Margaux Lange: ovvero come fare a pezzi le tue Barbie e realizzarci qualcosa di meglio

Margaux Lange Margaux LangeC’è chi le vecchie Barbie le colleziona e le tiene come fossero tesori, chi le regala alle nipotine o ai nipotini (succede) crescendo nuove generazioni di fashion addicts, chi le distrugge in strani esperimenti con accendini e rotoli di carta igienica (o peggio*) e chi, come Margaux Lange, le smonta e ci realizza gioielli che finiscono nei musei di tutto il mondo.
Originali fino a sforare nel macabro, le collezioni della Lange sono in realtà volti, occhi, gambe, mani, trasformate in spille, orecchini, collane e bracciali.

* vedi A.M. Homes, La sicurezza degli oggetti, Minimum Fax.
Estratto dal libro:

Esco con Barbie. Tre pomeriggi a settimana, mentre mia sorella è a lezione di danza, porto via Barbie da Ken. Mi esercito per il futuro.
All’inizio ero seduto in camera di mia sorella e guardavo barbie, che viveva con Ken posata su un centrino sopra il ripiano del comò.
La stavo guardando senza guardarla veramente. La stavo guardando e a un tratto mi accorsi che mi stava fissando. Era seduta accanto a Ken, che strusciava distrattamente la coscia, coperta dal pantalone beige, contro la gamba nuda di lei. Lui si stava strusciando, ma lei guardava me.
“Ciao”, disse.
“Ciao”, dissi io.
“Mi chiamo Brabie”, disse lei, e Ken smise di strusciarsi contro la sua gamba.
“Lo so”.
“Tu si il fratello di Jenny”.
Annuì.
….
“Senti”, dissi, “ti andrebbe di uscire un pò? Prendiamo una boccata d’aria fresca. magari ci facciamo due passi in in giardino”.
“Volentieri”, disse lei.
La presi per i piedi. Suona strano ma ero troppo impietrito per prenderla per la vita. La afferrai per le caviglie e me la portai via come un lecca lecca.

co-fondatore e direttore

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