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blessed

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Dopo anni passati a lavorare alle dipendenze di altri, può succedere che ad un certo punto ti venga in mente più o meno di punto in bianco di lasciare tutto e provare a spiccare il volo da solo, buttandoti a capofitto nella realizzazione di quei progetti che sogni da una vita ma che per svariati motivi hai accantonato in un cassetto. In questa fase mollo tutto e provo a realizzare i miei sogni c’è passata anche Benedetta Moruzzi: studia al Polimoda di Firenze, poi lavora per diverse aziende del settore moda, fino a quando non sente il forte bisogno di provare a creare una collezione propria; nasce così Blessed, che inglese significa benedetto/a, richiamando il suo nome.

L’obiettivo della designer toscana è di realizzare un prodotto interamente Made in Italy e no season, che scavalchi la classica distinzione PE-AI, sia relativamente ad utilizzo del capo in differenti periodi dell’anno, che in termini di tempi di produzione e consegna, avvicinandosi in questo senso più all’industria del prontomoda. Da queste esigenze è nata una collezione composta da bluse e canotte, in crosta di vitello e camoscio, pellami morbidi e leggeri che si prestano ad essere indossati sia direttamente sulla pelle che abbinate ad altri capi nei periodi più freddi.

Se quando ho detto camoscio siete tornati agli anni Sessanta fra gli hippies tutti frange e fiorellini, rimuovete quest’immagine e sostituitela con le creazioni di Blessed, più pulite e minimaliste, che oltre ad essere un pochino hippy sono anche estremamente chic. Se siete interessati, potete contattare direttamente Benedetta mandandole una mail, oppure se passate da Firenze trovate i suoi capi da Gerard.

photos by Paolo Ciriello

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