Lasciamoci trascinare da Querciabella

Oggi vi parlo di un Chianti. Un Chianti con queste temperature a fine luglio?
Sì, perché no, se siete invitati ad una serata appetitosa con grigliata di carne è perfetto. Querciabella Chianti classico 2008. Generoso vino della zona di Greve in Chianti. Consorzio del Gallo Nero.

Devo ammettere che quando mi portarono ad assaggiare i vini di Querciabella esitai. Troppo conosciuto, troppo premiato. Mi sembrava non potesse darmi alcuna novità. La novità però fu che proseguii la degustazione con gli altri splendidi prodotti, facendomi sorprendere dall’appassionante descrizione di una viticoltura condotta con grande rispetto dell’ambiente (Bee Biodynamic!).

Sebastiano Castiglioni ha infatti convertito Querciabella alla biodinamica e ha rafforzato così l’immagine di una cantina già molto rispettata. Altro splendido vino è il Batàr, considerato il miglior bianco di Toscana. Ma torniamo al Chianti, un vino di equilibrio, buono. Qualcuno sentenzia “dallo stile internazionale, non autentico” va bene, ma è buono. E quante volte capita di poterlo dire con serenità?

Piacevolissimo e voluttuoso, disarmante per la sua eleganza. Uva Sangiovese con un tocco di Cabernet Sauvignon, vigneti splendidi, una cantina accogliente e deliziose le etichette. Il prezzo è un prezzo molto corretto.  Davanti ad uno scaffale non esiterei, è un vino poi da gustare con cura e servirlo una sera, non proprio per caso: sarà un’ottima scusa per organizzare il prossimo weekend in Toscana!

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