Sixpack France | Union Made Varsity by Grotesk

Sotto le mentite spoglie di brand streetwear (indubbiamente uno dei più interessanti degli ultimi anni) Sixpack France è in realtà un progetto ben più largo che mira a niente meno che la conquista delle menti attraverso l’affermarsi in una nicchia di mercato (primo passo), la diffusione di messaggi pop-esoterici neanche troppo nascosti, attraverso abbigliamento, produzioni video, mostre (secondo passo), il mantenere un certo alone di mistero, centellinando le informazioni e promuovendo teorie del complotto (terzo passo).

Tutto mi apparso molto più chiaro dopo aver conosciuto, durante il workshop organizzato da Blue Distribution (di cui parleremo prestissimo), Lionel Vivier – fondatore e direttore creativo di Sixpack, personaggio che ricorda un motociclista di una gang degli anni ’50 che ha passato gli ultimi decenni a bordo di un ufo ed è stato poi rispedito sulla terra senza apparenti segni di invecchiamento e, soprattutto quando alle prese con l’inglese, l’inquietante stile comunicativo della voce robotica del pezzo dei Radiohead Fitter Happier.

Ogni singolo pezzo di ogni collezione del brand francese quindi è da vedere alla luce di queste mie rivelazioni, compreso lo Union Made Varsity realizzato in collaborazione con Grotesk.
Bellissimo e molto teddy boy (mentre il “since 98” è da leggere come un omaggio al primo tassello di questa bizzarra storia) è vero, ma se lo indossi quando chiudi gli occhi non sarà più la stessa cosa…

co-fondatore e direttore
  1. Non mi è chiaro pechè SixPack, come tanti, decida, dopo la grande idea di stampare tshirt in collaborazione con diversi artisti, di realizzare una propria linea, tra l'altro assolutamente anonima e di impatto 0.

    SixPack verrà sempre ricordata per i suoi soggeti, le serigrafie a retino e i suoi transfer, punto.

    Charlie
    http://www.reasonablepeopleworld.com

  2. Le t-shirts le vedo come un punto di partenza (un gran punto di partenza nel caso di Sixpack) e l'introduzione di altri capi può (ma anche no, dipende dai risultati) essere un punto a favore di un brand.

    A me la collezione Sixpack piace. Magari non lascia il segno come le t-shirts a cui ci hanno abituati, ma per raggiungere quei livelli ci vuole tempo.

    E' come nel motociclismo passare da una classe all'altra…

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