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Partiti nel 2001 come brand di abbigliamento, tre anni dopo gli svedesi di Bobbie Burns si sono convertiti alle scarpe, con due linee completamente diverse tra loro: sneakers da una parte, scarpe più classiche dall’altra (sotto il nome di Refined by Bobbie Burns).
Ispirate alla cultura punk e rock, e create dai designers/djs Henrik Standerth e Patrik Lakso, le trovate da Superfly Deluxe nei modelli che vedete qui sopra – bianco, nero, rosa, turchese – tutti in tela con linguetta ed inserti in cuoio e prezzi più che abbordabili (59€).
Scelto da Superfly Deluxe: Come Quando Fuori Piove
Scritto il 25 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

Si chiama come il mantra che si usa per ricordare il valore dei segni delle carte francesi (cuori, quadri, fiori e picche) e si tratta di un nuovissimo brand italiano che ha debuttato da pochissimo con un paio di pantaloni in felpa, semplicissimi ma con piccoli dettagli che fanno la differenza: bottone posteriore old style, fascia laterale e laccio in raso.
A parte quello che trovo dai nostri amici di Wait! Fashion, dove leggo anche che il target ed il prezzo sono medio-alti, non so altro di Come Quando Fuori Piove, a parte dove trovarne un paio: da Superfly Deluxe.
Devo dire che sono piuttosto curioso di vedere in paio di questi pants dal vivo e soprattutto vorrei sapere quale altro prodotto tireranno fuori prossimamente.
Come Quando Fuori Piove non ha ancora un sito web ma c’è una mail a cui potete scrivere per contattarli: cqfpitaly@gmail.com.

In Danimarca hanno senso dell’Humör. Mettono cönigli con gli occhiali da sole sulle t-shirts e fanno pantaloni con il cavallo bässo perché sanno che d’estate meglio far circolare più aria possibile, là sötto.
E in quanto alle camicie da boscaiölo, forse il segreto del loro prezzo imbattibile è il (non)cölletto.
Ad ogni modo – ok, la smetto con le dieresi – Humör mi piace, e molto, fin da quando l’ho scoperto qualche mese fa.
Dai nostri amici di Süperfly Delüxe trovate tutto quello che vedete qua sopra, e altro ancora.

Sono sette, tutte donne, vengono dal freddo nord – la Danimarca – e il nome del brand, Nümph, significha ninfa.
Avete presente quelle bellissime ragazze che si aggirano seminude per i boschi fuori città, candando e vivendo tra gli alberi? Ora sarebbero pazze fricchettone ricercate dalla polizia.
Nell’antichità invece erano venerate e fior di innocenti capretti venivano offerti in sacrificio per loro. I tempi cambiano…
Ed ora evidentemente fanno qualche capatina nello studio delle ragazze di Nümph che invece di offrire animaletti belanti disegnano splendide collezioni, tra t-shirts illustrate, pantaloni con il cavallo basso, gilet asimmetrici e sciarpone quasi psichedeliche.
Trovate tutto da Superfly Deluxe dove invece dello scontrino vi danno del sangue d’agnello da usare come colluttorio (per i finanzieri che stanno leggendo: ovviamente sto scherzando…).
Scelto da Superfly Deluxe: giacca + pantaloni in felpa B.Y.G. Bang
Scritto il 10 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

La felpa, così come la conosciamo, c’è dal 1930. Inventata dalla Champion per i lavoratori dei magazzini di surgelati di New York. Da allora si è diffusa a macchia d’olio e non c’è chi non ne abbia una nel proprio guardaroba.
Simbolo delle scene d’allenamento di Rocky e da lì in poi onnipresente in ogni film basato sul perdente che attraverso lo sport diventa un eroe; capo-feticcio per milioni di mamme ossessionate dal freddo che, basta un leggero alito di vento anche in piena estate, gracchiano al ragazzino sudato: mettiti la felpina!
Quelli di B.Y.G. Bang, che alla felpa hanno già messo i guanti o l’hanno fatta diventare un capo degno di Zorro, ora hanno deciso di dargli un tono un po’ più formale e di farla diventare una giacca che, tirando su il colletto ed allacciando la zip diventa anche un giubbino.
La trovate da Super*fly Deluxe insieme ai pantaloni (sempre in felpa) con cavallo che più basso non si può, con tanto di tasca-marsupio. Li avesse avuti Rocky, beh probabilmente si sarebbe intrecciato le gambe correndo su per le scalinate del Philadelphia Museum of Art…

La prima ed unica volta che sono stato in Scozia avevo sedici anni. Ci andai in autobus da Milano, al seguito di una bizzarra compagnia di teatro di strada che portava ad Edimburgo una performance ispirata a La Casa di Bernarda Alba di Garcia Lorca. Io facevo il tecnico luci.
A partire dal viaggio (in autobus ero seduto dietro ad uno scozzese che si scolò da solo una bottiglia di whiskey, diventando mano a mano sempre più sudato tanto che passò le ultime ore sopra al suo sedile a torso nudo, andando di tanto in tanto nel minuscolo bagnetto a vomitare) fu un’esperienza piuttosto assurda.
Ma scoprii una città meravigliosa, mi innamorai di una ragazzina dai capelli rossi che mi offrì il pranzo nel ristorante dove lavorava (era l’ultimo giorno e mi erano rimasti tre pounds) e vidi un sacco di gente vestita… scozzese.
Probabilmente Pringle of Scotland, azienda che da quasi 200 anni vende in tutto il mondo i suoi maglioncini in cashemere e lana merinos.
Ora, senza che dobbiate andarvene in Scozia in autobus insieme ad un alcolista (esperienza che comunque consiglio), potete comprarne uno da Super*fly Deluxe!

Alle elementari ero un piccolo secchione che si vantava con gli amici di saper far piangere mia nonna parlandole del tempo e dell’universo (impegnativo, in effetti, per un bimbetto). Dopo i compiti e la merenda li portavo da lei iniziando a raccontarle, con enfasi, che nel giro di cent’anni nessuno di quelli che lei conosceva ci sarebbero stati più e che dopo mille anni forse non ci sarebbe più stato nemmeno un uomo e che tra quattro miliardi di anni o giù di lì anche la Terra sarebbe scomparsa insieme al sole, perché abitiamo sopra ad un puntino insignificante, più piccolo di un granello di sabbia in una spiaggia intera. E allora lei piangeva. Tutte le volte. Io ero un piccolo bastardo e sapevo che su di lei questa storia avrebbe funzionato sempre.
Per la pena del contrappasso ora sarebbe bello che arrivasse lei, un giorno, e mi spiegasse che tutte le galassie sono ammassate le une accanto alle altre, formando delle specie di giganteschi filamenti. Una sorta di ragnatela dove tra un filo e l’altro c’è il vuoto. Questo, lei non lo sa, a me manda letteralmente giù di testa. Il vuoto inimmaginabile tra oggetti sproporzionatamente enormi. Mia nonna mi vedrebbe piangere ridendo sotto i baffi.
Per consolarmi, andrei a comprarmi un orologio Void, che in italiano si traduce come vuoto ed indica proprio il nulla che c’è tra i filamenti di galassie. Essenziale, decisamente retrò nell’estetica, con cinturino in cuoio e cassa in acciaio liscio o satinato, lo trovate in tre modelli da Super*fly Deluxe, dove non fanno entrare mia nonna e con l’acquisto vi danno un pezzettino di vuoto cosmico.

Immaginate di dover sceglieri i costumi per uno strano film street-medievale. Gang di cavalieri si danno battaglia per il controllo del territorio a ritmo di musica hip-hop. Parlano tra loro come brutti ceffi di un ghetto e quando non si sfidano a colpi di spada, fanno graffiti su rocche e castelli controllati dai rivali o si insultano a suon di rime nelle stazioni di posta dove si fermano per cambiar cavallo, andare con donne di facili costumi e scolarsi birra.
D’accordo, probabilmente il film farebbe schifo, ma un’idea sui costumi ce l’ho: Wrath Arcane.
Cappucci e sciarpe a profusione, innestati su felpe e gilet, e giacche e blazer vagamente militareschi e dalle linee sbilenche.
Orgogliosamente made in USA, dai materiali alla produzione, Wrath Arcane in Italia lo trovate solo da Super*fly Deluxe (che tra l’altro ha dato una rinfrescata al sito).

D.A.T.E. a Cesare quel che è di Cesare: questo brand italiano (ma fondato a Londra) è riuscito in pochissimo tempo a ritagliarsi una sua nicchia nel difficile mercato sneaker-chic.
D.A.T.E. a noi di Frizzifrizzi il merito di essere stati tra i primi a segnalarle.
D.A.T.E. un’occhiata alle scarpe che state portando ora e pensateci sopra: sarà il caso di cambiarle oppure no?
D.A.T.E. un’occhiata pure al portafogli che, in questi casi, è lui che comanda.
E se il portafogli dice di sì, D.A.T.E.vi una mossa e fate un salto da Super*fly Deluxe. Le D.A.T.E. vi aspettano e giuro che lì nessuno farà giochi di parole brutti come i miei!

Mio padre diceva sempre che il lavoro è come un cappello che ti metti sulla testa: anche se non hai calzoni, non devi andare in giro vergognandoti del tuo sedere, finché hai un cappello sulla testa.
La citazione è di Johnny Depp, nel bizzarro Arizona Dream di Kusturica (se non l’avete visto cercatelo e guardatevelo. Il cast: oltre a Depp ci sono Vincent Gallo, Faye Dunaway, Lili Taylor e Jerry Lewis!)
Ora, viste le temperature, non c’è davvero bisogno di andarsene in giro con il culo di fuori per mettere alla prova l’aneddoto ma decenni di film americani, con gangsters, papponi, detectives incorruttibili, poliziotti pagati dalla mafia, hipsters, assicuratori, giornalisti, dovranno pure avervi insegnato qualcosa: a volte basta un cappello per fare il personaggio (e Depp lo sa bene, visto che sta per arrivare nei cinema nelle vesti del cappellaio matto).
Da Super*fly Deluxe è arrivata una bella scelta di cappelli Goorin, brand che con oltre un secolo di storia alle spalle, di personaggi ne ha visti di tutti i colori.
Scegliete se stare dalla parte dei buoni o da quella dei cattivi, poi correte ad acquistare uno. E se una mattina andate in ufficio senza scarpe o con la faccia sporca di marmellata, poco male. L’importante è tenere sempre in testa il cappello.

Oltre che belli ed originali, borse ed accessori Momaboma servono anche per capire in che tempi viviamo. Se guardi con un sorriso malinconico notizie tipo “Il Consiglio dei ministri deciderà l’annessione alla tregua atomica” o “la Cina preme alla frontiera con l’Urss” ci fa capire come i tempi della guerra fredda siamo ormai, nell’immaginario comune, disinnescati e ridotti a pura iconografia nostalgica.
Quando i nostri nipoti rideranno leggendo titoli come “Il ponte sullo stretto si farà” o “Corsa al nucleare per l’Iran” e vedendo il faccione paciocco di Bondi o i baffetti di D’Alema, allora significherà che il peggio è passato.
E mentre meditate sul presente, andate a consolarvi con una dose dei bei tempi andati ed acquistate uno dei prodotti Momaboma in vendita da Super*fly Deluxe, dove la guerra fredda non è mai finita e c’è un rifugio antiatomico sotterraneo con riserve di cetriolini sott’aceto e riviste porno per anni ed anni.

Si chiama Time Teller P, dove la P sta probabilmente per Paghi meno dato che questo è, a tutti gli effetti, un Nixon low-cost.
Con i suoi 69 € è il fratellino minore in policarbonato e poliuretano del metallico Time Teller (senza la P).
Minimal che più non si può, per chi ama il monocolore può essere un ottimo e ben più stiloso sostituto del più caciarone Timex 80.
Per uno come me, che al mattino di solito sceglie come vestirsi iniziando di solito dalla t-shirt o dalla camicia poi abbina tutto il resto, verrebbe da prenderseli tutti. Ma fin quando non inventeranno l’orologio iper-tecnologico a cui puoi cambiare colore come se andassi a pescarne uno nella palette di Photoshop, tocca per forza trovare un compromesso.
Il Time Teller P lo potete acquistare da Superfly Deluxe (lo trovate nelle ultime due pagine, tra i prodotti Nixon) dove nei sotterranei stanno già lavorando a dei materiali plastici intelligenti che si abbinano automaticamente ai lacci delle scarpe.
Scelto da Superfly Deluxe: nuova collezione Super
Scritto il 24 settembre 2009 da Simone Sbarbati.

Quasi tutti i Luciano che ho conosciuto nella mia vita erano personaggi degni dei migliori polizziotteschi anni ‘70. Gente con lo stecchino in bocca, canottiera sempre e comunque, un bicchiere da osteria come compagno di vita, pancia soda ma degna di una al settimo mese di gravidanza come biglietto da visita.
Inutile dire che vedere uno di questi Luciano con un paio di Luciano (vedi foto sopra, in alto) – il modello partorito, a proposito di gravidanza, da quelli della Super per questo autunno/inverno, sarebbe un’esperienza da ricordare.
E per fantozziane vacanze sulla neve ci sono i Top Ski (in basso), con aletta parasole removibile in pelle.
Li trovate da Super*fly Deluxe, dove tutti i Luciano del mondo sono sempre di casa.
Scelto da Superfly Deluxe: completino da maschio latino by Madson Discount
Scritto il 10 giugno 2009 da Simone Sbarbati.

Nelle scorse settimane io e la mia socia Francesca ci siamo spostati spesso verso Rimini per il laboratorio sul Fashion Blogging che abbiamo tenuto all’università.
Dalle prime, piovose e ancora fresche giornate d’aprile, siamo pian piano arrivati al caldo umido di un’estate anticipata, con tutto il carico di ormoni che l’aria di mare, l’afa, il sole e soprattutto l’attitude romagnola, aggiornatasi negli anni ma rimasta dopotutto genuina dal dopoguerra ad oggi, si portavano dietro.
E strani personaggi hanno iniziato ad affollare treni, stazioni, viali e vicoli soleggiati. Personaggi a cui cosa mettersi addosso, al mattino, non glielo dice la testa né il gusto né, volendo, il conformismo, ma gli ormoni. Gli stessi che per quest’estate 2009, con una botta di ironia, lasciano l’area del cervello deputata alla riproduzione per una scampagnata verso le distese di neuroni che spingono all’acquisto.
E intelligentemente quelli di Madson Discount hanno intercettato la domanda, ed ora fanno la loro offerta: mutande con su stampato un salame-calippo e magliettine abbinate.
Come resistere…
Le trovate da Super*fly Deluxe dove, con l’acquisto, Calippo per tutti.

Sei sul ponte della nave, le note dell’orchestra che suona arrivano tenui come le brevi folate di vento che a singhiozzo le trasportano. La luna si specchia sul mare nero e calmo. Hai in mano un bicchiere di vino mentre guardi negli occhi il tuo lui che ti ha seguito fuori, con passi sicuri sulle assi di legno cigolanti.
L’orchestra ha suonato l’ultimo pezzo. Ora senti solo il rumore del mare, ed il freddo che arriva lento ma inesorabile da nord.
Prendi il tuo cardigan Penguin nuovo di zecca e lui ti aiuta ad infilarlo.
Senti il suo odore. Chiudi gli occhi, e immagini distese di ghiaccio, la nave immobile a dondolare ritmicamente, in una notte che può durare dieci secoli.
Non so se avete in programma qualcosa del genere, per l’estate, ma non dimenticate a casa il cardigan!
Lo trovate, nella versione coral e blue navy da Super*fly Deluxe, dove l’orchestra suona sempre e il capitano vi invita a cena al suo tavolo.

D’estate, almeno per chi non decide di optare per il look-fantasma, gli orologi da polso sono praticamente banditi durante il giorno per non rovinare l’abbronzatura, per poi ricomparire di notte più come accessorio che come segnatempo (mentre ti stai divertendo il motto dovrebbe essere: chi se ne frega di che ore sono…).
Ma quelli della Nixon, che sono svegli nonostante si chiamino come uno dei presidenti americani più odiati della storia, hanno pronta la soluzione: un modello, il Broken Heart Pendant, da portare al collo, disponibile in nero e color rubino. Non vi rovinerà l’abbronzatura e soprattutto attirerà sul vostro décolleté gli sguardi di chiunque vorrà sapere l’ora (e saranno molti più del solito).
Da Super*fly Deluxe – dove promettono di non guardarvi la scollatura – sono appena arrivati, insieme ad altri nuovi modelli: il Misty, in versione light purple light blue e black red ed il minimale Cannon, disponibile nelle tonalità gunmetal ed all black.

La gente comune – a parte i galeotti – non si accorge dell’importanza dei lacci fino a quando non se ne rompe improvvisamente uno e allora via di nodi improvvisati per evitare di camminare come uno sciancato.
Chi invece fa delle sneakers una religione (politeista, visto che di simboli ce ne sono tanti: swoosh, felino di montagna, tre linee parallele…) li considera molto più che un modo come un altro per tenersele ben strette ai piedi quanto piuttosto uno strumento per raggiungere l’illuminazione ed avere la scarpa perfetta.
Se siete tra questi vi farà piacere sapere che da Super*fly Deluxe sono arrivati i coloratissimi Mr. Lacy di cui abbiamo parlato anche qui su Frizzifrizzi qualche mese fa.
Prima dell’acquisto, però, fate un po’ di ripasso per farvi trovare pronti.

Se hai un padre che lavora alla Kangol e anche tu passi 15 a far cappelli nella stessa azienda, dopo un po’ cominci a vedere copricapi ovunque: pensi a tutte le teste che se vanno in giro sole solette, spoglie e anonime, e ti viene voglia di metterti in proprio a fare quello che sai far meglio. Cappelli.
E’ così che è nato il brand Block Headwear, creato nel 2000 dalla designer cubana Ciobi McCabe, di base a New York.
Classici ma allo stesso tempo ipercontemporanei, secondo la stessa Ciobi, i Block sono cappelli da newyorkese.
Strano come cambiano le suggestioni in base a dove vivi, ma a me ricordano invece quelli che portavano i camionisti che scaricavano barbabietole quando lavoravo d’estate allo zuccherificio per metter da parte qualche soldo.
Quindi, o i newyorkesi sotto sotto sono dei camionisti marchigiani, magari col baffo d’ordinanza e la bottiglia di birra al fresco nel minifrigo sotto al sedile, o i camionisti della mia zona hanno un appeal da grande mela: in ogni caso, il mix è affascinante!
I Block Headwear li trovate da Super*fly Deluxe e se ne ordinate un bello stock, magari ve li porta un baffone in canottiera, con accento misto brooklyn-marchigiano…
Scelto da Superfly Deluxe: tutte le polo per l’estate
Scritto il 16 aprile 2009 da Simone Sbarbati.

Con il caldo alle porte niente di meglio di una polo che, sport a parte, ha un nome che da solo può dare una bella illusione di freschezza, ricordando i ghiacci polari, dove non vivono i coccodrilli del tennista che ha inventato questo capo d’abbigliamento, ma i ben più simpatici pinguini.
Cominciamo quindi questa carrellata di consigli per gli acquisti polari con la Penguin (foto 1, 2, 3), che della polo ha fatto il suo cavallo di battaglia fin dal 1955 e che da allora ha conquistato un po’ tutti, dai golfisti agli attori di Hollywood.
Per chi invece non vuole rinunciare ad un tocco di english style ed ama andarsene in giro a parlare come Stanlio & Ollio, ecco le polo by Andy Richardson (4, 5).
Gli italiani di Blomor (6, 7), invece, preferiscono pensare al mare e a quelli che vogliono sfruttare il fascino della divisa (finta) magari con qualche medaglia trompe-l’oeil da portare con l’orgoglio di un vecchio lupo di mare.
Se negli anni ‘80 eravate ancora poppanti, sappiate che Farah (8) proprio allora ha avuto i suoi momenti di gloria, prima di cadere nel dimenticatoio ed essere rispolverata e rilanciata oggi, proprio come la Penguin.
Nero e grigio per Obey (9), sul quale sicuramente ricadranno le scelte di architetti e designers, che i colori preferiscono immaginarseli piuttosto che vederseli addosso.
Qualunque scegliate, le trovate tutte da Super*fly Deluxe!

Confesso: mi sono perdutamente innamorato del gommoso retro-futurismo del Nixon modello Newton, che ricorda vagamente il mio vecchio iPod Mini e allo stesso tempo le illustrazioni minimali che sui libri per l’infanzia ti spiegano la rotazione dei pianeti. E come vuole lo stesso nome dell’orologio, sarà attorno ad esso che – una volta in mio possesso – ruoterà tutto il resto del mio abbigliamento.
Se però non vi sentite newtoniani quanto piuttosto galileiani, copernicani o addirittura tolemaici non vi preoccupate perché da Super*fly Deluxe ce n’è per tutti i gusti (e le scuole di pensiero).
