Volete ballare con me?

094.jpg112.jpg123.jpga sinistra: Tod’s
in centro: Fendi
a destra: Juicy Couture

Il mio amore per le scarpe deriva da un trauma infantile più che da un rapporto feticistico con i piedi.
Psicologia spicciola. No! Fate attenzione un attimo.
Dai 4 ai 10 anni sono stata “costretta” ad usare le scarpe correttive Balducci, inverno ed estate.
C’erano solo 2 modelli, credo neanche una distinzione sessuale del mal capitato “pedi storto” (come diceva mia nonna).
L’inverno c’erano dei polacchini molto austeri (blu o neri) e l’estate le altrettanto tristi scarpe con l’ occhiello (in blu o nero)
Mortificanti per la fantasia e per le vista.

Mia madre era irremovibile, non riuscivo mai a convincerla a disobbedire all’ortopedico, ci ho provato in tutti i modi, piangendo, implorando, insultando lei ed anche la commessa che mi diceva è per il tuo bene.
Una sola volta ho potuto celebrare il trionfo ed ho provato l’ebbrezza di un paio di scarpe alla moda avevo 9 anni e tutte la mie coetanee avevano già splendide ballerine, colorate, luccicanti, in pelle, in stoffa, decorate , belle, bellissime.
Ho provato un’emozione molto forte, quando mia madre mossa a compassione o esasperata (non ricordo bene…) mi ha detto :”si puoi averle, non per portarle tutti i giorni, ma per la recita della scuola anche tu puoi avere un paio di ballerine”.
Ero entusiasta , ma molto in difficoltà.

Pensate a come ci si possa sentire, dopo aver portato per 4-5 anni sempre le stesse monacali (anzi no i sandali dei francescani sono sicuramente più originali) scarpe e poi tutta a un tratto… puoi scegliere un paio di ballerine.
Colore, materiale, decorazione, puoi scegliere!
Ma esercitare la facoltà di scelta non mi ha mai messo in difficoltà, per più di 5 minuti.
Così ne comprai un paio di pelle metallizzate con i lacci alla caviglia.
Alla recita dello scuola mi sentivo Cenerentola al ballo, il mio bel vestito di lana giallo e le mie scarpe, le mie ballerine nuove luccicanti, per un giorno uno solo almeno ero una bimba con scarpe da bimba, non da scalatore (perché mi sono dimenticata di dirvi che le Balducci erano rinforzate con del metallo all’interno).
Le mie ballerine erano bellissime!

Inutile dire che negli anni a seguire ho abbondantemente recuperato, ho comprato centinaia di paia di scarpe, coloratissime, stranissime, con tacchi altissimi, con zeppe, fiocchi, perle, piume…ma le ballerine, le ballerine per me saranno sempre quel primo spiraglio di libertà nell’universo scarpe.
Così nell’ultimo anno sono stata molto contenta di vedere le ballerine di nuovo nei negozi, sulle passerelle, ai piedi delle ragazze… e di nuovo ai miei piedi dopo 20 anni circa.

ALLORA CHE NE DITE DI BALLARE CON ME?
Il trend non è per niente finito, anche per questa P/E 07 sfilate, giornali e negozi sono pieni di ballerine.
Sono in tutte le salse, elegantissime o sportive, decorate o molto sobrie, per il giorno o per la sera , in ogni materiale immaginabile e non ed anche stilisti che normalmente disegnano scarpe con almeno 8 cm di tacco, non hanno potuto fare a meno di adeguarsi (mi riferisco a Cesare Paciotti, per esempio).
A me piacciono molto quasi tutte…anche se ho una predilezione per quelle di Repetto, che le faceva fino a pochi anni fa solo per l’Opera di Parigi (per ballerini professionisti, comunque) ed ora invece anche per tutte quelle che come me, da bambina non sono mai state “portate” per la danza classica, ma che per un giorno, uno almeno sognano di essere il bel cigno!

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a sinistra: Gaze
in centro: Cesare Paciotti
a destra: Jimmy Choo
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a sinistra: Jimmy Choo
in centro: Vic Matié
a destra:Repetto

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