C’è uno duo di olandesi scoppiati che merita un posto d’onore nel club dei progettisti/artistoidi scoppiati. This must be designed by idiots – deve aver sentenziato qualcuno riguardo alle loro opere. Taaaac, Afke Golsteijn e Floris Bakker da quel giorno presero il nome di Idiots.

Se gli Stupid amano i jeans, girare in mutande e baciarsi nelle lavatrici, il trip degli Idioti pare sia il Trapasso, l’istante ultimo dell’esistenza cristallizzato ora negli occhietti incazzati di un corvo impallinato, ora nelle pose di una cavia che si era intrufolata nell’ampolla di un chimico, ma poi è finita l’aria.

Il lavoro ricorda le inquietudini zoologiche di Marta Mattson, ma è molto di più. Più teatrale, iperbolico e decisamente, mmm, autoreferenziale? Un Memento Mori che tocca splatter, comico, patetico (Bambi piange!). Ed è persino ridicolo e imbarazzante, nelle sembianze dello scoiattolo con la felpa o di quel topo con su le orecchie di Mickey Mouse. Sembra quasi di leggergli nella testa: ” ditemi perchè l’avete fatto”.

Le collane e le spille sono bombe cromatiche che rievocano il macabro esotismo di certi ornamenti tribali. Splendide, un pò le vorrei. Certo, due pensieri sull’eticità di un progetto del genere non puoi proprio non farteli…

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