Daughters by Obedient Sons

Daughters by Obedient Sons

Parigi è sempre Parigi, anche se preferisco Londra, però Parigi, due volte l’anno, a marzo e a ottobre diventa il centro del mondo. C’è chi va alla London Fashion Week, chi al White, chi a New York, ma a Parigi ci vanno tutti!
Così, per cinque giorni vedi donne bellissime ed eleganti con i tacchi 12 di prima mattina, donne bellissime ed eleganti con le sneackers ai piedi e i tacchi 12 in borsa e “strafighi” spaziali che in genere non so dove si nascondano.

Fra fiere, saloni e show room ti passa davanti in cinque giorni tutto il mondo sfavillante della moda e, in quanto buyer sei coccolata e riverita come una regina il che, anche con la consapevolezza che tutto ciò è fatto per mero interesse, vi assicuro che fa sempre piacere.
Quest’anno le scoperte più interessanti non le ho fatte né al Tranoi né nei vari Rendez vous, ma in un stanza del Ritz al 5° piano.

Liz, poco più che ventenne direttore commerciale di Obedient Sons & Daughters, ha preso la sua bellissima collezione, ha prenotato una camera al Ritz e ha invitato lì i suoi buyer.

Così io e, mezz’ora prima, il buyer di Colette abbiamo potuto ammirare questi capi davvero esclusivi.
La parola “avanti” non mi è mai piaciuta, ma in questo caso è più che appropriata. Questi Americani, che tra non molto ci faranno le scarpe, non hanno fatto altro che riprendere la collezione maschile sartoriale, su cui si basavano le scorse stagioni e, rimpicciolendo le taglie, hanno creato una più che esclusiva collezione femminile.

Daughters by Obedient Sons non ha gonne ma solo tailleur dove al posto dei pantaloni mette mini pantaloncini a vita altissima. Così potrete vedere una giacca tweed diamond rigorosissima abbinata a short che somigliano a calzoni da tuxedo, ma tagliati all’inguine!

Il brand, nato a Santa Monica, è alla sua prima collezione femminile, i creatori sono Christina e Swaim Hutson (marito e moglie nella vita) che affermano di essersi ispirati a Professione Reporter di Antonioni e che, per ingrandire la loro azienda hanno chiesto a Mike Dirnt dei Green Day, loro cliente e amico, di fargli da finanziatore.

Quelle giacche sartoriali e quei pantaloni da cavallo mi sono rimasti nel cuore. L’anno prossimo voglio vestirmi solo così…
Da settembre troverete la nuova collezione nel mio negozio, a Bologna!

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