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XMas09 Gift Guide: la guida di Frizzifrizzi al Natale
Scritto il 30 novembre 2009 da Simone Sbarbati.

Il Natale si avvicina e il portafogli è destinato a svuotarsi. La caccia al regalo è aperta e visto che già da settimane ci scrivete mail chiedendoci consigli su cosa e dove acquistare, abbiamo deciso di lanciare un minisito con la nostra Gift Guide al Natale 2009.
Giorno per giorno inseriremo nuovi prodotti, idee, eventi, che potrete consultare comodamente seduti davanti allo schermo, cercando il regalo perfetto, un’idea a costo zero per decorare la casa o un temporary shop dove andare a fare acquisti.
Tra novità e brands e prodotti di cui abbiamo già parlato qui su Frizzifrizzi, sicuramente troverete quello che cercate. Quindi correte a segnare la nostra guida tra i vostri siti preferiti!
E se state organizzando anche voi qualcosa o avete un prodotto da pubblicizzare sulla nostra Gift Guide, scriveteci una mail. L’indirizzo è advertise@frizzifrizzi.it.

Il sottotitolo di questo splendido libro è “per ottenere una favorevole attenzione” ma avrebbe potuto benissimo essere un più accattivante “il manuale definitivo per vestirsi da gentleman“.
Perché L’eleganza non ha tempo è proprio questo: un manuale indispensabile per tutti i maschietti, sia per coloro che passano due ore davanti allo specchio e non escono di casa senza essere almeno impeccabili, ma anche per tutti quelli che si chiedono che camicia abbinare ad un abito sabbia, come annodarsi la cravatta, come piegare una pochette, cosa indossare al lavoro e cosa nel tempo libero, qual è la perfetta manutenzione per un paio di scarpe costate l’ira di Dio.
Ne L’eleganza non ha tempo c’è questo e molto altro, il tutto focalizzato sullo stile classico italiano. Il lavoro dell’autore, Emidio Cesetti, è certosino e niente è stato lasciato al caso. Il libro copre tutti gli argomenti del vestiario maschile, dal soprabito alle scarpe, passando per gli accessori.
Illustrazioni, schemi, regole d’oro e, soprattutto, le sezioni “Cosa non fare”: indispensabili.
Da quando ne ho una copia, lo tengo sulla scrivania e non passa giorno senza che ci dia un’occhiata per cercare qualcosa.
Ovvio, poi, che ognuno ha i suoi gusti ed il suo stile e non c’è bisogno di seguire per forza tutto alla lettera, ma dopotutto c’è più gusto a violare una regola consapevolmente che per ignoranza.
L’eleganza non ha tempo lo trovate nelle migliori librerie oppure potete acquistarlo direttamente sul sito dell’autore.
Dopo il salto trovate altre foto, mentre qui c’è un breve estratto del libro. [...]

Ispirati al fantastico Reparir Manifesto lanciato da Platform 21 (lo trovate dopo il salto, e sono sicuro che ve ne stamperete una copia da attaccare in casa), i Wool Fillers sono un’idea della designer olandese Heleen Klopper.
Della serie perché-non-ci-ho-pensato-anche’io, sono la versione lanosa delle classiche toppe che la nonna metteva sulla tuta.
In feltro, rendono unico, e soprattutto permettono di salvare dal cassonetto della spazzatura, un vecchio maglione bucato (chi non ne ha?).
Per informazioni, potete contattare Heleen sul suo sito. Per chi sa far da sé, invece, via alle riparazioni.

Ci sono attività come scrivere, disegnare, creare oggetti fatti a mano, che se non nasci con dentro quel fuoco che ti spinge a farlo ancora e ancora, hai bisogno di una piccola spinta (creativa) che ti spinga ad iniziare e riesca poi a ficcarti dentro la testa il piacere dell’abitudine in modo da continuare.
Certo, scrivere, disegnare eccetera eccetera, non è mica obbligatorio! Ma anche se non si è dei genii o degli artisti può comunque diventare un ottimo antistress o un piccolo rito quotidiano che dà sicurezza e odore di casa, come l’aroma del caffè al mattino o l’odore di bucato delle lenzuola appena cambiate.
Per quanto riguarda scrivere, non c’è niente di meglio che aprirsi un bel blog; per gli oggetti fatti a mano… non sono la persona adatta a cui chiedere.
Se invece avete sempre desiderato tenere un diario illustrato della vostra vita (che invidia quando ti siedi al bar e sbirci nella Moleskine del tizio seduto accanto a te, piena di bei disegni) chi può darvi una dritta è Michael Nobbs, illustratore che sull’argomento ha molto da raccontare e soprattutto ottimi consigli da dispensare.
Su Flickr trovate il suo booklet Start to draw your life, da scaricare, stampare e ovviamente seguire.
E se avete bisogno di altri consigli, guardatevi pure questo (qui in formato testuale).
via Moleskinerie

Stirarsi una camicia, pulire e lucidare un paio di scarpe, allacciarsi la cravatta, annodarsi la sciarpa.
Attività piuttosto banali per una nonna tutto fare come la mia ma – tranne sciarpa e cravatta – veri e propri incubi per me che ripongo segrete speranze sul fatto che le scarpe possano lucidarsi da sole semplicemente riponendole nella scarpiera e che le poche volte che mi armo di tavola e ferro da stiro passo un intero pomeriggio su una mezza dozzina di camicie.
Da buon trentenne dei nostri tempi, piuttosto che andare a fare un bel corso di riparazione estivo dalla nonnetta preferisco cercare in rete, magari trovando delle perle come queste, una serie di video che mostrano come risolvere – con la massima semplicità – i piccoli drammi quotidiani di cui sopra.
Oddio, in realtà la pulizia delle scarpe sembra piuttosto complicata, soprattutto per la quantità di prodotti utilizzati, ma per tutto il resto – in special modo stirare – sono davvero utili.
Il sito è in giapponese ma i video sono muti quindi non fatevi problemi ed iniziate il vostro corso accelerato in perfetto uomo-fai-da-te.
via A Continuous Lean.

Hai un’idea e non sai come realizzarla? Ponoko è la risposta che cercavi. Uno spazio che ti permette di realizzare le tue creazioni e di venderle o semplicemente è il posto giusto dove comprare qualcosa ideato e prodotto eclusivamente per te, alla faccia dell’omologazione.
Disegna la tua idea, fotografala, inviala. Puoi scegliere il materiale di costruzione ed avere il prezzo in tempo reale. Ti puoi anche affidare a designer esperti, descrivi il tuo progetto e loro te lo rendono reale.
La base operativa è a San Francisco,ma spediscono in tutto il mondo.

Che succede se vi innamorate di un modello di borsa, della sua forma o di quella particolarissima tonalità di colore che vi fa risaltare il viso e tutti per strada si girano a guardarvi, ma non riuscite a trovarne modelli simili?
Finora dovevate sfogliare riviste su riviste, controllare siti web, farvi lunghe scarpinate controllando le vetrine dei vostri negozi preferiti. Da oggi – anche se sicuramente non vi consiglierò mai di non leggere riviste e blogs o fare tour per i negozi – c’è Modista, un sito che potrà aiutarvi ad orientarvi meglio tra migliaia di prodotti, elencandoli in base alla somiglianza con quello che vi piace di più.
Si parte scegliendo una categoria base di accessori: ci sono scarpe, borse, occhiali ed orologi, sia da uomo che da donna. Una volta selezionata la categoria vengono presentati dei modelli molto diversi tra loro e a quel punto si inizia pian piano a raffinare sempre di più la scelta, ad esempio in base al colore, alla fascia di prezzo (una delle features più utili, a mio parere), al marchio.
Al momento tutti gli articoli vengono pescati solo da pochi rivenditori online. La lista spero che prima o poi si allungherà, ma credo di sì visto che il sito è comunque nuovissimo. Rimane in ogni caso un ottimo strumento per cercare tutto ciò che si avvicina di più al proprio personalissimo stile.

I saldi sono arrivati, ovunque in Italia e all’estero già da un po’.
E’ stato un anno di crisi quello che si è appena chiuso e pare che questo 2009 sarà anche peggio, (così dicono…).
So che molti hanno difficoltà a trovare qualcosa di decente ai saldi, che odiano le calche asfissianti nei negozi presi d’assalto da una folla indemoniata. So anche che girare per saldi è faticoso.
Ma ci sono dei trucchetti per sopravvivere ai saldi.
Qualcuno adotta la tecnica di fare un giro d’ispezione nei giorni precedenti i saldi per poi tornare a comperare a colpo sicuro appena iniziano gli sconti. Questa è una tecnica che va bene fino ad un certo punto, se si vive in una piccola città e se si è molto fortunati. Il lato negativo infatti sono le delusioni che si possono prendere entrando nel negozio, vedendo il cliente davanti a voi appropriarsi di quel capo sul quale già fantasticavate “ci metto quelle scarpe e quella borsa che ci stanno benissimo…”
Ecco allora qualche consiglio concreto sugli acquisti possibili:
1) Fare una lista di ciò che vi occorre.
si evitano acquisti inutili e avventati (vedi punto 2). Magari lasciate un paio (non di più) di righe vuote per l’oggetto a sorpresa, cioè quella cosa che non sapevate vi servisse finché non l’ avete vista.
2) Riflettere prima di acquistare.
Non fatevi prendere dalla frenesia dell’acquisto facile, anche io sono più volte caduta in questo tranello: si vede il capo a un buon prezzo e si acquista a occhi chiusi, senza provarlo, pur di prenderlo e non lasciarlo a quella tipa dietro di noi che ci guarda tanto.
3) Provare prima di comperare.
Se è vero che i commercianti sono obbligati a cambiare durante i saldi come in qualunque altro periodo, è altrettanto vero che molti pongono dei limiti di tempo e soprattutto, se si acquista ai saldi poi si può prendere in cambio solo merce ai saldi e si rischia di non trovare nulla che ci piaccia al momento del cambio, quindi un po’ di pazienza in più, provate prima di acquistare!
4) No agli acquisti seriali.
Vedete un golfino carino, vi sta d’incanto, il prezzo è onesto e.. c’è in diverse nuance, che fate? L’acquistate in diverse tinte: sbagliato! Anche se i colori sono diversi, è pur sempre lo stesso golfino, non siamo mica una delle Desperate Housewives che hanno i twin set seriali di tutti i colori della tavolozza!?!
5) Sì all’acquisto seriale.
Questa è una eccezione alla regola di cui sopra, vale solo per i prodotti così detti basic, come le t-shirt sotto giacca che possono essere prese in diversi colori visto che poi vanno portati sempre abbinati ad altre cose. Sempre concesso è l’acquisto dell’intimo, quello da battaglia, quello giornaliero ( e non per le grandi occasioni) in serie. Se un reggiseno vi sta bene (e solo noi donne sappiamo quanto è difficile trovare quello giusto con la misura perfetta e la coppa adeguata), prendetelo pure in diversi colori o più pezzi dello stesso colore per cambiarlo spesso.
6) Girate.
Non fermatevi al primo negozio, rischiate di spendere tutto il budget a vostra disposizione rinunciando a cose molto carine in altri negozi.
7) Acquistate con un occhio al futuro.
Visto che i saldi arrivano a metà/fine stagione, evitate di comperare capi troppo modaioli che mettereste pochissimo per poi cestinare prima della prossima stagione. Se è vero che dobbiamo fare economia, cerchiamo di orientare i nostri acquisti verso capi che non perderanno il loro charme tra qualche mese, sia per colore che per modello.
8) Occhio ai capi 4 stagioni.
Avete presente quelle deliziose t-shirt o quelle camice di seta o quei vestitini smanicati? Ecco sono i capi 4 stagioni quelli che vanno bene sempre, d’estate senza null’altro, l’inverno con l’aggiunta di un golf e di un cappotto o di leggins. Visto che siamo nel pieno dei saldi e che la moda ad ogni livello ci regala sempre più spesso questi capi, e visto anche che tra poco più di due mesi entrerà la primavera, investiamo in qualcosa che potremmo indossare da adesso in poi!
9) Evitate di acquistare i capi non in saldo.
Per l’acquisto di questi capi che spesso campeggiano in una metà del negozio, c’è sempre tempo. Adesso siete usciti per comperare agli sconti, se non trovate nulla, la vostra delusione non deve farvi ripiegare sulla merce non in saldo, sarebbe solo un “ripiego” appunto, a prezzo pieno e per nulla soddisfacente.
10) Per le mamme è il momento giusto per fare degli acquisti senza prosciugare il conto corrente.
Io, che ho due bambini, acquisto a fine stagione per l’anno a venire, una taglia in più e il gioco è fatto. Nella moda bimbo/a la maggior parte delle volte tra una stagione e l’altra ci sono delle micro-differenze, quasi impercettibili, quindi l’affare è assicurato. Ma se proprio non volete rinunciare a vestire anche i vostri pargoli all’ultimo grido a costo di rinunciare ad altro (i vestiti da bambino costano come se non di più di quelli da adulto), optate anche qui per i capi basic, sempre utili e intercambiabili.
Buoni acquisti allora e ricordate, se oggi i saldi vanno da un timido 10 a un massimo 50%, tra qualche giorno ci sarà l’ultima ondata di saldi, quella del fuori tutto, con punte di 70-80%, se attualmente non avete un budget sufficiente, non deprimetevi, aspettate fiduciosi!
Cinque semplici regole per affrontare con stile la crisi economica
Scritto il 13 dicembre 2008 da Francesca Arcuri.

foto by | jack |
Leggendo i quotidiani e guardando i telegiornali in questi giorni, salta agli occhi l’atteggiamento un po’ becero di alcuni dei nostri governanti: sembrano a tutti i costi volerci convincere (come Tonino Guerra nella nota pubblicità) che l’ottimismo è il sale della vita.
Io pessimista lo sono per natura, ma una cosa a quei pochi che hanno i soldi e che non sono stati toccati dalla crisi, la voglio dire: non potete smettere di spendere anche voi! Vi dovete impegnare a fare girare l’economia, è un dovere sociale e detto fuori dai denti, non vi stiamo mica chiedendo di andare a fare un anno di militare!
Per tutti gli altri, invece, questi semplici e forse anche un po’ ovvi suggerimenti su come restare glamour nonostante la crisi economica.
1) FARE SWAP
Crisi o non crisi, è fisiologico, ognuno di noi dopo un periodo più o meno lungo di astinenza avverte il bisogno di introdurre qualcosa di nuovo nel proprio guardaroba. In tempi di magra però bisogna ingegnarsi e lo swap potrebbe risolvere l’esigenza di avere qualcosa di nuovo a costo zero e contemporaneamente vi potrebbe aiutare a disfarvi degli oggetti indesiderati. Ognuno di noi ha nell’armadio qualcosa che al momento dell’acquisto sembrava perfetto, ma che appena giunto a casa si è trasformato in un mostro.
C’è la possibilità di fare swap anche on line, ma io vi consiglio di organizzare uno Swap Party nel giro delle vostre amicizie e conoscenze. Seguendo poche e semplici regole, potrete passare una serata divertente e se siete fortunati, tornare a casa con qualcosa di interessante.
I requisiti fondamentali per partecipare allo scambio sono: avere abiti o accessori ben tenuti, avere il desiderio di liberarsene . Si procede così: presentati i capi alcune persone, scelte ed imparziali, li valutano attribuendo ad ognuno tante stelle quanto è il loro valore , così da poter garantire uno scambio equo.
Dopodiché si parte con lo scambio, ciascuno delle partecipanti presenta i propri capi e le interessate si fanno avanti proponendo lo swap più vantaggioso ed allettante.
Naturalmente, lo scambio avviene solo quando entrambe le parti sono soddisfatte di ciò che stanno barattando.
2) ROVISTARE NEL PROPRIO ARMADIO O NELLA SOFFITTA
La moda si sa va a cicli, che spesso (a volte purtroppo) ritornano.
Uno dei pochissimi vantaggi nell’avere ormai 34 anni è quello dato dalla possibilità, in momenti di magra, di poter spulciare nel proprio guardaroba degli anni passati per cercare il capo da riesumare.
Certo, aiuterebbe aver mantenuto la stessa taglia che si aveva a 18 anni, ma fidatevi, una brava sarta fa i miracoli.
Io per esempio, dopo aver visto i completi di velluto liscio di Hermes nella collezione AI 08-09 (come questo qua), ho ripensato ad un mio vecchio completo di velluto liscio nero di Alberta Ferretti, ci ho fatto lavorare su una brava sarta per un paio d’ore (per allargarlo in vita) dopo una breve sosta in lavanderia, è tornato perfetto. Adesso ho un fantastico completo di velluto di seta nero e liscio con soli 30 € (sarta + lavanderia).
Alle lettrici più giovani due consigli:
1) conservate più che potete (mini appartamento permettendo è ovvio) perché la moda ed i gusti vanno a cicli, quello che non vi va più bene oggi, con molte probabilità riandrà bene domani!
2) andate a trovare spesso nonne e zie zitelle, in genere non buttano via nulla.
3) SPULCIARE NEI NEGOZI E NEI BANCHI DI SECONDA MANO AL MERCATO
Badate, non intendo mandarvi in qualche fantastico e costosissimo negozio vintage, che risparmio ci sarebbe? Io parlo dei banchi del mercato o dei negozi di abiti usati, anche delle aste parrocchiali se vi ci trovate.
Devo confessare mio malgrado che sono la persona meno adatta a spulciare, vedendo cataste di abiti, magliette e gonne a soli 5 € a me sale l’ansia, ma conosco delle vere e proprie cercatrici brave e pazienti capaci di scovare vestiti bellissimi (con cui andare anche ad un matrimonio) nel banco “a soli 5 €”. Perciò, andate e cercate!
4) AFFIDARSI ALLE SCUOLE PER PARRUCCHIERI ED ESTETISTI
Essere glamour non dipende solo da come si è vestite. Dico sempre che essere vestite di Hermes ed avere capelli e peli in disordine è peggio che andare in giro nude. Perciò anche in tempi come questi non trascuratevi. Una soluzione potrebbe essere quella di rivolgersi alle scuole per estetisti e parrucchieri.
Per coerenza mi tocca dire che ho lo stesso parrucchiere da 18 anni e non lo ho mai tradito in tutto questo tempo (praticamente l’unico rapporto stabile mai avuto!) e che da quando due anni fa il mio truccatore-visagista ha lasciato Bologna ed ha cambiato lavoro, non mi sono ancora ripresa ed insieme a me le mie sopracciglia.
Però, conosco tantissime donne “infedeli” per natura che cambiano parrucchiere ed estetista ad ogni trattamento, se siete tra queste non vi sarà difficile risparmiare rivolgendovi ad una delle tantissime scuole professionali che ci sono in Italia, cercate la più vicina a casa vostra. Ho scoperto che alcune offrono trattamenti completamente gratuiti, altre invece fanno pagare giusto il costo dei prodotti consumati durante il trattamento, ma in ogni caso per voi il risparmio risulterà notevole.
5) RICEVETE A CASA
Ora che finalmente possedete qualcosa di nuovo e siete tornate splendenti grazie ai trattamenti estetici, non vorrete starvene sole solette in casa perché andare in giro costa troppo?
Qualche giorno fa, parlando con un ex-collega universitario è venuto fuori che molti dei momenti più divertenti e più belli di quegli anni li abbiamo trascorsi a cena a casa di qualcuno.
Perciò fate qualche invito magari in maniera spiritosa, preparate qualche piatto anche molto semplice, magari scegliendo tra le ricette della nostra Ilva e divertitevi.

Uno dei pochi video che ho girato era la storia di un ubriacone coi baffi che tornava a casa dall’osteria e picchiava la moglie, che poi decideva di ammazzarlo. Il tutto girato in seppia, con colonna sonora di un gruppo folk delle mie parti ed ambientato in un appartamento arredato qui a Bologna. Poi mi sono buttato sul remake di un noir anni ‘40. Durava tre minuti ma non mi ricordo il finale. Ora mi pento amaramente di non essermi dedicato al demenziale o alla fantascienza erotica: anche i peggiori cortometraggi casalinghi, infatti, vivranno di nuova linfa grazie ai Flipbooks di Bob Books.
Casomai aveste del buon materiale vi consiglio di farci un pensierino e di provare a crearne uno con i vostri video.
via Cool Hunting
iStockPack: idee da scaricare per un packaging originale
Scritto il 30 ottobre 2008 da Simone Sbarbati.

Per tutti voi che vi autoproducete accessori, t-shirts o che siete comunque alla ricerca di qualche idea per un packaging funzionale e creativo, iStockPack viene in vostro soccorso.
Tanti templates da scaricare gratuitamente, divisi per categoria.
via Surfstation
David Report e i 5 trends del design del futuro (che forse è già qui)
Scritto il 24 ottobre 2008 da Simone Sbarbati.

David Report è un blasonato blog che tratta di business e design, gestito da David Carson, designer, consulente e una miriade di altre cose, come ben si addice al cosiddetto imprenditore 2.0.
Periodicamente David pubblica online un bollettino sugli ultimi trends in fatto di design.
Nell’ultima uscita traccia la mappa dei 5 trends del design del futuro e che, come ogni trend che si rispetti, affondano le radici nel presente.
* Cooltural: contrazione di cool e cultural. Parole chiave: sensoriale, culturale, tribale. Basta pensarci un attimo ed effettivamente sono davvero molti i prodotti usciti recentemente che sono andati a pescare nel passato, nelle tradizioni locali per le linee ed i materiali. Solo per citarne alcuni: cellulari in legno, abiti dalle fantasie afro rivisitate, gioielli realizzati con meccanismi di vecchi orologi od oggetti trovati per strada.
* Rationaissance: contrazione di razionalismo e Rinascimento. Parole chiave: stiloso, funzionale, iconico. Le forme al servizio della funzione. L’esempio più lampante sono i prodotti Apple e su tutti l’iPhone, che ha creato un nuovo standard per dei servizi che già esistevano (telefonia mobile ed internet portatile).
* Responsibiz: contrazione di business responsabile. Parole chiave: olistico, sostenibile, etico. Qui si può aprire un discorso sterminato. Anzi, se volete discuterne vi rimando a questa richiesta di aiuto, proprio sull’argomento, di una nostra lettrice.
* Sensuctive: contrazione di sensuale e seduttivo. Parole chiave: narrativo, accattivante, emotivo. Oggetti, spazi, linee che raccontano una storia e fanno presa sulle emozioni (o ci giocano) ma che soprattutto, per citare il bollettino, flirtano con i nostri sogni. E questa è la categoria dove sicuramente possono rientrare quasi tutti i prodotti di lusso, dai profumi ai gioielli delle maison storiche.
* Breaking Boundaries: qui nessuna abbreviazione. Parole chiave: sperimentale, curioso, interdisciplinare. E’ il campo dell’ibridazione, del luogo dove il design incontra la scienza o dove i contrasti si uniscono.
Se mangiate design per colazione o vi riunite la sera con gli amici per parlare del nuovo lampadario disegnato da Tizio o da Caio (se è così, non mi invitate mai a serate come queste!), allora dovete per forza scaricarvi il David Report Bullettin o sfogliarlo, anche in fullscreen, qui.
Fusionbrands: come il silicone può rivoluzionare la tua cucina
Scritto il 22 ottobre 2008 da Simone Sbarbati.

Vi parlo in qualità di pessimo cuoco che però ogni tanto si diletta a preparare qualche torta (quelle mi vengono bene): gli stampi in silicone sono una gran cosa. Non devi usare burro né carta da forno, il dolce si sforna facilmente e soprattutto una volta usati puoi metterli anche nel ripiano già stracolmo di padelle e pentolini, visto che si possono piegare e arrotolare in un attimo.
Quindi, se a differenza di me, in cucina sapete fare di tutto, non posso che consigliarvi gli accessori in silicone di Fusionbrands. Dalla favolosa pinza per girare i cibi al mattarello (si chiama così?) per appiattire la carne – che solo a vederlo mi fa venir voglia di carpaccio – fino al laccio, sempre in silicone, per tenere legate le vostre composizioni anche in forno, e tanto altro.
In Italia non ci sono ancora negozi dove acquistarli (ma in compenso promettono: Coming soon…), fate riferimento ai siti web dove comprarli online.
via Dlounge

Ogni tanto mi capita di dover inserire in un articolo o in qualche grafica dei simboli. Dato che non ricordo mai le combinazioni da usare sulla tastiera, avevo una pagina web che li raccoglieva più o meno tutti. Poi, non so come, ho perso il link ed oggi, cercando di ritrovarlo, mi sono imbattuto in questo sito, Symbols, una vera e propria enciclopedia online che raccoglie tutti, o quasi, i simboli della cultura occidentale.
Dal cuore alla svastica, dalla stella a quattro, cinque, sei, sette punte a cose ben più esoteriche (alcune anche equivocabili) come quelle che vedete qui a sinistra.
Per ogni simbolo c’è una breve storia e, quando possibile, la spiegazione del suo significato. Molto interessanti i confronti con simboli più o meno simili ma magari lontanissimi nel tempo.
Sicuramente un ottima fonte di ispirazione per grafici (pensate ai loghi!), fashion designers e tatuatori.

Se avete sempre voluto seguire un corso per diventare stylist, ma non siete mai riuscite a portarlo a termine; se Gira la Moda vi ossessiona a distanza di 15 anni e avete una buona macchina da cucire in casa, potete sbizzarrirvi prendendo spunto dagli schemi di BurdaStyle (dalla famosissima casa editrice Burda), un sito dedicato completamente all’abbigliamento fai-da-te dove è possibile presentare la propria creazione, rivisitarla, pubblicare le foto e scaricare modelli (la maggior parte gratuita).
Senza considerare i consigli e gli aiuti che vengono forniti automaticamente alle meno esperte, il blog e il forum.
Navigando tra le sezioni, devo dire che alcuni disegni li trovo veramente belli e possono diventare basi per ulteriori trasformazioni e da come ne parlano sembra veramente molto semplice – devo ancora cimentarmi nell’impresa!
L’iscrizione è gratuita, la volontà dovreste averla voi!

Se siete irritati all’idea di essere continuamente schedati e ormai avete rinunciato alle carte fedeltà perchè non volete che le vostre preferenze siano analizzate, potete trovare un valido alleato anche per la navigazione internet.
Track Me Not è un’estensione di Firefox (browser che vi consigliamo sempre, al posto di Internet Explorer) che lavora in background lanciando automaticamente delle ricerche casuali, così che il motore di ricerca le riceverà mescolate a quelle che effettueremo realmente. In questo modo gli argomenti di nostro interesse saranno offuscati e potremo tenerli lontano da indagini di mercato.
Funziona per tutti i motori di ricerca e ad ogni livello di paranoia.

Non ho ancora dovuto cimentarmi con bagnetti e cambi di pannolino ma comincio a prepararmi per tempo cercando in giro per la rete soluzioni utili che, senza farti spendere un patrimonio, possano semplificare il lavoro.
Cuddlemoo è uno dei prodotti che mi ha più colpito, per l’estrema semplicità e per l’estetica divertente.
Si tratta di speciali poncho-asciugamani da mettere ai pargoli appena finito il bagno: non dover infilare le maniche sarebbe già un’ottima cosa, in più vederli in giro per casa con addosso cappuccio e orecchie e pezzati come una mucca non potrà che farvi uscire una bella risata.
P.S.
Se oltre al bambino dovete lavare anche il cane vi consiglio Doggydry!
via Babygadget

Sfogliamo le riviste e ci guardiamo in giro per capire cosa è cool e cosa non lo è. Mixiamo gli accessori, cerchiamo di metterci un po’ di personalità, ma possiamo dire con certezza quali capi di abbigliamento ci valorizzano al meglio?
Se la risposta è no, potete consultare Chictopia, un sito web nato con l’intento di risolvere questo problema. Come? Basta iscriversi, identificare il colore dei capelli, degli occhi, lo stile prevalente, la corporatura e subito appaiono una serie di fotografie a mo’ di suggerimenti che corrispondono ai dati che abbiamo inserito.
Ogni utente è invitato a inserire le proprie fotografie per essere giudicato, consigliato o apprezzato dagli altri utenti.
Ps. se vi iscrivete, vi consiglio di guardare il profilo di Karla, votata la più chic.

Non ho mai avuto un cane e quando mi è capitato di portare a spasso quelli altrui sono sempre stato tanto fortunato da trovarmi in aperta campagna e dunque li ho sempre lasciati concimare il terreno in libertà, senza bisogno di bustine di plastica o fogli di giornale.
Ma se un giorno decidessi di affiancare al fedele gatto Otto anche un bel cucciolone, allora penso proprio che comprerei queste bellissime Dog Poo Bags, che a quanto pare oltre che ironiche (vedi gli slogan stampati sopra, tipo il murphyano Shit Happens – slogan che conosco bene perché se c’é anche una sola cacca di cane in un prato state sicuro che sarà la mia scarpa la prima a trovarla…) sono anche semplici da usare.
via ThisNext

Sarà ormai da una decina d’anni che la moda del vintage ha attecchito un po’ dappertutto. Nascono negozi come funghi, anche online, e il più delle volte ci si ritrova con capi semplicemente brutti o rovinati, spacciati per modaioli.
Per evitare d’incappare in qualche fregatura, ora c’è the Urban Collection, ideato e diretto da Bree in grado di offrire abbigliamento vintage selezionato e firmato come quel delizioso vestitino di CK nero – ovviamente già sold out – o il blazer YSL, senza dimenticare pezzi attuali come il Mischa Couture Dress o i Sienna Leather Boots. Fate un po’ voi.
