Sixlee | SS2012

Da non confondere con chi vuol costringerti a fare sesso orale tramite ipnosi, la fase detta ipnopompica consiste in quella sorta di raggio verde (e dagli di wikipedia) del sonno, quando si sta per passare alla veglia e si hanno allucinazioni visive e uditive (Simoneeee… Simone… ah no quella è semplicemente Ethel che sta cercando di farmi alzare dal letto) talmente realistiche da esser spesso scambiate per realtà.
Quindi se una volta sei stao rapito dagli alieni, hai sentito il tuo cane recitare cantici della Divina Commedia o una folla applaudire un erezione mattutina ci sono altissime probabilità che si sia trattato di un’illusione ipnopompica.

Il marchio inglese Sixlee, fondato un paio di anni fa dall’omonimo (ma spaziato: Six Lee) designer di Hong Kong – ennesimo diplomato d’alto bordo della Royal Academy di Antwerp, poi finito a Londra tra le sante mani di McQueen – ha basato tutta l’ultima collezione sull’ipnoecceteraeccetera, con abiti che sembrano classici ma non lo sono, allucinazioni d’eleganza destrutturata da immaginare al risveglio, quando ancora la testa galleggia tra guardaroba pieni di fantascientifici abiti che ti faranno correre ad aprire l’armadio per scoprire che.

Il seguito dipende dai tuoi acquisti per la prossima primavera/estate.
O da quel che sognerai di acquistare.
Oppure quel che sognerai di sognare… (Inception docet: ricorda di portarti sempre dietro la trottolina)

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