7am | Lucia Dolci

7 foto e 7 domande, alle 7 di mattina, a fotografi che si svegliano presto o non sono ancora andati a dormire.
Oggi è la volta di Lucia Dolci (qui il suo sito).

Ciao Lucia, quanti anni hai, di dove sei e da quanto scatti foto?
Ciao, ho 28 anni e sono nata e cresciuta nella provincia ovest di Milano, a Magenta. La prima foto risale alla Pasqua dell’87, quando nell’uovo di cioccolato ho trovato una formidabile macchinetta formato 110. Mi sono appassionata alle vecchie e pesanti reflex e all’odore dei rullini appena aperti nell’autunno del 2007.

La tua attrezzatura?
Da qualche mese tutte la mia dedizione è rivolta a una Canon AV-1, regalatami dalla vicina di casa di mia zia. Ha il limite di essere un’automatica a priorità di diaframma, ma è maneggevole ed estremamente agile.
Venero e custodisco la Canon AE-1 appartenuta a mio zio, la prima reflex mai usata e la mia preferita finora. Fanno compagnia a queste due signorine una Nikkormat FTn, una Holga 120CFN, due Polaroid (600 e Image), l’Olympus Trip di mia mamma (ancora da provare sul campo) e una Nikon EL che perde i pezzi, ma che spero sia riparabile.
Ho ereditato una serie di obiettivi di varie fogge e dimensioni, ma sono veramente affezionata al 50mm ed è raro che usi altre lenti. Di recente ho acquistato un filtro che separa lo spettro completo della luce bianca, davvero hippie, ne vado molto fiera. Infine non mi faccio mai mancare delle usa-e-getta, comode da tenere sempre in borsa.

Cosa fai quando non fai foto?
Sogno ad occhi aperti di vivere gli USA, cammino, leggo, disegno, ascolto musica, guardo TV shows e film prevalentemente americani e faccio l’ingegnere. Quando posso riempio lo zaino e parto per viaggi in solitaria, possibilimente fuori dall’Italia.

Descrivimi la tua stanza.
E’ piena fino all’orlo di cose dalle quali sono incapace di separarmi. I libri sono tanti e straboccano anche nella libreria in corridoio. Regna sempre disordine, ma con una logica e un raziocinio di fondo, almeno secondo me.

La tua macchina fotografica pesa quanto…
Varia dai 100 g della usa-e-getta a i quasi 2 kg della Nikkormat FTn.

Se il tuo immaginario fosse un film? O un libro?
Da sempre vivrei volentieri nell’universo cinematografico di Star Wars (la trilogia originale, sia ben chiaro). Quando ero piccola desideravo essere la versione femminile di Luke Skywalker, un personaggio molto cool, ma anche il più sfortunato tra tutti. Parlando di libri invece mi piacerebbe essere nella testa di Dave Eggers ne “L’opera struggente di un formidabile genio”. Guarda caso anche lì il confine tra “figaggine” e sfortuna è molto sottile.

Un fotografo/a che mi consigli di tener d’occhio?
La mia amica Ilaria Rossetti, la luce ama quella ragazza!

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