Calourette: je te plumerai la tete

Corre rapito l’occhio sulle creazioni spontanee di Calourette, ovvero Marianne Rautureau, eclettica designer francese che materializza ricordi d’infanzia mescolati a souvenir di viaggi lontani.

Cullata dalle note elettroniche di Fade To Grey

Feel the rain like an English summer
Hear the notes from a distant song
Stepping out from a backdrop poster
Wishing life wouldn’t be so dull

mi perdo tra rassicuranti amanite muscarie, banane, ciambelline e zampette di coniglio, che rimandano ad amicizie pelose di un immaginifico mondo di fiaba e a dolci attentati ai dentini da latte.

Le dita laccate di rosso mi suggeriscono il dinamismo volitivo e isterico delle manine affilate delle donne di Boldini, le navi da crociera mi trasportano su una Love Boat senza ritorno.
L’altalena di legno umido che cigola a vuoto dimenticata porta pensieri malinconici di giochi morti al primo temporale d’agosto.

Sono pentita di non aver comprato niente da Delkographik Studio a Rennes, ma il portafoglio disperato del fine vacanza si è proprio rifiutato di sganciare!
Corro a riempire il carrello virtuale di ciambelle che non mi faranno ingrassare…

  1. L'altalena è davvero convincente! meno il resto… sarà che c'è un'inflazione di dolcetti gioiello (fimo-mania) ma non vedo una creatività fuori dall'ordinario…

    Bella segnalazione comunque.

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