I videogiocatori e il loro doppio

Alter ego: avatars and their creators

I videogiocatori professionisti sono una categoria assolutamente fuori dal tempo e dallo spazio nei quali viviamo noi comuni mortali. Fosse per me li rinchiuderei in un centri di ricerca, attaccati a macchine che ne controllano l’attività cerebrale, per capire allo stesso tempo i come, i perché e per dar loro l’illusione di trovarsi davvero dentro ad una sorta di Matrix. Si potrebbe fare lo stesso con scimmie ed LSD o con chi trucca e addobba le proprie automobili come astronavi, attaccandoli a flebo di NoS, ma poi il tutto degenererebbe in una specie di puntata dei Simpson o dei Griffin.

Tornando ai videogiocatori, vi segnalo Alter ego: avatars and their creators, un libro fotografico (19,77$ su Amazon) che ritrae maniaci dei videogames affiancati agli avatars (i propri alter ego digitali) che hanno creato per rappresentarsi nel mondo che vivono dentro allo schermo.
Belle le foto, ma soprattutto interessanti dal punto di vista sociologico. Qui e qui trovate alcune immagini.

Via Boing Boing

co-fondatore e direttore

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