7 opere e 7 domande, alle 7 di mattina, ad illustratori che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Amalia Mora (qui il suo blog).

Ciao Amalia, di dove sei, quanti anni hai e da quanto fai l’illustratrice?
Ho 28 anni e sono di Cupra Marittima, faccio l’illustratrice 3/4 anni.

Matita o penna grafica?
China nera o bianca, matita, acrilici, pennarelli… dipende dal progetto che voglio affrontare.

Cosa fai quando non disegni?
Guardo film, leggo, faccio shopping, mi metto lo smalto, e poi disegno e disegno.

Cosa c’è sulla tua scrivania?
Un MacBookPro, una macchina fotografica, un posacenere, un pacchetto di sigarette, un accendino, un foglio bianco, un bicchiere vuoto, un libro, una matita, una gomma e tanti pennelli.

Un disegno pesa quanto…
La mia testa.

Un libro di cui vorresti illustrare la copertina e un film di cui vorresti fare il poster.
Per la copertina mi piacerebbe “il male oscuro” di Giuseppe Berto e “Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace, invece per quanto riguarda il poster di un film mi piacerebbe “il segreto dei suoi occhi” (il segreto de sus ojos) di Juan José Camapanella e se posso dirne un altro è “Film Blu” il mio preferito della meravigliosa trilogia di Andrej Tarkovskij.

Un illustratore o un’illustratrice che mi consiglieresti?
Gabriella Giandelli, Daniel Egnéus, Philip Giordano, Arianna Vairo, Carmen Segovia, Charles Burns, Thomas Ott e altri ma termino qui.