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Globalcoolo: da trash a bijoux

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A volte un pezzo di plastica può avere più valore di un diamante. E di questo ne è sicuramente convinta la designer Patrizia Iacino che nella “Grande Mela” ha trovato l’ispirazione giusta per esprimere tutta la sua verve creativa ed ha fondato Globalcoolo.

Ad incuriosirla tappi di plastica di qualsiasi genere, forma e colore, le scatoline delle lenti a contatto ed altri materiali di scarto che ha saputo unire a metalli pregiati e a perle.

Il risultato sono dei gioielli originali, che fanno bene al Pianeta, che non brillano e non impegnano troppo.
A me personalmente ricordano l’infanzia ed i gioielli di quel periodo (compresi i polsi segnati dagli elastici !) soprattutto quelli dell’ultima collezione “Sal” che sta per salad (insalata).
Alchimia pura di gomma riciclata e di elastici  arrotolati sopra una base di argento sterling, nella versione anello, bracciale e collana (a quanto pare anche per i maschietti!).

Difficile riconoscere da subito gli elastici che sono proprio quelli con cui negli Stati Uniti generalmente vengono legate le verdure!

  1. Molto belli soprattutto gli anelli e anche le collane della Sal Collection, ma gli altri lavori son un po’ primitivi e i materiali di partenza troppo immediatamente riconoscibili :-))

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