Less than zero by Obey

Less than zero by Obey

Recentemente mi è capitato di rivedere Al di là di tutti i limiti (tit. originale Less than zero), film tratto dall’opera prima (e capolavoro, secondo me) Meno di zero di Breat Easton Ellis.
Sebbene il film, realizzato in piena era brat pack, non riesca neanche lontanamente a raggiungere la gelida e vuota atmosfera del libro, bisogna ammettere che, almeno in superficie, si riesce ad avere un bello spaccato della ricca gioventù americana degli 80s.

Tra wayfarers, t-shirts dalle grafiche fluo, pantaloni pastello ed abitini bon ton, si va in Porche alle feste, si tira coca nei bagni, ci si annoia sempre e comunque: l’unica via di fuga, almeno momentanea, sembra essere un cartellone pubblicitario, lungo l’autostrada, con la scritta Sparisci qui – cartellone che poi compare in tutti i libri dello scrittore, coma una specie di firma o di link tra l’uno e l’altro.

Ora, a rinnovare il legame esclusivo tra quest’epoca e la nostra (il “revival anni 80” nella moda e nella musica, che ci piaccia o no, non è solo il solito dettame piovuto dall’alto degli uffici commerciali delle aziende che devono vendere i loro prodotti: è l’attitudine, lo spirito dei tempi, ad essere purtroppo molto simile) ci pensa Obey che con la sua Obey Clothing lancia per la prossima primavera/estate una linea ispirata proprio a Less than zero.
In Italia li trovate da Blue Distribution.

co-fondatore e direttore

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