Smirnoff Nightlife Exchange Project

Di feste ideali a base di vodka ne ho due.
Una l’ho già fatta. Sedici anni o giù di lì. Cinque o sei amici che scavalcano il cancello di un cimitero in piena notte, si siedono sull’erba, mandano giù sorsate passandosi la bottiglia parlando con cuore aperto e sguardo bovino di piccoli/grandi drammi adolescenziali, stretti l’uno all’altro, dandosi le spalle a vicenda, ipnotizzati da decine di traballanti luci perpetue, ombre di cipressi troppo mobili, sguardi che li fissano dalle tombe (uno degli amici continuando ad insistere sul fatto che gli occhi delle foto sono diversi, di giorno, sembrano più felici, paranoicamente consigliando comunque di non guardarli troppo a lungo, ché non si sa mai).

Se quella andava bene per quando portavo 24/7 una t-shirt dei Nirvana, ora di scavalcare cancelli nottetempo non ne ho la minima intenzione.
La festa che vorrei oggi dovrebbero farla in un’enorme capannone. Dentro, ricreare tanti ambienti diversi. Piccoli però. Casalinghi. Tipo Ikea: con monolocali adatti a un single, camerette rosa, cucine country, salotti stile industrial, bagni di tutte le forme e dimensioni.
Tu entri con gli amici e scegli la stanza più adatta al tuo stato d’animo, conosci gente che come te vuol stare seduta a giocare a scopa sul tavolo (finto) antico prima di andare a far pazzie nel grande salone (finto) minimal-chic, prima di ritirarti con pochi intimi sul letto a castello a forma di farfalla, mentre in cucina qualcuno propone la spaghettata e l’odore di aglio e olio ti risveglia e te ne vai in esplorazione di tutti quei (finti) micro-mondi che non hai ancora visto, con 5-600 persone che schizofrenicamente cambiano umore in base alle luci, alla metratura della stanza, ai dettagli, alla compagnia. Le file per il bagno che diventano preziosi momenti di condivisione, ciascuno a raccontare il proprio viaggio, con compagnie liquide che si uniscono e dividono lungo il percorso, mentre tu sei sempre tu, dall’inizio alla fine, in ogni momento a tuo agio nella versione ricostruita di dove vorresti essere davvero.

Ti racconto tutto questo perché Smirnoff ha appena lanciato la Nightlife Exchange Project: 50 paesi organizzeranno altrettante mega-feste, previste per il 12 novembre prossimo, ciascuna gemellata con quella di un altro paese.
L’Italia, ad esempio, guarderà all’Australia, con un party a tema, a Torino, durante il quale parteciperanno appunto dj australiani.
Sulla fan page di Facebook si possono lasciare/lanciare idee su come organizzare la serata e provare a vincere un biglietto omaggio per l’evento di Torino o un viaggio in Australia.

Ti racconto tutto questo anche perché in questo modo mi arriverà per posta una bottiglia di Smirnoff, e Dio solo sa quanto possa far piacere un campanello che suona all’improvviso ed una bottiglia che ti aspetta in un pacco.

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