Do you tricot?

Più volte abbiamo parlato di manine sante che realizzano accessori, maglioni, cappelli con l’antica arte dell’uncinetto, della maglia rasata e, come risultato, si fanno venire dei mega crampi alle mani e problemini alla cervicale.

In Francia c’è un gruppo che si chiama Collectif France Tricot; un’associazione per gli amanti del genere. Se pensate che sia un gruppo per gli studenti dell’Università della terza età siete vagamente lontani dall’indovinare. Il collettivo è opera di tre graziose donzelle: Soso (specializzata in bamboline), Ema (Emmanuelle Esther, crea accessori in lana) e Babooh. Cosa fanno? Organizzano aperitivi per gli appassionati (l’apéro-tricot), si incontrano, scambiano consigli, mettono in cantiere progetti e fanno a maglia.

Un po’ come il do knit yourself italiano che aveva sede presso la Triennale di Milano ed era stato promosso da LaPina (qualcuna di voi c’è mai stata?).

Per gli scettici che continuano a relegare quest’hobby agli over 50, vi mostro due esempi di modernità del genere.

Il primo (qui sopra) è il lavoro di Lavinia Modesti, che con kitchen stories realizza meravigliose spille-pasticcini all’uncinetto. Il secondo (in basso) è quello – se vogliamo più macabro – di Crafty Hedgehog che realizza a maglia animali sezionati.

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