Pitti | moltosilvia

Se Silvia dovesse sforzarsi di diventare moltosilvia la magia cesserebbe di esistere: passare dall’essere se stessi all’essere personaggio comporta fatiche, sdoppiamenti, serpentesca abilità nel fare la muta quando è il momento giusto.

Ma Silvia è moltosilvia. E viceversa. Anzi, Silvia ha addirittura attorno un’aura che ha il potere di moltosilvizzare tutto ciò che c’è nel raggio di almeno un paio di metri da lei.
Al Pitti ne ho avuto la prova: dal tavolo con tutti i capi appoggiati sopra, alla vicina di stand, dalle clienti di passaggio al barista quando abbiamo preso qualcosa da bere: se avessi studiato un po’ di più, al Liceo, ora saprei darvi la formula matematica del campo di forza moltosilvizzante. Che da lontano appare come una forza invisibile che fa allentare cravatte, sciogliere i muscoli, sorridere gli occhi, essere a tuo agio anche quando dici cose a sproposito.

Partita da accessori e gioielli (di cui abbiamo già parlato qui), la bolognese/fiorentina Silvia Pizzoli è arrivata alla sua quarta collezione, presentata al Pitti W proprio in questi giorni.
E i suoi capi sono la fotografia del potere moltosilvizzante: esplosioni cromatiche, cut&paste tra passato e presente, stilistiche inversioni a U, déjà vu che si linkano l’un l’altro come fossero voci di wikipedia.

Per informazioni potete scrivere a [email protected]

co-fondatore e direttore
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