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[email protected] Spazio HUB Milano, Cronaca di uno swap di primavera

Teniamole d’occhio queste Lovers, che ci sanno fare!

Un po’ di tempo fa sono stata con le mie amiche allo spazio Hub a Chinatown, allettata da un invito indeclinabile: la promessa di poter swappare impunemente con fanciulle annoiate dal cambio di stagione che non aveva rivelato grosse sorprese, gli abitini dismessi della loro passata primavera o di qualche primavera passata di una zia zitella.

La location una rivelazione, lo spazio HUB Milano: un network sì, per chi già lo conosce, ma anche e non da ultimo, X (ma cmq tanti) metri quadrati di acciaio riciclato spazzolato, tubi sagomati in perspex colorato, vetro cemento smerigliato, cassette provenienti direttamente dai mercati generali di Istambul e astroturf con scarico a terra (che è il materiale sintetico con cui si fanno gli scovolini, che al massimo si può trovare in cucina… ma era musicale nella frase e così l’ho messo :-) …perché senza gli spazi adatti, anche il più bel filosofico progetto a impatto zero sulle tasche dei suoi ideatori, muore :-(

All’ingresso, ciascuna ha ricevuto un talloncino con il proprio numero di identificazione e le regole del gioco.
Max 5 abiti a testa, se scelti dalla cernita con sufficienza dello stylist (ecco l’unico neo:  le sue modalità che mi hanno irrigidito appena arrivata) e, per ciascuno degli abiti da swappare, un ticket, da utilizzare per concorrere al sorteggio degli abiti della categoria top messi in palio dalle swapper(s) più temerarie.

E, per acclimatarsi, vinello fresco e stuzzichini naturali, bastoncini di sedano croccante, carote a filetti e pop corn in bicchieri di vetro, cous cous mediterraneo con aroma di limone e pasta fredda.
Nessuna è rimasta delusa, la mischia finale con sorteggio all’impazzata e fuggi fuggi generale roteando gli appendini  ha divertito anche le signorine più contegnose.
Non la tiro troppo per le lunghe e vi lascio alle foto, ma aggiungo solo che uscire dallo spazio HUB in orario da primo dopo cena per trovarmi nella movida di Chinatown, mi ha rivelato un mondo interessante di cui troverò il modo di parlarvi.

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