Tag Archives: orologi
BusinessBrand: 15% di sconto per i lettori di Frizzifrizzi!
Scritto il 11 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

Con il Natale che si avvicina stiamo cercando di darvi, con la nostra Gift Guide, quante più dritte possibile su cosa comprare, dove andare, come decorare e soprattutto farvi avere un po’ di sconti che, di questi tempi, non guastano mai.
L’ultimo coupon, solo per voi lettori di Frizzifrizzi, ci arriva da BusinessBrand, negozio di Foligno che, oltre a leggere da sempre il nostro blog, ha deciso di fare un bel 15% di sconto a chi acquista sullo shop online.
Come dovete fare?
Scegliete con calma quello che volete poi, al momento del checkout, inserite il codice COD-SCO.FRIZZIFRIZZI nell’apposito spazio et voilà, vi portate a casa tutto spendendo meno!

Alle elementari ero un piccolo secchione che si vantava con gli amici di saper far piangere mia nonna parlandole del tempo e dell’universo (impegnativo, in effetti, per un bimbetto). Dopo i compiti e la merenda li portavo da lei iniziando a raccontarle, con enfasi, che nel giro di cent’anni nessuno di quelli che lei conosceva ci sarebbero stati più e che dopo mille anni forse non ci sarebbe più stato nemmeno un uomo e che tra quattro miliardi di anni o giù di lì anche la Terra sarebbe scomparsa insieme al sole, perché abitiamo sopra ad un puntino insignificante, più piccolo di un granello di sabbia in una spiaggia intera. E allora lei piangeva. Tutte le volte. Io ero un piccolo bastardo e sapevo che su di lei questa storia avrebbe funzionato sempre.
Per la pena del contrappasso ora sarebbe bello che arrivasse lei, un giorno, e mi spiegasse che tutte le galassie sono ammassate le une accanto alle altre, formando delle specie di giganteschi filamenti. Una sorta di ragnatela dove tra un filo e l’altro c’è il vuoto. Questo, lei non lo sa, a me manda letteralmente giù di testa. Il vuoto inimmaginabile tra oggetti sproporzionatamente enormi. Mia nonna mi vedrebbe piangere ridendo sotto i baffi.
Per consolarmi, andrei a comprarmi un orologio Void, che in italiano si traduce come vuoto ed indica proprio il nulla che c’è tra i filamenti di galassie. Essenziale, decisamente retrò nell’estetica, con cinturino in cuoio e cassa in acciaio liscio o satinato, lo trovate in tre modelli da Super*fly Deluxe, dove non fanno entrare mia nonna e con l’acquisto vi danno un pezzettino di vuoto cosmico.

Si chiama Time Teller P, dove la P sta probabilmente per Paghi meno dato che questo è, a tutti gli effetti, un Nixon low-cost.
Con i suoi 69 € è il fratellino minore in policarbonato e poliuretano del metallico Time Teller (senza la P).
Minimal che più non si può, per chi ama il monocolore può essere un ottimo e ben più stiloso sostituto del più caciarone Timex 80.
Per uno come me, che al mattino di solito sceglie come vestirsi iniziando di solito dalla t-shirt o dalla camicia poi abbina tutto il resto, verrebbe da prenderseli tutti. Ma fin quando non inventeranno l’orologio iper-tecnologico a cui puoi cambiare colore come se andassi a pescarne uno nella palette di Photoshop, tocca per forza trovare un compromesso.
Il Time Teller P lo potete acquistare da Superfly Deluxe (lo trovate nelle ultime due pagine, tra i prodotti Nixon) dove nei sotterranei stanno già lavorando a dei materiali plastici intelligenti che si abbinano automaticamente ai lacci delle scarpe.

Mamma voglio un Novus!
E’ vero, sembra più un pezzo di metallo lavorato direttamente alla mola da un metalmeccanico ma vuoi mettere che stile, con quel display a led, la forma spaziale, la sensazione che ti dà a vederlo in foto (che non si rompe neanche se lo passi sotto un carro armato o, al contrario, che il display te lo giochi alla prima partita di biliardino), il sapere che appena tiri su la manica della giacca tutti saranno lì a fare ohhh.
Il Novus lo trovate, in buona compagnia, da The Retro World, un ottimo posto dove trovare meraviglie segnatempo arrivate intatte (ed originali) dagli anni ‘60, ‘70 ed ‘80.
Se non vi basta, date un’occhiata pure qui.
Dopo il salto, altre prelibatezze con o senza lancette. [...]
3 mc’s and 1 dj (and a turntable too): Flüd Watches
Scritto il 29 maggio 2009 da Cinzia Migliardi.

Se il vostro ragazzo fa il dj o se non potete fare a meno di avere tutti gli occhi addosso, allora dovete avere uno di questi Flüd Watches. Primo fra tutti il gold tableturns che fa un po’ pimp ma non impegna, almeno non tanto quanto la versione boombox digitale.
Ovviamente, per i più timidi ci sono modelli anche più sobri come The Digi e The Cartridge, ma volete mettere con uno dei modelli precedenti? Li potete acquistare direttamente online.

D’estate, almeno per chi non decide di optare per il look-fantasma, gli orologi da polso sono praticamente banditi durante il giorno per non rovinare l’abbronzatura, per poi ricomparire di notte più come accessorio che come segnatempo (mentre ti stai divertendo il motto dovrebbe essere: chi se ne frega di che ore sono…).
Ma quelli della Nixon, che sono svegli nonostante si chiamino come uno dei presidenti americani più odiati della storia, hanno pronta la soluzione: un modello, il Broken Heart Pendant, da portare al collo, disponibile in nero e color rubino. Non vi rovinerà l’abbronzatura e soprattutto attirerà sul vostro décolleté gli sguardi di chiunque vorrà sapere l’ora (e saranno molti più del solito).
Da Super*fly Deluxe – dove promettono di non guardarvi la scollatura – sono appena arrivati, insieme ad altri nuovi modelli: il Misty, in versione light purple light blue e black red ed il minimale Cannon, disponibile nelle tonalità gunmetal ed all black.

Confesso: mi sono perdutamente innamorato del gommoso retro-futurismo del Nixon modello Newton, che ricorda vagamente il mio vecchio iPod Mini e allo stesso tempo le illustrazioni minimali che sui libri per l’infanzia ti spiegano la rotazione dei pianeti. E come vuole lo stesso nome dell’orologio, sarà attorno ad esso che – una volta in mio possesso – ruoterà tutto il resto del mio abbigliamento.
Se però non vi sentite newtoniani quanto piuttosto galileiani, copernicani o addirittura tolemaici non vi preoccupate perché da Super*fly Deluxe ce n’è per tutti i gusti (e le scuole di pensiero).

Ad uno come Terry Richardson puoi far fare pubblicità di stracci per pulire il pavimento, come di orologi che costano quanto un’automobile: l’unica certezza è che ci saranno i suoi occhiali, la sua camicia a scacchi e qualche tetta da mordere, come nel servizio per Vogue Francia, ora in uscita.

Una volta mi è capitato di ritrovare in un armadio una valigetta con tutti i 45 giri che mia madre ascoltava da ragazza con il suo Gelosino “portatile” (tra virgolette visto che ora con l’iPod è difficile immaginare come portatile una roba delle dimensioni di un tostapane).
Oltre ad aver scoperto che era una fan di Little Tony – cosa che poi gli ho rinfacciato per diverse settimane – ci ho trovato dentro delle perle ma anche il beat agreste di Louiselle e della sua La Vigna o Andiamo a mietere il grano (con cui però, confesso, ho fatto almeno un mixtape…) che ora userei volentieri per farci degli orologi come quelli qui sopra, che vendono online da The Greatful Thread ma che potreste benissimo farvi da soli.
via inhabitat

Che succede se vi innamorate di un modello di borsa, della sua forma o di quella particolarissima tonalità di colore che vi fa risaltare il viso e tutti per strada si girano a guardarvi, ma non riuscite a trovarne modelli simili?
Finora dovevate sfogliare riviste su riviste, controllare siti web, farvi lunghe scarpinate controllando le vetrine dei vostri negozi preferiti. Da oggi – anche se sicuramente non vi consiglierò mai di non leggere riviste e blogs o fare tour per i negozi – c’è Modista, un sito che potrà aiutarvi ad orientarvi meglio tra migliaia di prodotti, elencandoli in base alla somiglianza con quello che vi piace di più.
Si parte scegliendo una categoria base di accessori: ci sono scarpe, borse, occhiali ed orologi, sia da uomo che da donna. Una volta selezionata la categoria vengono presentati dei modelli molto diversi tra loro e a quel punto si inizia pian piano a raffinare sempre di più la scelta, ad esempio in base al colore, alla fascia di prezzo (una delle features più utili, a mio parere), al marchio.
Al momento tutti gli articoli vengono pescati solo da pochi rivenditori online. La lista spero che prima o poi si allungherà, ma credo di sì visto che il sito è comunque nuovissimo. Rimane in ogni caso un ottimo strumento per cercare tutto ciò che si avvicina di più al proprio personalissimo stile.

Sembrano gli stivaletti che porterebbero i nanetti amici di Memole o quelli di David Gnomo se, invece di fare la vita noiosa del sottobosco, andassero per locali e ballassero tutta la notta per risvegliarsi al mattino un po’ sfatti sotto a qualche fungo gigante, lontano da casa.
Nati in Svezia poco più di tre anni fa, i Cheapo stanno pian piano conquistando il mondo, pur conservando lo stile da brand di nicchia. Da Super*fly Deluxe trovate tantissimi modelli, oltre agli orologi parlanti con cui potete far finta di star parlando con Kitt (potete farlo anche se non avete i riccioli ed il giubbotto di pelle di David Hasselhoff).
Denshoku, l’orologio a led ispirato alle luci di Tokyo.
Scritto il 04 dicembre 2008 da Simone Sbarbati.

Presentato appena il mese scorso, ovviamente a Tokyo, Denshoku è un orologio a led che si ispira alle luci della metropoli giapponese (Denshoku, in effetti, significa proprio illuminazione).
Le barre arancioni che spuntano dalla cassa – e che si accompagnano alle forme del cinturino – si illuminano a comando quando si preme l’apposito tasto.
Non proprio comodissimo per misurare il tempo – la prima serie di barre illuminate indica le ore, poi arrivano le decine di minuti ed infine i singoli minuti – è però sicuramente un bell’oggetto di design da indossare al polso.
Lo potete acquistare online da Tokyoflash.

Per i suoi trent’anni la Diesel ha lanciato un cronografo in edizione limitata di 3500 esemplari – numerati, come potete vedere nella foto qui sopra.
Dettagli in oro, cinturino in struzzo, inconfondibile logo Diesel sul quadrante e sul retro della cassa.
Disegnato da Wilbert Das, il direttore creativo del brand, è in vendita in tutti i Diesel Stores del mondo e presto anche online.

Ricordo ancora quando alle elementari qualcuno arrivava a scuola col suo nuovo orologio digitale (il periodo dopo le comunioni era il più fertile, da questo punto di vista) e allora giù ad esplorarne tutte le funzioni e a fare a gara a chi ne aveva di più.
- Io ho la temperatura.
- Io il profondimetro che mi dice la pressione e posso andarci fino a 10 atmosfere.
- Il mio può cronometrare fino a 10 persone che corrono e lo proverò ai giochi della Gioventù.
Direi che passati quasi vent’anni, si può tranquillamente ricominciare con questi passatempi innocenti e mettersi a gareggiare con gli amici: chi ha il Casio con più funzioni paga l’aperitivo per tutti…
Gli orologi li trovate da Super*fly Deluxe, ma quello bianco non lo toccate perché lo voglio io!

Mi sono imbattuta per caso in questa giovane jewel designer inglese, Maria Lau e sono rimasta affascinata dalle sue creazioni , dall’arte di riciclare materiali in disuso, mescolare vecchio e nuovo con evidente passione e bravura.
Particolarmente entusiasmante è la collezione A Skin Less Ordinary ispirata ai gioielli Africani Masai tutti presentati su vestiti color carne dalla consistenza di un collant, assolutamente d’effetto.
Purtroppo per acquistarli bisogna andare oltremanica.

Manca un mese alle Olimpiadi di Pechino 2008, con tutte le polemiche, il dolore, la censura, la violenza che si portano dietro. Sia che decidiate di boicottarle non guardandole, sia che non vi perdiate una gara, fosse anche di lancio del pinolo, dovete prendere atto della montagna di soldi che sposteranno tra sponsor, tv, viaggi, gadget ecc. ecc.
Moltissimi brands se ne sono ricordati ed hanno per tempo provveduto a non perdere la ghiotta occasione. Se devo dire la mia e sapete che lo farò, le mascotte ufficiali sono veramente brutte e lo sono anche la maggior parte dei gadget collegati, anche tra quelli dei brands più blasonati e poi mi chiedo : che se ne fa uno in panciolle sotto l’ombrellone a Fregene o Cesenatico di un orologio commemorativo dei giochi Olimpici di Pechino 2008?
Nike (1, 2); Prada (3); Jean-Charles de Castelbajac (4, 5, 6); Gucci (7).

Prima o poi, nella vita, capita di fare a gara con i compagni di classe su chi abbia l’orologio con più funzioni (inutili). Il mio sogno era avere l’altimetro ed il termometro ma dovetti accontentarmi di bruttissimo videogame di Formula 1 sul display del mio Casio.
In ogni caso, su Nerd Watch Museum, trovate praticamente tutti gli orologi digitali per cui valeva la pena vivere quando eravate bambini o per i quali sbavate dietro ancora oggi, se siete dei veri nerds.
Nel caso ne vogliate acquistare qualcuno, qui trovate quelli in vendita!
via Urban Outfitters

Mi mancano i Giochi della Gioventù. Non quelli competitivi delle medie, ma quelli rilassati delle elementari.
Le maestre ne parlavano per giorni. Ti facevano scrivere L’Avviso sul diario, da far leggere alla mamma, con l’autorizzazione da firmare e le indicazioni, caso mai uno avesse dei genitori sprovveduti: far indossare a suo figlio maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica; mettere nello zainetto anche La Finlandese (ovvero la tuta), un panino e una bevanda.
Arrivava la mattina e si partiva sul pulmino giallo con la scritta del comune su un lato. I sedili di pelle che ti si attaccavano alle braccia. La maestra che continuava a raccomandarsi di questo o di quello per tutto il viaggio, mentre c’era sempre quello che già mangiava: pane e mortadella e succo di frutta, pane e Spuntì per i più fighetti.
Poi arrivavi e vedevi quelli delle altre scuole: altri pulmini, altri dialetti (bastava essere nati dall’altra parte del fiume per parlare un dialetto completamente diverso). C’era sempre qualcuno più grosso di te. C’era sempre qualcuno che piangeva.
Quando avevi finito con i Giochi ti sedevi sulle gradinate, sotto il sole, a scambiare con gli amici uno dei gadget fluo che ti regalavano lì: un portamonete da polso con l’allacciatura in velcro, o una fascia elastica alla Björn Borg.
Il mondo iniziava e finiva lì.
Certo, avessi avuto all’epoca un Timex 80 azzurro al polso, sarebbe stata tutta un’altra cosa…

Rimasto a lungo sepolto e oscurato dal Re Nero, oggi il bianco si prende la sua meritata rivincita.
Tremendamente chic, il bianco comincia ad invadere le strade: suv, berline, macchine sportive (1) e di piccola cilindrata rigorosamente bianche. Fino due anni fa, macchina bianca era uguale a taxi. Oggi la rotta si è invertita, l’automobile bianca è decisamente trendy.
Dalle auto alle case è tutto un pullulare di accessori bianchi. A dettar legge sono i guru della moda: Versace Home Collection (2), Missoni Home (3) e Armani Casa (4). Oggi il divano, il tappeto, le sedie e il letto sono rigorosamente bianchi.
Bianco è il cellulare, l’accessorio che usiamo di più, come il Sony Ericcson Z780i (5) e bianca (forse) sarà la nuova versione dell’iPhone (6).
Bianchi sono anche gli accessori di questa P/E : le stringate da uomo di Alberto Guardiani (7), la messenger bag di Tod’s (8), i sandali flat di Cesare Paciotti (9), gli occhiali da sole Just Cavalli (10), il costume Calzedonia (11) bianco e oro (altro colore di punta), il nuovo orologio Swatch in acciaio e ceramica bianca (12).
Il bianco non è mancato neanche all’appuntamento con le passerelle maschili e femminili. Ecco alcune delle proposte che abbiamo visto sfilare: Calvin Klein (13), Roberto Cavalli (14), Christian Dior (15), Salvatore Ferragamo (16), Chanel (17).
Il consiglio che vi do è quello di indossare il bianco in tutte le sue versioni. Se non bastasse a convincervi il fatto che è uno dei colori must di questa stagione, sappiate che tiene lontano gli insetti e non attira i raggi UVB!
E poi esalta l’abbronzatura e fa tanto estate… come non adorarlo?

Qualche anno fa mi sono innamorata di un orologio. Solitamente per le donne il primo amore sono le scarpe, ma in quel momento l’accessorio valeva decisamente la mia attenzione. Di quale modello si trattava? Del Rotolog della Nixon in bamboo.
Peccato che fosse da uomo – ma secondo me non se ne accorgeva nessuno – e che costasse un’occhio della testa.
Così quel desiderio è rimasto un pò sopito nella mia mente, fino all’anno scorso, quando vedo quella composizione in plastica fluo che è il Vega. Un altro amore. Leggero, pratico, da indossare come un gioiello! Sembra perfetto, ma poi: quale colore scelgo? Il nero pigliatutto? E allora meglio non prenderlo, è bello perchè colorato! Viola? Verde acqua? Blu?
E ancora una volta abbandono l’idea non sapendo scegliere.
Ma ecco la svolta, da quest’anno c’è il Metric Leather in una caramellosa tonalità Barbie: rosa e viola. In questo momento è nella mia top orologi, peccato che qui in Italia non ne ho ancora visto uno e non ne esistono rivenditori online. Adesso volete anche voi un posto alla Nixon?!
