Una passione chiamata Calcio Balilla

Calcio Balilla

Alzi la mano chi non ha mai giocato al Calcio Balilla.
Non bisogna essere dei maschi, anzi! Chiunque abbia più di venti anni (e quindi non appartiene alla generazione cresciuta solo a pane e internet) ha nel cuore questo gioco, vuoi per i ricordi legati ai primi goal quando per giocare bisognava salire sulle sedie o sulle cassette rovesciate, o per i primi tornei, o per i primi amori giocati all’ultima pallina, vuoi perché è un gioco open air, prettamente estivo-vacanziero.
Il classico gioco che piace a tutti: di fronte ad un biliardino vecchio stampo, grandi e piccoli cedono inesorabilmente alla tentazione di infilare la monetina e tirare la leva.

Digitando Calcio Balilla su Google ho scoperto che alle Olimpiadi di Pechino il Calcio Balilla debutterà come disciplina, seppur sperimentale: niente male per uno sport da bar.

I miei due figli non fanno eccezione alla regola, dategli un biliardino e li fate felici.
Per ora non abbiamo spazio in casa, ma i due promettenti giocatori in erba chiedono il Calcio Balilla ad ogni letterina indirizzata a Babbo Natale o alla Befana, ad ogni compleanno, insomma a chiunque sia disposto a fargli un regalo. Così ci hanno strappato la promessa che quando ci trasferiremo nella casa nuova, ne acquisteremo un bel modello.

Io opterei volentieri per un biliardino creato da maestri del design, come 11 the Beautiful Game di GRO Design, una specie mini-stadio illuminato con tanto di led luminosi per segnare il punteggio e stecche di ottone cromate, o il Teckell realizzato in cristallo e alluminio, molto chic, perfetto per la mia nuova casa.
Mi sorge il dubbio che il budget di cui disporremo non ce lo consentirà, vorrà dire che si accontenteranno di un modello classico, magari verticale per occupare meno spazio come il quello di Montanino Biliardi.

A chi non avesse mai provato il brivido di una sana partita a biliardino, consiglio di correre al primo bar e provare… Ah, vietato rullare!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
I pattern di Lublino: un progetto del giovane designer polacco Tomasz Smutek