia Giannuli, Pierpaolo Miccolis, Dario MolinaroGiuseppe Paolillo, Christina Calbari, Alessia Cocca, Fernanda Veron e Wallenberg, selezionate da una giuria d’eccezione (Luca Beolchi, direttore del portale Lobodilattice; Giovanni Cervi, curatore indipendente; Mara Nitti, direttrice di Art Core Contemporary Art Project; Francesca Pergreffi, curatrice e responsabile per le arti visive dello Spazio Meme; Squp, artista della Strychnin Gallery di Berlino e docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna) per quanto riguarda gli artisti pugliesi o invitate direttamente dai curatori (Fabrica Fluxus, insieme a Roberta Fiorito e Nico Murri) per quanto riguarda gli artisti extraPuglia.

L’esposizione, dal titolo Reveries, fa parte del progetto stART HUB, lanciato da Fabrica Fluxus per dare visibilità agli artisti e fare network tra gallerie, curatori e pubblico: una visione davvero lodevole, che trova in Spazio Meme un alleato dallo spirito assolutamente affine.
Tutte le opere sono ispirate al fantasma – di gran spolvero in questi bisestili e apocalittici tempi – della fine del mondo: ad ogni artista è stata affidata un’ipotetica valigia da riempire con qualcosa da lasciare in eredità ad un’altra civiltà che – archeologia futura – ritroverà ed attraverso di essa immaginerà la nostra epoca, i nostri incubi, i nostri sogni (lo stesso termine reverie, in inglese arcaico – quindi in sé una parola fantasma – sta ad indicare il sognare ad occhi aperti tipico del dormiveglia).

QUANDO: 24 marzo – 8 aprile 2012
OPENING: 24 marzo | dalle 19,00
DOVE: Spazio Meme | via Giordano Bruno 4, Carpi (Mo) | mappa | fb

co-fondatore e direttore
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