FashionCareer.it: è ufficialmente aperta la stagione di caccia al lavoro ideale!

Facciamo un passo indietro. Alla vigilia di S. Silvestro abbiamo condiviso con voi i nostri buoni propositi per l’anno entrante. Chi di noi non ha alluso a qualche aspetto del proprio lavoro che vorrebbe modificare o non ha vagheggiato sul lavoro dei sogni auspicando di conquistarlo proprio nel 2011?
E chi di voi lettori non si è ritrovato nella maggior parte delle cose dette?

Questo perché il lavoro è un tema non solo estremamente condivisibile, ma è anche un argomento sul quale chiunque, a qualunque anello della catena alimentare si trovi, può dare il proprio materiale e sostenibile apporto (non nel senso dell’ecologia) e meno male che è così.

Ma se ci inviperiamo ai dibattiti e ci scaldiamo per i discorsi di propaganda, il denominatore comune che ci trova tutti d’accordo è il desiderio di autodeterminarci nelle scelte per il nostro futuro professionale.
Cosa che raramente accade, perché infatti più spesso ci troviamo a dover esser felici di accettare l’unico lavoro accettabile (o l’unico lavoro che ci viene offerto), alla fine di una estenuante ricerca e un duro percorso, dimenticandoci lì per lì, presi dall’euforia del risultato raggiunto, che quello che ci sembrava il punto di arrivo altro non è se non il punto di partenza. Perché poi ogni giorno sarà nostro dovere trovare la motivazione per alzarci dal letto e andare a fare una cosa che ci pesa di fare, pensando alle tante altre cose che avremmo potuto fare.
E visto che sono in tema di ideali, Libera iniziativa in libero mercato del lavoro!
(Sia per sintonizzarmi con la scia del post centocinquantesimo, sia per omaggiare un mio collega su queste pagine).

Nel frattempo però, un altro strumento appena nato viene in soccorso a chi, giovane o men giovane, confuso oppure no, laureando o neolaureato ma ad uno stadio comunque che chiameremo di “network con 0”, cerca un punto di contatto con gli operatori del mercato del lavoro del proprio accidentato settore di riferimento (Moda&Fashion tanto per fare un esempio).
Da qualche giorno c’è per l’appunto fashioncareer.it, un sito-motore-collettore-facilitatore di network, creato per avvicinare i giovani promettenti prodotti di alcune scuole d’arte (istituti di formazione, accademie e università del territorio italiano) e moda che hanno sottoscritto, nel mese di febbraio di tre anni fa, il progetto chiamato “Piattaforma Sistema Formativo Moda”, che si propone di: fornire uno spazio di appropriata visibilità ai suddetti ragazzi, garantire loro un punto di incontro qualificato tra la domanda e l’offerta di lavoro, certificare reciprocamente l’affidabilità delle proposte e la veridicità delle informazioni contenute nei profili degli utenti a caccia di lavoro, diventare una raccolta vitale di informazioni necessarie per gestire in maniera propositiva e ottimale il tanto delicato lavoro di trovare il proprio lavoro ideale.

Due nuove sezioni saranno infatti progressivamente attivate una volta che il volume di accessi da ambo le parti sarà significativo e il sito sarà entrato a regime.
La prima, dedicata alle job description di professioni (anche non creative) del settore Moda, servirà per orientare e fornire ai ragazzi parametri da corrispondere per garantirsi maggiori chances di riuscita in una selezione; la seconda invece, è dedicata allo scambio di feedback e di informazioni utili sulle selezioni in corso.

Tenetevi forte… quest’ultima sarà gestita come un blog, dove candidati e operatori del mercato del lavoro (di società di ricerca e selezione del personale oppure di aziende) stabiliranno un contraddittorio (mediato però mi raccomando!) e sarà proprio questa la sede preposta alla visibilizzazione dei riscontri reciproci, che diventeranno per tutti gli altri utenti strumento per acquisire utili informazioni sia sulle modalità adottate dalle aziende per stringere il cerchio attorno alla risorsa giusta, sia sulle modalità di conduzione di un colloquio di successo.
Questa del feedback pubblico non è in realtà una cosa nuova, perché già Max Mara Fashion Group gestisce in questa maniera la parte del suo sito aziendale chiamata Lavora con noi.
Le job description vengono appunto pubblicate come fossero dei post e le persone interessate a candidarsi possono inoltrare il proprio curriculum utilizzando il form, ma possono anche chiedere informazioni ulteriori come se semplicemente commentassero il post.

Ho ovviamente provato e una signorina gentilissima mi ha risposto in maniera incoraggiante, mandandomi una mail dedicata. Seguendo il link nella mail ho poi notato che la risposta era anche sul blog, a disposizione di tutti.
Sicuramente chi vi lavora dietro lo fa con competenza e attenzione, ed è consapevole del fatto che gentilezza e prontezza di risposte anestetizzano l’impazienza dei job hunters… ci auguriamo che per il neonato ed ancora in progress FashionCareer sia pure così se non meglio!

Mostra Commenti (6)
  1. per i primi 6 mesi è gratis…

    poi devi sperare di trovare lavoro, così ne paghi 1000 annui…

    Il sistema Italia funziona! :)

  2. Sì sì ma certo! Chi cerca lavoro non paga nulla. Le aziende invece, dopo un periodo di rodaggio gratuito,durante il quale avranno modo di notare se il sito è utile e il sistema efficiente, sottoscriveranno un abbonamento per usufruire della banca dati.

    Le aziende (e le società di ricerca e selezione del personale) infatti, se desiderano pubblicare annunci o accedere ai curricula degli iscritti a siti di recruiting online quali Monster e Fashion Jobs per citarne alcuni, possono farlo solo a pagamento.

    Completamente gratuito sia per i candidati sia per le aziende (e società di ricerca e selezioneo head-hunting) è Linkedin. Ma Linkedin è un professional network, che quindi funziona con regole del tutto diverse.

    Buona caccia ragazzi, ma ricordatevi che ci vogliono tenacia e fiducia!!!

    Ah sì, e soprattutto capacità di recupero in tempi brevi se una selezione importante poi non dovesse andare a buon fine :-)

    1. Sì scusa, mi ero fatta prendere dall'epicità del tuo messaggio e ho sorriso compiaciuta, poi invece ci ripensavo e qualcosa non mi quadrava :-) è una libertà solo formale secondo me…potrebbe essere infatti controproducente esporsi senza filtri in un blog accessibile ai referenti aziendali che poi possono decidere un nostro eventuale ingresso in un'azienda che ci piace. Anzi, dire la propria in maniera sempre strategica può anche diventare stressante..senza tenere poi conto del fatto che un eventuale feddback reso da un'azienda a nostro danno può influenzare la decisione di un'altra azienda.Questi mezzi vanno sempre usati con cautela, aspettiamo di vedere che aspetto prenderà la cosa, il sito è in metamorfosi.

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