Le emoticons svelano una differenza tra giapponesi ed americani

Le emoticons svelano una differenza tra giapponesi ed americani

Se siete pratici di chat ed istant messengers sarete sicuramente capaci di rappresentare attraverso le emoticons (o faccine) almeno sei o sette stat d’animo.
La faccina felice :-) e quella triste :-(, l’occhiolino ;-) e la risata :-D, la linguaccia :-P e il pianto :'( anche se sapete meglio di me che ne esistono davvero a decine (la mia preferita è il secchione :-B).
Se tra i vostri amici avete qualche giapponese (ma bastano anche giapponesi non originali, ovvero semplici amanti della cultura del sol levante…) avrete notato come invece delle emoticons a cui siete abituati, questi usino faccine diverse.
Felice (^_^), triste (;_;), occhiolino (-_^) pianto (T_T) eccetera eccetera.

Ora fate caso ad una cosa. Le faccine occidentali esprimono le emozioni soprattutto variando la rappresentazione della bocca. Quelle orientali invece cambiano gli occhi.
Proprio su questo si basa un recentissimo studio che dimostra come, nell’interpretazione delle espressioni facciali gli americani (ma credo gli occidentali in genere) si basano sull’osservazione della bocca mentre i giapponesi su quella degli occchi.

Lo studio è stato condotto su un gruppo di studenti americani e giapponesi messi davanti ad una serie di emoticons delle quali dovevano valutare tristezza o felicità.
Gli americani valutavano la faccina :-) come felice mentre i giapponesi la valutavano come espressione neutra o triste!
Successivamente le faccine sono state sostituite con foto vere e proprie e le risposte degli intervistati hanno confermato l’ipotesi: i giapponesi guardano gli occhi, gli americani la bocca.

La differenza potrebbe essere dovuta al fatto che per loro cultura i giapponesi, in presenza di altri, tendono a reprimere le loro emozioni più di quanto facciano gli americani (ed in effetti basta farsi una scorpacciata di film e libri giapponesi per rendersene conto) quindi per capire meglio il vero stato d’animo di chi gli sta di fronte devono basarsi proprio sugli occhi, molto più difficili da controllare rispetto alla bocca.

Via Boing Boing

co-fondatore e direttore

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
Flickr/Week(r) | La notte del diavolo*