Toxic Napoli

Un documentario sulla ‘monnezza.
Lo trovate, a puntate, su VBS. Altro che Lost…

co-fondatore e direttore
  1. “non per strada, non per strada”… ma sottoterra, dove nessuno può vedere, sì.
    grazie per aver fatto questo post… il documentario sembra molto interessante e adesso vado a vedermelo tutto.

  2. beh sicuramente meglio “sotto terra” come dici tu che per strada.

    Cosa volete che la “monnezza” scompaia magicamente? che sia lanciata su un razzo sullo spazio?

    Ci vuole tempo per smaltirla.
    Almeno così si salva l immagine di napoli, dell’italia nel mondo, si salva il turismo, almeno quello.

    Se c’è qualcuno che ha altre proposte per poter risolvere questo problema in altri modi in tempi simili ( qualche mese) si faccia pure avanti.

  3. Caro Luca… il mio “sotto terra, dove non vede nessuno” era una metafora per descrivere l’illegalità intrinseca della questione… forse non ti è chiaro che uno dei problemi più importanti e controversi è che le discariche di cui si parla sono a meno di un KM da centri abitati ed ospedali, forse non ti è chiaro che il sistema di smaltimento che negli anni è stato utilizzato non è corretto nè legale… immondizia urbana e quella chimica-tossica vengono collocate negli stessi punti, poi bruciate, così da sprigionare gas pericolosissimi… senza escludere le sostanze assorbite dai terreni. L’immondizia è un prodotto della civiltà, di tutti, ma non va nascosta sotto il tappeto, perchè così non si risolve nulla.

  4. Ma questo non lo metto in dubbio che “metterla sotto il tappeto” sia una soluzione giusta e definitiva, ma come ho detto prima, dal mio punto di vista è stata l unica soluzione possibile nel breve periodo. non dico che sia quella definitiva

    Tu evidenzi, giustamente, i problemi ma non proponi una soluzione; sentiamo, secondo il tuo punto di vista, come si potrebbe risolvere il problema?

    Da parte mia prima di tutto bisogna cambiare la mentalità della gente, fino a che succede questo
    http://www.agneseginocchio.it/Alife%20Discariche%20Abusive/5provinc%20Alife-Piedimonte%20ponte%20gommoni%20buttati.jpg
    tutto è inutile,
    finchè si mettono i picchetti, le donne urlano e si strappano le vesti, si bloccano i binari, quando cercano di costruire un termovalorizzatore (che tra l altro oltre che a risolvere il problema dell immondizia crea elettricità) non si andrà da nessuna parte.

  5. … io non biasimo le donne che urlano, i gruppi di protestanti pacifici, i picchetti e tutte queste forme di manifestazione dei propri diritti, del diritto alla vita.

    non mi stupisco se una donna, esasperata dalla propria situazione, si trova costretta ad urlare il proprio dissenso.

    immagina queste famiglie che, più o meno consapevolmente, hanno vissuto per ANNI in zone contaminate, si sono nutrite per ANNI di cibo contaminato…
    immagina come si ritrovano ora, con i figli malati di tumore o di qualche patologia simile, con la consapevolezza che la propria vita e quella di chi amano è a rischio continuo.

    forse non lo sai, ma il termine Termovalorizzatore indica un impianto del tutto simile ad un Inceneritore. questo significa che non è la soluzione di nulla, ma anzi, produce a sua volta rifiuti tossici…
    allora perchè trovi giusto che venga piazzato vicinissimo ai centri abitati? sarebbe più giusto collocarlo distante, non trovi?
    leggi questo (da wikipedia): Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per “valorizzare” un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l’incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla sola discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di “inceneritori”.

    è vero che bisogna cambiare prima la mentalità delle persone, ma è anche vero che queste persone per anni non hanno avuto scelta… se non c’è un impianto che si occupi dello smaltimento della raccolta differenziata, la raccolta differenziata non si fa.
    inoltre le immondizie che si ritrovano sotto casa sono quelle di tutti, del nord, delle industrie del settentrione, non solo le loro.
    vorrei vedere te cosa faresti se sapessi che probabilmente morirai di cancro, oppure i tuoi figli, o i tuoi genitori moriranno di cancro, e nonostante tutto non puoi scappare, non puoi andare via da dove sei, perchè la tua casa non la comprerebbe mai nessuno, perchè non hai i soldi per permettertelo. ed oltre a vivere su di un terreno i quali frutti sono malati, ti piantano fuori casa un inceneritore, giusto per rendere l’aria più respirabile.
    anche io sarei davanti ad un cancello ad urlare… e ricordati che quest’immagine ridondante, di donne e uomini urlanti, è solo una parziale verità trasmessa dai media, che propinano sempre e solo la stessa immagine.
    c’è tanto altro oltre a ciò che il tg ti mostra.

  6. Di termovalorizzatori ( o inceneritori) qui ne hanno costruiti ben 2 nel raggio di 5 km e non si è visto una, che sia una di manifestazione, non abbiamo bloccato i binari, e non abbiamo messo picchetti..

    un inceneritore non è come cospargere di benzina i rifiuti e dargli fuoco, è qualcosa di totalmente diverso, controllato e con filtri adatti.

    Ora, te lo continuo a chiedere ma sembra che quella parte del messaggio non l hai proprio notata, in entrambi i commenti, invece di essere “contro” e basta, tu cosa proporresti per risolvere la situazione?
    Sia nel breve (ripulire le strade) che nel lungo periodo (risolvere il problema) , sentiamo.

    Se nessuno vuole discariche vicino a casa (questo approvo e lo capisco) , se nessuno vuole termovalorizzatori (questo invece non lo capisco proprio) come si può risolvere il problema?

  7. la soluzione chiedi… sinceramente mi sembra una domanda sciocca… sai perchè? perchè io non sono un’equipe di esperti, io non posso dirti come eliminare 10 anni di immondizia stoccata nel modo sbagliato… io ti posso dire che, a differenza di te, posso capire le persone esasperate da una situazione grave come questa.
    il primo passo per sistemare le cose è creare le strutture per una corretta raccolta differenziate e continuare la lotta alla mafia… cercare di eliminare le situazioni di corruzione in cui c’è chi prende le tangenti per scaricare rifiuti chimici e in zone non idonee.
    mi sembra inutile chiedere a me cosa fare per risolvere la situazione perchè è chiaro che io non posso avere una risposta a questa domanda.
    io invece qui dove abito ne ho viste di manifestazioni sai… e gli striscioni sono ancora li appesi: no alla discarca di qua, no all’inceneritore di là…. e sono di Treviso, mica di Napoli e dintorni.
    se tu non hai visto manifestazioni forse è perchè chi abita nel tuo paese non ha preso coscienza di come sono le cose e si è fatto intortare…
    la mia città è bombardata di antenne per i telefoni, ormai si porla di oltre 400 antenne, ed in media nelle altre città ce ne stanno meno di 20, più o meno… e tutto perchè il comune si prende i soldi dell’area che affitta alle compagnie telefoniche, si parla di centinaia di milioni all’anno…
    e si è cercato di manifestare contro, in tutti i modi (pacifici) ma niente da fare… quindi ora abbiamo queste antenne e la consapevolezza che le loro emissioni nell’arco di 10 anni potrebbero aumentare l’incidentalità di tumori.
    cosa ne pensi?
    io penso che è uno schifo e continuo a dire che quelle persone hanno tutto il diritto di manifestare, e che anche le altre regioni, quelle non toccate in prima persona, dovrebbero manifestare insieme a loro.

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