No logo, please!

Yamamoto - Gucci - Louis Vuitton

Che bello questo, che bello quello, guardate quest’altro… Non ci sono stata costretta, ovvio, ma con tutte le cose che mi piacciono in giro, non ho avuto tempo di parlare di ciò che non mi piace.
Ma ora basta ! Vogli dire ciò che proprio non mi piace. Beh, odio i loghi.

Passi per la firma dello stilista, anche se arricchita di strass o luccichini. Non indosserei mai un capo del genere, ma va bene, voglio dire sono disposta a sopportare. Quando è troppo è troppo però!

Quest’anno anche il mio stilista preferito, fino ad ora molto lineare e sobrio Yohij Yamamoto ha ceduto alla tentazione. Guardate che scempio, ma questi capi, non sarebbero meglio senza centinaia di piccoli loghi impressi?

In alto, da sinistra, Fendi, Yohji Yamamoto, Louis Vuitton.

co-fondatrice e caporedattrice
  1. ahah che cafonata. Eppure è pieno di gente che va in giro piena di marchi, che compra preferibilmente il pezzo riconoscibile,che si butta addosso un po’ di brands alla rinfusa e poi esce di casa. Come un suk ambulante. Imbarazzanti, e Yamamoto, gnò, non ce lo doveva fare. La borsa piu’ preziosa che ho nell’armadio è una severissima irriconoscibilissima – costosissima- shopping in daino blu notte di Costume National, e i monogram di Vuitton,Gucci,Fendi ,lo confesso, mi fanno venire l’orticaria.Una roba brutta come quelle sneakers credo di non averla mai vista :)

  2. d’accordissimo! odio tutto ciò che è logo: prima di tutto Louis Vuitton, al secondo posto ci sono le famigerate carte geografiche di Alviero Martini, poi.. qualcuno dirà che bestemmio, ma anche Gucci non scherza..

    Mi sentirei marchiata come un oggetto in vendita se vestissi così

  3. Oddio quant’è vero.. Lo dico da anni.. Fanno schifo queste cose con loghi, nomignoli, dalle t-shirts alle scarpe passando per i jeans. Non si possono guardare.

  4. no logo no vendita…
    la gente che compra sta roba è perchè si vede bene il marchio non perchè piace…
    più si vede più lo si nota e più si crea invidia in chi ci crede un sacco…
    “cazzo guarda ha la borsa di GG”…”fighe le scarpe di FF”…

    cia cia…;D

  5. li odio anche io, ma è vero che vendo tanto…
    altrimenti non si spiega il succsso che qualche anno fa ebbero gli orribilissimi jeans Richmond con scritta sul sedere RICH a caratteri cubitali…
    meglio un anonimo paio di jeans o borsa artigianale allora…
    ma, si vede che siamo in pochi..

    meglio pochi che….
    ciao

  6. qualche anno fa tiravo su qualche soldo in un call center del mio paese. un giorno arriva una (che lavorava lì) tutta fiera dei suoi nuovi jeans appena comprati che erano visibilmente un tarocco dei richmond perchè invece di rich sul sederino aveva scritto bitch (si si proprio troia). lei all’inizio pensava fossero gli originali; poi qualcuno le disse che non lo potevano essere perchè aveva scritto proprio “troia sul culetto” e lei cosa pensa di fare? si arrabbia come una iena e decide di tornare al negozio in cui li aveva acquistati (che alla sua descrizione poteva essere tranquillamente un happy moda o robe simili…) e protestare con la commessa che le aveva venduto i pantaloni dicendole che le stavano pure bene…” dei jeans con scritto insulti sul suo culetto”,ma si può?, diceva lei…
    la comemssa ovviamente la mandò all’altro paese e, la tipa in questione, qualche giorno dopo, arrivò a lavoro con una P al posto della B. cioè aveva cancellato la stanghetta della B facendola diventare una P. Per scrivere PESCA al posto di PUTT…
    non so se qualcuno ebbe il coraggio di dirle che pesca non si scrive in quel modo ma lei se ne andava fiera della sua trovata…
    (tutto ciò per dire che c’è anche tanta gente, che va in giro con marchi o finti marchi e che, putroppo, non saprebbe riconoscere un elefante da un rinoceronte.)

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