Tag Archives: ss2010

Illesteva Eyewear

Illesteva Eyewear

Scritto il 02 luglio 2010 da Francesca Arcuri.

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State ancora cercando l’occhiale da sole perfetto per quest’estate? Beh, siete in ritardo ed anche io. Cioè io mi sono già regalata un bellissimo paio di Chanel molto bon ton ed eleganti. E sì, quest’estate gioco all’attempata signorina di buona famiglia, bene educata…

Ma sono in ritardo con questo post, che dovevo scrivere qualche mese fa. Torniamo a voi, perciò. Se state cercando l’occhiale giusto date uno sguardo alle proposte di questo nuovo brand americano: Illesteva è stato fondato da Daniel Silberman e Jus Ske nel 2009 come  progetto di lifestyle per uscire dalla noia corrente nell’ambito dell’eyewear. Anche se non amo particolarmente gli occhiali tondi – a me non stanno bene – li trovo molto interessanti, a partire dal lookbook.

La loro prima collezione per la SS2010 trae ispirazione dalla Havana degli anni ’50 ed il lookbook che vuole essere un omaggio a Cuba, è stato fotografato da David Cabrera a Miami in Calle Ocho Boulevard zona nota come Little Havana ed ha come protagonisti giocatori di domino tra i più famosi al mondo.

Ogni paio di occhiali Illesteva è fatto a mano in Italia o in Germania, utilizzando i migliori materiali sul mercato dall’acetato al titanio ed il bamboo.
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Max Colour Effect di Max Factor

Max Colour Effect di Max Factor

Scritto il 21 maggio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Eccomi, un’altra mattina in quel di Milano (credo che dovrò inziare a cercare casa). Questa volta Frizzifrizzi è stato invitato allo spazio Wella in occasione della presentazione della nuova collezione Max Colour Effect di Max Factor per la primavera/estate.

Insieme alle altre fortunate, entriamo in una stanza illuminata a giorno; di fronte a noi una decina di banchi corredati da enormi specchi. Sopra i tavoli, sono messi in bella vista alcuni pennelli, dischetti di cotone, salviette struccanti e crema idratante. Dopo un veloce coffee break, ci accomodiamo diligenti come a scuola. Di fronte a noi, Rajan ed una serie infinita di prodotti che ci fanno l’occhiolino.

Credevo che ci avrebbero solo presentato la nuova collezione e spiegato alcuni tips; invece no, troppo semplice. Dopo due minuti siamo invitate a struccarci in diretta (sigh) mentre Rajan illustra i due nuovi look: da una parte tonalità marroni (Lagoon) e dall’altra blu (Soft Candy Sweetness). Scegliamo quale provare e via.

Partiamo con una base di fondotinta, sopra cui applicare una tonalità più scura da sfumare sull’esterno dello zigomo. Poi passiamo a truccare l’occhio, ci consegnano il Trio Eyeshadow del colore prescelto. Si applica la tonalità più scura sulla palpebra mobile, poi quella media all’interno dell’angolo e infine la più chiara va sotto le sopracciglia, sfumando di volta in volta con le dita.

Blush in crema sfumato sugli zigomi e poi di nuovo focus sugli occhi. Prima il volumizzante False Lash Effect (tra l’altro eletto a prodotto dell’anno 2010 e ora disponibile in limited edition con packaging arancione) da applicare solo alla base delle ciglia superiori; poi il mascara Lash Extension Effect (versione Waterproof) sulle punte, da passare ripetutamente e velocemente fino a raggiungere il risultato desiderato. Un ritocchino alle sopracciglia con la matita e il gioco è fatto.

La nuova collezione è in vendita in questi giorni e ci trovate anche il Dip-In Eyeshadow (con applicatore in spugna per una maggiore precizione d’utilizzo) e il Mini Nail Polish.

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Boro SS2010

Boro SS2010

Scritto il 07 maggio 2010 da Simone Sbarbati.

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Per portare maglioni à la Bill Cosby aka Cliff Robinson aka Cliff Huxtable forse inizia a fare un po’ caldo ma un tocco (estivo) di old school robinsoniana lo trovate nell’ultima collezione del brand napoletano Boro.

Felpe e t-shirts si ispirano ai due mondi fittizi del dinoccolato medico afroamericano più famoso della tv – I Robinson, appunto, ed il meno celebre Fat Albert and The Cosby Kids.
Per sapere dove trovarle guardate qua.
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A.D.Deertz SS2010

A.D.Deertz SS2010

Scritto il 13 aprile 2010 da Simone Sbarbati.

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Che sia un brand tedesco lo si vede fin dai tagli degli abiti (soprattutto spalle e pantaloni), alcuni effettivamente un po’ bizzarri e difficili da immaginare su fisici meno da modello.

Eppure la collezione primavera-estate di A.D.Deertz – marchio fondato 10 anni fa dal fashion designer Wibke Deertz, passato da un paio d’anni dai capi unisex a quelli maschili – pur non essendo perfetta offre ottimi spunti dai quali partire per costruirsi il proprio look primaverile.

Se non potete andare a Berlino ed acquistare direttamente presso il loro flagship store, potete comunque inviare una mail e richiedere quello che vi interessa direttamente online.

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Malene Birger Jewelry SS2010

Malene Birger Jewelry SS2010

Scritto il 08 aprile 2010 da Simone Sbarbati.

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Sembrano opere d’arte povera o giochi per bambini: sono i gioielli dell’ultima collezione del brand danese Malene Birger.
Fondato sette anni fa dall’omonima designer, è ora presente in oltre 40 paesi, con prodotti che vanno dall’abbigliamento alle scarpe, dalle borse ai gioielli agli occhiali.

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Olivia Iron

Olivia Iron

Scritto il 06 aprile 2010 da Cinzia Migliardi.

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Olivia Iron meriterebbe una segnalazione anche solo per la canzone di Ella Fitzgerald che ha inserito sul suo sito (per la cronaca, A tisket a tasket era una filastrocca per bambini alla base della canzone incisa da Ella nel 1938).

Comunque, dopo studiato fotografia a Londra, Olivia ha deciso di dedicarsi alla creazione di cappellini, di cui potete vedere la colorata collezione di quest’anno. A differenza di tanti altri di cui abbiamo parlato qui, sono decisamente più “contenuti”; direi meno appariscenti e maggiormente portabili.

Ci sono ovviamente vari modelli: Lulù a righe con fioccone, Amazzone con veletta e piume, Coco Basco che unisce seta e cotone oppure Cinderella Plastic Fairy in latex. Per gli acquisti o anche solo per i prezzi, potete mandare la classica e-mail.

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Miss Tinguette, three is the magic number

Miss Tinguette, three is the magic number

Scritto il 05 aprile 2010 da Cinzia Migliardi.

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Eccoci qui. Per la terza volta a parlare di lei. Dovreste aver già capito il genere se avete letto i due post precedenti che la riguardavano (uno e uno due).

Per fare un breve riassunto, Miss Tinguette è francese e crea accessori. Mi aveva colpito per come aveva reso un hobby principalmente della terza età in qualcosa di desiderabile, con cui ha creato collane, anelli e una miriade di accessori intrecciando a destra e a manca.

Ora le cose si sono un po’ ingigantite. Nel senso che gli accessori sono diventati effettivamente più grandi. Le basi sono tendenzialmente le stesse della scorsa estate, solo che quest’anno gli intrecci vengono realizzati con corde colorate. E per mantenere il mood da marinaio, che colpisce quasi tutti all’arrivo dell’estate, ci sono anche braccialetti con semplicissimi nodi come insegna Capitan Findus.
Se vi piacciono, potete acquistarli qui, mentre questa è la sua fan page su FB.
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Iuter SS2010

Iuter SS2010

Scritto il 29 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Ormai arrivati alla sedicesima collezione, quelli di Iuter non finiscono mai di stupirmi.
Quando credi che siano arrivati ad un livello incredibile, ecco che saltano fuori la stagione successiva con qualcosa di ancora meglio.

Per la primavera-estate hanno fissato il paletto un bel po’ in alto con la collezione Uppercut, tra t-shirts, camicie, felpe e giacche reversibili, shorts e pantaloni. Ma non dubito che per il prossimo autunno-inverno riusciranno ancora a sorprendermi.

Dopo il salto altre immagini dalla collezione Uppercut, per lui e per lei Continua…

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Madame Framboise

Madame Framboise

Scritto il 26 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Mettete insieme fiocchi xl, la Tour Eiffel, maglie a righe, un servizio da tè e io sono a posto. Sì, ok, mi accontento di poco, ma è quanto mi basta.
Questa è la summa della collezione Primavera/Estate 2010 di Giulia Landini che ha creato Madame Framboise lo scorso anno. In aggiunta – come dice lei – ci sono l’atmosfera dusty casadellanonna e una bella fetta di fiabe.

In questa collezione trovate fiocchi ovunque (extralarge come spille, media grandezza per headband e collane); poi ci sono fasce per capelli retrò in blu o striped (anche reversibili) e collane formate da rose in lino.
Potete tenervi aggiornati tramite il suo tumblr e, naturalmente, mandarle un’email per l’acquisto. Qui potete scaricare il lookbook in pdf.
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HanselGretel

HanselGretel

Scritto il 24 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

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Questa è la storia di Hansel e Gretel, due giovani (bambini mi parebbe esagerato) persi per Torino, una grande città molto vitale in questo periodo. Un giorno satolli per la grande quantità di dolci ingurgitati (non parlo di quelli della casetta, ma dei buonissimi gianduiotti) decisero di trovare un altro passatempo. Di creare qualcosa di nuovo ogni giorno, dando vita all’ omonimo brand.

Optarono per uno stile street couture, in cui forme lineari si fondono a dettagli inaspettati, tessuti dall’eleganza classica che si mixano ad altri più tecnologici, sperimentando sempre nuove combinazioni come per esempio gli jacquard utilizzati nella cravatteria spalmati di pvc per diventare capospalla.

HanselGretel decisero di coinvolgere nel loro nuovo passatempo l’artista Antonio Mascia che fece la propria comparsa invadendo le creazioni SS2010 con creature zoomorfe disegnate per l’occasione.

Ben presto però i due si accorsero che anche questo non era abbastanza, quindi decisero di rubare a Pollicino una parte della sua fiaba e si misero a fare il gioco “finding the crumbs”: cercare vestiti, accessori ed altro materiale e mischiarli insieme ai pezzi nati dalla loro immaginazione per creare nuovi look.
Potete seguire il gioco sul loro blog! Continua…

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Eio Clothing SS2010

Eio Clothing SS2010

Scritto il 23 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Gli inglesi di Excess is Ok hanno appena lanciato la loro nuova collezione di t-shirts, acquistabili direttamente online, tra (gli ultimi) echi anni’ 80 ed onnipresenti prismi.

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Catherine André SS2010

Catherine André SS2010

Scritto il 11 marzo 2010 da Rossana Levetto.

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Ogni pausa pranzo che mi capita di passare davanti alla vetrina che ospita le sue creazioni, resto ipnotizzata..

Benché gli articoli vengano cambiati di rado (è una piccola boutique nel centro di Varese), non posso non fermarmi almeno un attimo a rinfrescarmi lo sguardo con i suoi colori brillanti ma sempre perfettamente calibrati, con accostamenti originali ma chic, colori complementari che trasmettono benessere e tagli decisamente… francesi (quel punto di viola non riesce a non farmi pensare alla Provenza!)

E’ Catherine André.
Ricorda Missoni (anche nel prezzo purtroppo! sigh) ma è un po’ meno geometrico, la maglina sembra morbidissima e tutto pare comodo comodo; i capi sono fluenti e disegnano la silhouette con eleganza, per giovani donne romantiche e sensibili, originali ma con classe.
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Micro-tendenze SS2010 #5: sandali ultraflat

Micro-tendenze SS2010 #5: sandali ultraflat

Scritto il 11 marzo 2010 da Marisa Amoroso.

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Benetton (1); Marc by Marc Jacobs (2); Jimmy Choo (3); Christian Louboutin (4); H&M (5); Office (6); Fendi (7); Ixos (8); Topshop (9)

Come ogni regola che si rispetti, ecco arrivare l’eccezione: non solo tacchi vertiginosi per questa estate, ma tanti sandali ultraflat, ben in vista sulle passerelle, sui cartelloni pubblicitari e anche nelle corsie dei nostri immancabili negozi low cost.
Non c’è bisogno di allenamento per portarli e si possono indossare con qualunque capo purché abbinato con le dovute accortezze: ad esempio un sandalo gioiello per un abito da sera, un sandalo alla schiava in cuoio intrecciato per il giorno, un infradito per la spiaggia.

Qualunque donna può portarli, ma mi permetto di fare un paio di premesse: se avete le gambe corte e tozze, non scegliete i modelli allacciati alla caviglia, sembrerete un foto-montaggio mal incollato col rischio di apparire ancora più basse, scegliete piuttosto un modello molto aperto che lascia il piede libero slanciando la figura (è concesso al massimo un lacetto dietro la caviglia).

Se siete molto magre, al contrario, scelgiete pure i modelli intrecciati fin sopra alla gamba, i sandalstivali, i sandali-tronchetto, allacciati alla cavaiglia, alla schiava, il risultato sarà che le vostre gambe sembreranno più sode e muscolose.

Se avete le gambe perfette, non avete di certo bisogno dei miei consigli, mettete pure tuto ciò che volete, per voi non ci sono limiti, ma fossi in voi, indossare amuleti contro l’invidia altrui, melgio ancora se attaccati direttamente sul sandalo come i modelli della office.

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Ostwald Helgason SS2010

Ostwald Helgason SS2010

Scritto il 06 marzo 2010 da Fabio Testa.

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Sembrano quasi bucare la superficie le stampe di Ostwald Helgason, marchio fondato nel 2008 da due designers che si sono incontrati per caso in uno studio di Londra, Susanne Ostwald, tedesca ed Ingvar Helgason, islandese.

Stampe ottenute tramite processi tecnologici all’avanguardia (fotosintesi), che raccontano fantasie fluide, a tratti optical, aperte a mille significati da ricercare anche nell’intreccio di idee nate dal connubio di realtà così differenti, quella tedesca di Susanne e quella dell’estremo nord di Ingvar .

Potete dare un’occhiata alla collezione sul loro sito web.
In Italia la trovate solo da Slam Jam, a Verona.
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Il sistema degli oggetti

Il sistema degli oggetti

Scritto il 04 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Questo è il titolo di un libro del grande Jean Baudrillard.

Da qui ha preso il nome un brand milanese creato da Caterina Coccioli, Anna Lottersberger & Alessandro Manzi. Il marchio è nato nel 2009 e il trio si conosce già sui banchi dell’università – Politecnico docet – così che riescono a far confluire in un’unica direzione il proprio concetto di designer.

Il sistema degli oggetti punta alla definizione di uno stile maturo e si basa principalmente su tre assiomi: divisa quotidiana, ordinarietà entusiasmante e sexless. Sostanzialmente, un abito è un abito, non necessita più di occasioni particolari per essere indossato, viene messa al primo posto la quotidianità e – soprattutto – le linee diventano “generiche” e non puntano a definire curve e tagli in base ai generi.

Per farvi un’idea, basterà dare un’occhiata all’attuale collezione (qui sopra) per ritrovre la filosofia del brand. Ad esempio, la semplicità di un parka rivisitato, di un paio bermuda assolutamente proporzionati, di un outfit senza eccessi.

Volendo, potete dare anche una sbirciatina alla collezione invernale, dove uomo e donna (dopo il salto) sono vestiti con gli stessi colori, senza distinzione. Si parte dal nero (total) fino a toccare sfumature antracite su tessuti come fresco di lana e velluto di seta. Una perfetta eleganza minimale.

Per ulteriori informazioni e contatti, cliccate qui. Continua…

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Noodle Park SS2010

Noodle Park SS2010

Scritto il 04 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Perché quelli di Noodle Park usano le confezioni dei noodles come packaging?
Perché considerano i loro prodotti alla stregua dello streetfood: può essere bello a vedersi e buono a mangiarsi eppure non costare una fortuna.

Perché quelli di Noodle Park migliorano di collezione in collezione?
Perché sanno riconoscere una giacca invernale da una estiva dal rumore che fa quando cade. Molto zen.
(Ma se una giacca estiva cade in una stanza vuota di una casa disabitata, fa effettivamente rumore? E chi l’ha fatta cadere?)

Mentre ci pensate, guardatevi la collezione SS2010.
Dopo il salto un po’ di dettagli Continua…

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Rosenmunns SS2010

Rosenmunns SS2010

Scritto il 03 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Trovo irresistibilmente inquietante il lookbook della collezione SS2010 del brand americano Rosenmunns. Sembra di essere in un motel di quelli che sembra di stare sull’oceano, che invece è distante centinaia di chilometri. E fuori dall’inquadratura delle foto c’è una vecchia cinese sempre affacciata alla finestra, un rappresentante di tappeti che lava la macchina tre volte al giorno, una cameriera che sogna di avventure sentimentali con un signor nessuno che potrebbe arrivare da un momento all’altro e invece non arriva mai e intanto va a letto col padrone del motel, che ha una moglie che tiene i conti e il venerdì sera va in città con le amiche a bere fino a quando non si dimentica chi è e come si chiama e una figlia di 12 anni ossessionata dalle sorelle Olsen.

Che poi il fatto che le due designers – Rose e Munns – siano diventate celebri infilando nel finestrino dell’auto di Kirsten Dunst questa t-shirt, ci sta tutto.

I capi Rosenmunns li trovate online da Anica Boutique e Light Vision Store.

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Fenchurch SS2010

Fenchurch SS2010

Scritto il 03 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Fondato dieci anni fa da un gruppo di skaters che si incontravano nei pressi della stazione ferroviaria di Fenchurch Street (ecco spiegato il nome), a Londra, Fenchurch è diventato presto uno dei brands di punta nel mondo streetwear.

E in occasione dell’anniversario eccovi la collezione SS2010, essenziale come sempre, con capi che strizzano l’occhio agli anni ‘50 e ‘60.
Altre immagini dopo il salto Continua…

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Area SS2010

Area SS2010

Scritto il 01 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

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Barbara Bologna, artista e designer, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Un bel giorno decide di mettere insieme le sue grandi passioni e di dare vita ad un prodotto che riesca a sintetizzare arte e moda. Così nell’ormai lontano 2001 nasce Area.

La sfida iniziale è rinnovare il concetto di accessorio, che non deve più essere inteso solo come un’ appendice, ma deve trasformarsi in un qualcosa di indispensabile, che sia parte integrante del vestire.
Così nelle sue prime collezioni si ritrovano accessori scultorei, dai volumi importanti, realizzati con una commistione di materiali che vanno dalle lane ai metalli pregiati e semipregiati. Il tutto mantenendo una particolare attenzione al design e alla realizzazione totalmente artigianale e Made in Italy.

Ben presto, la bravura di Barbara le procura collaborazioni illustri, una per tutte quella con Malloni.
Nel 2006 l’accessorio comincia a trasformarsi in capo, da lì il passo è breve, si arriva al total look di capi di maglieria.

Le collezioni, che si susseguono, sono per una donna senza età, in un tempo non specificato. Una donna morbida, vestita di volumi cadenti, che ha una apparente disattenzione per quello che indossa, che trova man mano degli abiti e li fa propri, li sovrappone.
E’ vestita di capi in filati pregiati, asimmetrici, che reinterpretano in chiave sobria ed elegante ispirazioni vagamente bondage.

Proprio in questi giorni Area presenta al Touch la sua collezione FW2010/11, dedicata a Pina Bausch.

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Micro-tendenze SS2010 #4: frutta

Micro-tendenze SS2010 #4: frutta

Scritto il 25 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Lanvin (1); Shourouk (2); Jessica Phillips (3, 4); Marc by Marc Jacobs (5, 6); Steven Shein (7); Jessica de Lotz (8); Yves Saint Laurent (9); Tao (10); Moschino (11, 12); Peter Jensen (13); Juicy Couture (14); Cris Barros (15); John Galliano (16, 17).

Correva l’anno di grazia 2005, era primavera, Frizzifrizzi non era ancora nato ed io, Ethel e Simone eravamo in tutt’altre faccende affaccendati, quando Takashi Murakami decise di decorare le classiche borse con il monogramma di Louis Vuitton (che fino ad allora non avevo mai considerato appetibili) con ciliegie rosse sorridenti dando vita alla collezione Cherry Blossom. Ovviamente io me ne innamorai a prima vista e mi regalai una pochette: 260 € circa per due sole sparute ciliegie, che però mi sorridevano soddisfatte e grate tra le mani!

Da allora non perdo mai l’occasione di aggiungere qualcosa di “fruttoso” al mio guardaroba estivo, è diventata una forma di collezionismo: le Birkenstock Madrid bianche con le ciliegie, le Converse alte con fragole e ciliegie, un bellissimo paio di orecchini anni ’60 ecc. ecc.

Come vedete dalle immagini sopra anche quest’anno non sarà difficile trovare qualcosa che faccia al caso mio!

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