Frizzi-gift: borsa “special edition for Frizzifrizzi” di Francesca Tagè

Frizzi-gift: borsa "special edition for Frizzifrizzi" di Francesca Tagè

Il Frizzi-gift che vi proponiamo questa settimana è un pezzo unico che la fashion designer italiana Francesca Tagè (già segnalata in passato da queste parti) ha realizzato appositamente per Frizzifrizzi e per chi tra di voi si aggiudicherà il premio.

Si tratta di un borsa in organdis svizzero d’epoca color giallo vivo, la passamaneria fucsia e il bottone giallo sono vintage anni ’50/’60, mentre la catena è l’unica parte moderna, bagnata in oro 14 carati.
Il tutto ovviamente realizzato a mano da Francesca, nel suo caratteristico stile che mescola tessuti e materiali d’altri tempi – a volte anche molto difficili da reperire – con dettagli contemporanei, saltando tra passato e presente con l’intento di valorizzare i ricordi e l’artigianalità dei tempi che furono.

Se volete vincere la borsa dovrete ripescare nella vostra memoria i ricordi olfattivi che avevate a casa della nonna o della vecchia zia zitella, come l’odore di lavanda quando aprivate il cassetto dei fazzoletti in stoffa o quello dell’idrolitina quando prendevate un grosso sorso d’acqua dal bicchiere del vasetto di Nutella, e poi scriverlo nei commenti.
Avete tempo fino a venerdì a mezzanotte. Sabato annunciamo la vincitrice. O il vincitore…

co-fondatrice e caporedattrice
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  1. svegliarsi con il profumo dell’orzobimbo già pronto che preannunciava lìnizio di una bella giornata a scuola…
    adesso alla mattina è più dura alzarsi e anche solo pensare di prepararlo il caffè!!!

  2. l’odore di fumo della giacca di velluto beige di mio papà.
    l’odore dei campi di grano quando mi ci buttavo con la bici da cross per fregare le pannocchie aka munizioni per la cerbottana….
    lo rifarei altre mille milioni di volte.

  3. ….quel profumo leggero della stoffa che usciva dalla panca della magica stanza “creativa” di nonna…mentre la luce del sole filtrava dalla tapparella in un caldo pomeriggio d’estate…. e poi correre fuori , in mezzo ai campi di grano e sentire quel profumo della vita di campagna, così intenso, che ricorda la mia infazia e i miei pomeriggi tra passeggiate nei campi con il cagnolino Pino e soste ai piedi di una vecchia quercia…. e sentire il forte odore di erba e di terra…una vera magia… (-: (-:

  4. …come dimenticare l’odore della naftalina o peggio ancora della canfora che impregnava tutti i capi invernali e che per minimo un mese ti portavi dietro…chi sa come mai siamo passati alle bustine di lavanda e sandalo per salvare i nostri amati indumenti dalle tarme!? ;)

  5. Il primo odore del passato che mi è venuto in mente è quello di quella plastica particolare, con qualcosa di…boh, difficile da definire.. dolce direi. E’ l’odore dei pochacchini..(leggi pociacchini) almeno io li chiamavo così. che io tenvo in una scatola di plastica cilindrica.. quei bambolotti di quella plastica un pò morbida, erano bambini in varie pose e di vari colori (quelli classici erano rosa, ma c’erano anche i bimbi di colore, e anche qualcuno giallo mi sembra). Avevano il pannolone e se li bagnavi il pannolino si colorava di rosa o azzurro a seconda se erano maschietti o femminucce… E’ un bel ricordo perchè ci giocavo il pomeriggio con mia sorella maggiore….

  6. Ciao! Beh io non posso non parlare del profumo della mia ragazza, che si rinnova nel mio ricordo ogni volta che la abbraccio!? Un profumo di pulito e fresco, tanto buono da farmelo comprare pure a me..! Da qualche anno infatti lo uso anch’io, e la vita mi sorride perché in ogni momento sento il mio amore vicino a me! Se mi fate vincere vi dico che profumo è ihih! Ciaooo!!

  7. Luglio 1989. Stava per nascere la mia sorellina. Alle sette del mattino colazione con Zietta, mentre Nonna già cucinava per il pranzo. Dalla tazza i vapori del pane inzuppato nel latte; dai fornelli gli afrori delle polpettine di carne: la mia infanzia. Dolce, agrodolce.

  8. Se volete per forza che una lacrima mi cada sulla nuova tastiera…beh eccovi accontentati!!
    Non dimenticherò mai l’odore dei nonni!
    Della nonna che sapeva di cipria, quella che si metteva con il mega-piumino, (quanto vorrei ritrovare quella stessa fragranza nelle linee attuali!) e il pungente dopobarba di mio nonno che mi dava la nausea quando salivamo in auto, ma che non so cosa darei per sentirlo un’altra volta (quello si che era per l’uomo che non deve chiedere mai!!!).

  9. il profumo dei miei ricordi è senz’altro la lavanda. Tutte le volte che sento quest’odore penso a mia nonna. Il mese scorso le ho regalato una piantina di lavanda che adesso sta già crescendo al centro del suo giardino.

  10. L’odore dei peperoni fritti di mia nonna che usciva fuori dal suo “cucinino” (piccolo stanzino sottoscala dove lei cucinava). Il profumo intenso inondava prepotente le quattro rampe di scale che ci dividevano.
    Al richiamo dell’unto peperone non resistevo, mi precipitavo da nonna e rubavo una forchettata piena di rossi e croccanti peperoni!
    ciao nonna mi manchi!

  11. Quello che per me era “l’odore di settembre” e lo sentivo tuffando la testa dentro la mia cartella, che odorava di tempera delle matite sparsa negli angolini, della carta dei quaderni, delle copertine di plastica messe ai libri nuovi di zecca e di penne con l’inchiostro profumato.
    Grazie per avermelo fatto ricordare frizzigift!

  12. Assolutamente l’odore della colla cocoina, quella con il pennellino! Alle elementari ci passavi intere ore con il naso nel barattolo e a spennellarla in giro per spargere l’odore….e poi, chi ce l’aveva era un figo!!

  13. L’odore di fumo sulle mani di mio padre quando ancora mi accarezzava, l’odore degli alberi di limone quando scorrazzavo per i campi con la bici, l’odore di lasagne la domenica mattina, il profumo del mare quando uscivo di casa…

  14. Il profumo di lenzuola fresce che sento ogni volta che torno giù a casa. Mi piace stropicciarmi dentro quel letto preparato dalle dolci manine della mia mami….

  15. Mio nonno aveva un cortile, con un lavatoio di pietra che sapeva di pietra, ma anche di sapone da bucato vecchio (quello duro, avanzato) e di legno del portone della rimessa, che era proprio lì vicino. La rimessa odorava di polvere e di carbone, e di grasso per la catena delle bici. Era sempre buio lì dentro, così se eri fortunato ti poteva anche capitare di respirare l’odore della tua paura.

  16. Il mio nonno aveva un Bar Tabacchi…
    e l”odore che più ricordo quando lo andavo a trovare e lo aiutavo è quello di Tabacco nel deposito di sigarette!!
    Che nn è la puzza di sigaretta…era un aroma di tabacco che ti enebriava ogni volta che aprivi la porta dove venivano conservate le”stecche” di sigarette :)
    mi raccomando però il FUMO NUOCE ALLA SALUTE :)

  17. l’odore della stufa a legno le mattine d’inverno, dove il caffè saliva lento, a casa dei nonni…..
    su quella stufa la nonna metteva sempre le mie calze a scaldare così appena sveglia potevo riscaldarmi con i calzettoni di lana caldi caldi!
    p.s. auguri nonno! oggi compie 82anni!

  18. Il profumo di cipria e rosseto che usciva dal vecchio astuccio liso e scolorito della nonna, e pervadeva tutte le stanze..ancora oggi non posso entrare in una profumeria senza pensare a lei..

  19. troppi ricordi… il più forte odore che ricordo è il profumo delle carte napoletane con cui io e la mia nonna giocavamo a scopa ogni pomeriggio e facevamo i solitari finchè non ci riuscivano… mi insegnava pure i giochi di magia con le carte che nelle serate in compagnia con gli amici ancora sfodero…l’odore pungente del caffè alla mattina e quello felpato delle lenzuola di flanella… il profumo di acqua di colonia di mio nonno e quello della schiuma da barba quando ancora si faceva in una ciotolina con un grande pennello, l’odore del vocabolario con cui si aiutavano per le parole crociate… quell’odore di antico e di prezioso che hanno i libri che si amano. il profumo di spezie dall’armadietto della cucina e potrei continuare ancora… ricordo tutto come fosse ieri e con non poca nostalgia!!!!

  20. casa di nonna…l’odore di marmellata di ciliege che usciva fuori da un pentolone enorme…l’odore del finocchio mentre faceva i biscotti…l’odore (in realtà puzza!) delle caramelle al rabarbaro che mangiava (per fortuna ha smesso) provenienti dalle terme di chianciano…l’odore della pelle dei divani nel piccolo soggiorno in cui non ci va mai nessuno (un odore che non ha niente a che vedere con tutti gli altri divani!!)…infine l’odore di antico che fuoriesce anche oggi appena apri la sua cassapanca vecchia di non so quanti anni!!!…

  21. l’odore dei maiali!!!
    d’estate stavo dai nonni in campagna e adoravo portare i resti del cibo ai maiali soprattutto la cocomeral’adoravano e tutte le volte che passo nelle campagne in cui ci sono i maiali mi scende la lacrimuccia….

  22. L’oodore di mia nonna…..
    Mi ricordo quando andavo da lei insieme alla mia mamma e mi accarezzava…sentivo sempre sulle sue mani e mi manca ancora tantissimo l’odore di candeggina che ne esalavano……Purtroppo e’ morta da un po’….

  23. ricordo l’ odore di pioggia e il rumore dei tuoni.
    ricordo che stavo in quella stanza di una casetta tra i monti in un borgo nascosto da una foresta.
    ricordo l’odore del pane appena sfornato insieme al bruciore della legna che bruciava mentre lo cuoceva.
    ricordo l’odore e il colore della farina che riempiva casa.
    ricordo le urla di mia nonna che mi rimproverava perchè spargevo farina ovunque.
    ricordo l’odore di muschio e di ciottoli che ricoprivano quelle piccole stradine.
    e sento in questo momento l’odore di una città che non mi appartiene mentre scrivo questo commento con il mio nuovo cellulare.

  24. Mi viene in mente l’odore della mia prima bambola, aveva lo stesso profumo dell’olio per i bambini;

    l’odore delle caramelline mi dava, di nascosto, la suora all’asilo :)

    l’odore delle Cerry Merry Muffin (quella 1° edizione);

    l’odore dello straccio imbevuto di aceto che la nonna mi metteva sulle ginocchia quando cadevo;

    l’odore della stanza del dentista (che non mi ha mai fatto paura perchè “sapeva di buono”);

    l’odore di funghi quando andavo con papà, mamma e la mia cuginetta a fare le passeggiate nel bosco;

    l’odore della macchina di mio zio che sapeva di tabacco;

    l’odore dei libri delle vacanze, che a settembre quando tornavi a scuola sapevano di mare e di bei ricordi…

    ———————— che nostalgia !————————-

  25. sarà il caso….
    ma proprio questa mattina ci stavo pensando!
    Guardavo un’anziana coppia, sembravano una coppia d’altri tempi, tipo anni ’20 o ’30 e mi sono ricordata dei miei nonni, entrambi in cielo a poca distanza l’uno dall’altro, e del loro odore.
    Avevano entrambi lo stesso identico odore…
    non usavano profumi o roba del genere, era semplimente la loro pelle che emanava quell’odore, come se….
    se lo fossero mischiati fra loro. io l’adoravo, forse perchè l’avevo sentito fin da quando ero nella culla, quando lo sentivo mi accorgevo di essere a casa.
    E camminando stamattina ho scoperto che quello era ed è il mio profumo di casa. L’ho cercato quel profumo, ho cercato almeno qualcosa che si avvicinasse il più possibile a quell’odore…. non l’ho trovato…. ma forse mi basta solo il ricordo di quel profumo….
    folle? ….forse…..

    PS: NON PARTECIPO AL CONCORSO… è stato solo uno sfogo della mia follia! GRAZIE, ne avevo bisogno :)

  26. L’odore del basilico che mia nonna aveva nel cortile, passandoci lo sfregava involontariamente con le gambe ed emanava quell’aroma mediterranea unica, che adesso come mai mi manca da morire!

  27. Allora… ripesco nella memoria e..sento l’odore: dei libri nuovi, appena acquistati x iniziare un nuovo e faticosissimo anno scolastico (frequentavo il liceo classico); della mia mamma, che abbraccio ogni mattina appena mi alzo; della terra, appena bagnata da un acquazzone estivo, che ti sorpende in una calorosissima giornata estiva in campagna ed infine, il profumo più nuovo ma non per questo meno noto, della pelle di un timidissimo ragazzo, conosciuto da poco e che, probabilmente, non si farà mai avanti…

  28. un odore che sento proprio nel naso come di un raffredore marino, ogni tanto mi ritorna inspiegabilmente e lo ricollego immediatamente al primo bacio dato in un paese di mare a 14, su una bici io su una bici lui , dopo che mi aveva accompagnato a casa,la casa che prendevamo in affito con una lunga scalinata…
    aahh… :-)

  29. L’odore del pelo di coniglio.. ecco questa è la cosa che mi ricorda di più mio nonno.. è difficile dimenticarlo dato che sono allergica a questo animale.. ma questo ricordo mi fa molta tenerezza.. da piccolina adoravo questi conigli dell’allevamento di mio nonno ma non potevo neanche avvicinarmi.. e neanche a lui dato che l’odore che emanava era molto forte, ma guardavo a quell’uomo grande e grosso che provava dispiacere per la mia allergia mentre io pensavo solo a quanto era fortunato a poter prendere in mano i conigli…

  30. Il profumo della mia infanzia, anzi, la puzza della mia infanzia è quella del latte avariato. Quel tremendo olezzo acido che se rimani attaccato al bicchiere per più di qualche secondo ti violenta le narici.
    Io per il latte sono sempre andata matta, quindi la mia merenda standard di quegli anni era pane e Nutella e un bicchiere latte. Solo che la nonna, del partito del tè a colazione, doveva comprarlo apposta per me. Se mi capitava di non passare a trovarla per un paio di giorni, ero pronta al peggio. Dopo un paio di brutte esperienze sapevo cosa fare: mani strette attorno al bicchiere, facevo finta di spostarmi nella stanza accanto, con la scusa di vedere Zorro, mentre mangiavo. Schiacciavo la faccia contro il bicchiere per il controllo. A riconoscimento della puzza avvenuto, aspettavo di sentire in lontananza la voce della radio per correre in bagno a svuotare il bicchiere nel water. Tiravo l’acqua e via di nuovo davanti alla tv travestita da bambina innocente.
    Sembra incredibile ma quella puzza mi manca, e la ricordo perfettamente anche se non la sento da molti anni. Del resto sarebbe immorale sprecare del latte solo per farne la mia madeleine (scaduta)! Se mia nonna sapesse…

  31. un bouquet di pastelli ben temperati!
    è un profumo legnoso ma tutto particolare.. profumo che mi piace da impazzire così come la carta di gornale..tenero averlo confessato una mattina all’alba tra le lenzuola che sapevano di bucato appena fatto, al ragazzo con cui stavo..e trovarlo (un vero bouquet di pastelli!!) un pomeriggio sulla macchina! <3

  32. …..Arrivavano le 16…uscivo dal doposcuola…ricordo solo una gran voglia di scrocchiarello, di gomme frizzolose….e questo è uno dei ricordi olfattivi più nitidi….le Frizzy Pazzy e l’odorino fragolo che lasciavano in giro….mmmmm…….dopo giocare con Cherry Merry Muffin…..non capisco ancora come abbia fatto a sopravvivere senza conseguenze serie a tutta quella dolcezza ^_^……

  33. l’odore delle mani di nonno Peppino dopo che la nonna Fausta lo schiavizzava a grattuggiare il pecorino!!! naturalmente a mano nella grattugia tonda d’acciaio,quella con i buchi…

  34. l’odore della benza della ritmo del padre! il garage era impregnato e io passavo ore a cercare cose che non mi servivano solo per annusarla!

  35. da piccola passavo più tempo da mia nonna che a casa mia..il pomeriggio mi faceva fare il pisolino e a svegliarmi era l’odore di uovo sbattuto con lo zucchero che mi faceva per merenda…che nonna tenera!!

  36. entrare al Forno per comprare le caramelle (le Pip) prima di scuola e venir inebriati dal profuno di pane e croissant…mmmm!

  37. Il primo ricordo che mi viene in mente adesso è l’odore del ramen e delle diverse pietanze che preparavano sotto casa dei miei nonni, in Cina.
    Adoravo stare ore e ore a guardare cosa e come preparavano i diversi piatti tipici d’oriente.
    Il solo buon profumino che saliva fin all’appartamento dei miei nonni, mi faceva sentire piu’ vivo che mai. :P

  38. nella mia mente ho bene impressi gli odori che sentivo nella casetta di montagna a Gosaldo (ormai decadente), dove da bambina ,con mia sorella e i miei nonni passavo qualche settimana estiva..

    la casetta stava isolata al limiti di un bosco, raggiungibile con un sentiero in discesa, e già si poteva sentire l’odore dell’erba fresca, e io dicevo anche l’odore delle cavallette (che catturavo e liberavo), dei fiori, del fieno.
    Entrando in casa c era il tanto amato odore di fiammiferi e di stufa a legna con cui si cucinava, nelle stanze più buie aleggiava l’odore di umidità e polvere!Che meraviglia!

    Quando scendevamo nel bosco a caccia di funghi l’odore di sottobosco, di funghi ed umido mentre la luce filtrava dalla chioma degli alti alberi, mi faceva entrare in un mondo fiabesco che non potrò mai dimenticare, è uno dei ricordi più belli che serbo…grazie nonnini miei!

  39. Il culto per questo odore mi è stato tramandato dalla mia famiglia.
    E’ il profumo di quando si è un po innamorati e si esce di casa felici, di quando le giornate iniziano ad allungarsi e verso sera i muri sono tiepidi, delle notti passate a studiare per gli esami estivi, le prime in cui ci si addormenta con le finestre aperte. E’ qualcosa di nuovo che arriva e che porta con se i vecchi ricordi.
    Nella mia città tutto questo è l’odore dei tigli in fiore.

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