Tutto fumetto, molto arrosto!

Lucca Comics

Come ogni anno si è rinnovato l’appuntamento con Lucca Comics and Games e noi, armati di digitale e buona volontà, siamo andati a curiosare.

L’impressione predominante è quella di trovarsi in un universo parallelo. Non perché la famosissima kermesse sia riuscita a depurarsi da orde di famiglie con passeggini al seguito o turisti spaesati, ma per l’atmosfera nella quale vieni trasportato se guardi negli occhi i partecipanti con la P maiuscola.

Il fumetto è arte, questo piano piano sembra si capisca pure in Italia, territorio per molti artisti di oltre oceano ancora troppo legato a icone Pinocchiesche, dove le nuove favole fanno fatica ad affermarsi. Si perché è bene ricordarsi che in qualche modo, sempre di favole si tratta.

Lucca Comics

Girando tra gli stand e per le strade dell’antica cittadina ci imbattiamo in decine, (ma sarebbe più giusto dire centinaia) di Cosplayers, che non ci negano una foto, fieri del duro lavoro svolto per calarsi nei propri idoli. Ma forse sta proprio qui il salto di qualità nella comprensione di cosa sia il mondo dei fumetti. Vi possiamo giurare che guardando questi artisti negli occhi (mi si passi il termine, per noi lo sono eccome) si possa capire quando non “ci facciano” ma “ci siano”. Una cosa è il carnevale, un’altra il cosplay. Banale precisazione? Sarà ma è importante ribadirlo, oggi più che mai.

Lucca Comics

Allo stand di XL, presente in maniera decisa alla manifestazione, firmiamo per la petizione che vuole rendere effettiva la realizzazione del cartoon di Jacob, bambino killer con la testa di panda, un personaggio tenero ed irriverente creato da Terry Ammaini che per adesso è “solo” fumetto, per colpa della bieca censura italiana (e qui il discorso si potrebbe fare lungo e spinoso ). C’è pure il toy di Jacob, mimetizzato tra gli altri simili, nati dalle sapienti mani di Gary Baseman (la celebrità della pervasive art che ci attribuisce il legame ancestrale con Pinocchio), e di altri artisti italiani.

Lucca Comics

Pur non essendo del tutto estranei all’argomento e difendendo davanti a tutti e tutto il verbo di Ratman, la sensazione intima è quella di stare assistendo ad uno spettacolo del quale non si riesce a carpire tutta la profondità e la potenza comunicativa, ed allora ce ne stiamo fermi in silenzio in mezzo a duelli di spada e battaglie campali, desiderando che la giornata finisca il più tardi possibile.

Ce ne torniamo a casa con buonissimi ricordi e la speranza un po’ più solida che il fumetto e tutto quello che è creatività audiovisiva possa dire la sua, oggi più di ieri…e meno di domani.

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