La finestra finta

La finestra finta

Immaginatevi di abitare in un cubicolo minuscolo e senza finestra (e già la tristezza vi invade), di comprare una di queste false finestre (per fortuna non sono in vendita) con un neon dietro ed una veneziana per regolare la luminosità.

Siete praticamente sempre fuori casa (dopotutto chi vi può darvi torto: avete un buco senza finestre!). Una sera, prima di uscire, lasciate accesa la vostra fedele finestra finta (pensate: magari può farmi compagnia quando torno).

Tornate a casa, un po’ fuori dopo una serata pesante (succede). Aprite la porta del cubicolo (e…). Trovate lei, la finestra finta, accesa e con le veneziane un po’ abbassate (la paranoia vi assale, ondate di orrore, pensate di tornarvene a casa dei vostri genitori, pensate che dovevate provarci di più con l’amico dell’amico o l’amica dell’amica e passare la notte a casa sua, pensate che se aveste avuto la tv le cose non sarebbero andate così male, pensate che leggere un libro alla luce della finestra finta, giusto per addormentarvi, renderebbe tutto ancora più lugubre).

Che schifezza.

Via swissmiss

co-fondatore e direttore

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