Topolino fa il writer: Bloc28 by Disney

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Sugli scaffali della libreria della vecchia casa dei miei genitori andava in scena una strana e silenziosa sfida per la conquista degli spazi. Da un lato c’erano le costole bianche con striscia rossa di Urania, dall’altra i dorsi gialli di Topolino.
In pratica una battaglia a distanza tra la passione per la fantascienza di mio padre e quella per il topo più famoso del mondo mia e di mia madre (anche se a noi in realtà piacevano di più i paperi). Alla fine Topolinia e Paperopoli hanno avuto la meglio sui pianeti lontani di Asimov e gli eroi paranoici di Ballard e Dick.
Il tempo però ha ribaltato le cose: ora i Topolini se ne stanno immobili e impolverati ad aspettare che le nuove leve della famiglia (mia figlia) imparino a leggere, mentre la vecchia collezione di Urania aumenta il suo fascino anno dopo anno e periodicamente mi ritrovo ad usarla come territorio di caccia dove pescare piccoli capolavori sci-fi.

Con questo post, quindi, voglio sdebitarmi nei confronti del topo e togliermi il senso di colpa che mi assale da quando, arrivato all’adolescenza, ho iniziato a considerare il Topolino settimanale come un’affare da bambini, snobbandolo più di quanto meritasse, dato che in fondo è con lui che ho passato serate, giornate al letto con la febbre, estati sotto l’ombrellone, vigilie di Natale in attesa dei regali.

Farò di più. Mi comprerò una di queste t-shirts che usciranno a settembre, nate dalla collaborazione tra il brand di streetwear Addict e la Disney, che hanno affidato ad un gruppo di street artists il compito di fare un restyling completo all’orecchiuto sapientino di Topolinia.
La comprerò, la porterò fino a renderla lisa e sformata, poi la passerò in consegna a mia figlia come un vecchio cimelio.

Dopo il salto, tutte le tees della collezione

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