Wreck this journal, manuale di distruzione creativa

Se vi dicessero di prendere uno dei vostri libri, scegliere una pagina e scribacchiarla forsennatamente e senza controllo, lo fareste? E se vi chiedessero di portarlo con voi sotto la doccia? O di dipingerlo con pezzi di verdura inzuppati di vernice?
Probabilmente la risposta sarebbe affermativa se si trattasse di un libro scolastico, magari di chimica, latino o diritto. Sicuramente no, invece, se fosse un libro che voi stessi avete scelto e acquistato.

Ma c’è un’eccezione. Si tratta di Wreck this journal, una sorta di diario che è allo stesso tempo un manuale creatività, una pratica di libertà ed un trattato di antropologia, ideato da Keri Smith, illustratrice ed autrice di altri successi surreal-creativi (per conoscerla meglio consiglio di leggere questa interessante intervista in italiano).

Wreck this journal è tanto semplice quanto rivoluzionario: una serie di pagine bianche con degli ordini (o dei compiti, se preferite) scritti sopra: portarselo sotto la doccia, appunto, o tracciare sul foglio bianco una linea continua, camminarci sopra, lasciarlo in un posto pubblico per farci scrivere sopra da uno sconosciuto.

Su Flickr ci sono diversi gruppi dove chi ha acquistato il libro pubblica le foto delle varie fasi di distruzione/trasformazione creativa. Come questo, che è anche il più grande e dove può capitare di imbattersi, sotto a qualche foto, in commenti che lasciano a bocca aperta, da parte di chi non ha capito lo spirito del progetto di Keri Smith, che per certi versi mi ricorda gli altrettanto surreali compiti che Miranda July dava ai suoi alunni/lettori sul suo sito.

Il libro è di un paio di anni fa ma l’ho scoperto solo ora (e ne ho già ordinata una copia) grazie alla dritta della nostra lettrice Camilla.

Update: l’autrice stessa ci ha segnalato l’edizione italiana del libro, edita dalla Isbn Edizioni.
Ecco il link: http://www.isbnedizioni.it/index.php?p=edizioni_libro&book=96&type=2

Update 2: il libro è stato pubblicato anche da Corraini nel 2015.

co-fondatore e direttore
  1. Esiste in italiano, me l’hanno regalata e sopratutto per chi è amante dello scrapbooking o comunque di impastricciamenti vari, è davvero molto rilassante stravolgerla: un bello sfogo!!!

  2. Great, Keri!
    But I prefere the english version! And I also like to write in there in english…

    traduco… io preferisco la versione in inglese, tra l’altro non è difficile interpretarlo, basta un semplice vocabolario on line, perché le istruzioni sono davvero semplici e concise!

  3. E’ la mia agenda per il 2009, una sfida per una maniaca della cartoleria come me. Già il 4 gennaio stava per finire bruciata :-)) Per ora sto eseguendo quasi tutte le indicazioni…sottto la doccia però no, quello è troppo!!

    L’anno scorso in un museo a Dublino avevo comprato Guerrilla artist e Living Out Loud. Li consiglio caldamente!

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