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Che occhiali avrebbe fatto la Nike negli anni ‘70?
Questi. Ma all’epoca il brand dello swoosh era ancora agli inizi e gli occhiali non erano di certo tra le loro priorità.
Oggi, immaginando di poter tornare indietro nel tempo – e con uno sguardo a icone come Paul Newman e Steve McQueen – ecco cosa sarebbe uscito dal cilindro (o meglio dal portaocchiali) della Nike.
Tre modelli, in diverse varianti, con lenti di ultima generazione: Vintage 72, Vintage 76 e Vintage 77.
Prestissimo nei negozi, giusto in tempo per la primavera. Se mai arriverà.
Dopo il salto gli altri modelli

Nel mezzo del marasma di questa giornata a dir poco rovinosa, è arrivata un’email con una bella novità da Nike.
La Mavrk Mid 2 è finalmente customizzabile con NIKEid. Andate qui, partite da zero o scegliete una proposta e iniziate a comporre.
Scegliete la base (pelle scamosciata, martellata o denim; con due possibili grafiche), il collo, il colore del baffo, la linguetta, i lacci, il parafango e anche la fodera interna (monocolore o quadrettata in rosso o blu). Inserite il nome e decidete la misura e via. Altro che gira la moda.
Una volta completate, passate all’acquisto – 105.00€ – oppure salvate la vostra creazione e condividetela online.

Due squadre fittizie capitanate da altrettanti campioni internazionali in fatto di design: Parra e Cassette Playa.
I Lovely Loners di Parra sono perdenti nati. A loro basta partecipare e impegnarsi anche se sanno che non raggiungeranno mai niente.
Cassette Playa invece è a capo dei Chimeras, mostri mutanti senza paura creati per vincere, nemici di tutti e anche di loro stessi. Hanno pure due teste, che ovviamente non vanno mai d’accordo tra loro.
Sponsor tecnico di entrambe non poteva che essere Nike Sportswear.
In attesa di vedere la collezione nei negozi, iniziate a scommettere.
Dopo il salto altre immagini [...]
JGoods Customization Kit: adesso le scarpe me le faccio io!
Scritto il 25 settembre 2009 da giatsu.

Era il giugno del 1986 quando i Run Dmc durante uno show a Filadelfia, si esibirono con il brano “My Adidas” invitando il pubblico ad alzare le proprie scarpe al cielo. Quando venne accertato che su 20.000 presenti ben 5.000 risposero all’invito, il manager della band ne approfittò per informare la multinazionale tedesca che, dopo aver visionato il filmato del concerto, giunse alla conclusione che i membri del trio sarebbero stati dei perfetti testimonial Adidas.
Nasceva a tutti gli effetti la sneaker culture: la scarpa come segno d’appartenenza ma anche come status symbol, veicolo culturale e nuovo oggetto di business allo stesso tempo.
In quegli anni ognuno cercava di rendere unica la propria sneaker come poteva, in genere scegliendo colori “sparati” per gli immancabili fat laces ed inventandosi allacciature sempre nuove per stupire i propri “homies”.
Sono passati quasi trent’anni ma la “sneaker obsession” sembra non essere affatto svanita, anzi.
Le grandi case produttrici sono alla continua ricerca di nuove possibilità da offrire al consumatore finale per rendere unica la propria scarpa. C’è chi punta su edizioni limitatissime e collaborazioni con i più importanti nomi della street art (e.g. Vans x Parra, Puba x Bode, Reebok x Basquiat) e chi come Nike va oltre ed offre un vero e proprio servizio di customizzazione “one to one” con l’ormai conosciutissimo NikeID.
Ma siamo nel 2009 e come cantava Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti “voglio di più e non mi basta mai”.
Così c’è chi fa un passo avanti come l’artista e sneaker painter JGoods. Dopo anni passati a customizzare scarpe per clienti del calibro di Jay-Z, Pharrell Williams, Joe Mauer, Memphis Bleek, Paul Wall e molti altri, l’artista ha deciso di condividere il proprio know how offrendo ad ogni “sneaker head” la possibilità di customizzare la propria ai massimi livelli.
Il JGoods Customization Kit è un vero e proprio arsenale di spatole, colori, spugne e pennelli trasformare la scarpa in una vera e propria opera d’arte. Compresa nel kit anche una fondamentale guida scritta proprio da JGoods. Che dire, non ci resta che comprare una Air Force One white/white e metterci a lavoro.

Restyling per uno dei modelli storici della Nike, la Air Max 1 dell’87, che ora diventa Air Maxim 1.
Stessi colori, stesso stile, a cambiare sono i materiali e le tecnologie. Il nuovo modello, infatti, pesa solo 286 grammi (per farvi un’idea – visto che siamo in estate – una pesca ne pesa 200) ovvero meno della metà dell’originale di venti anni fa.
E a guadagnarci, ovviamente, sono le prestazioni.
E visto che si parlava di pesche, una corsa in campagna in mezzo agli alberi a prendere in prestito un po’ di frutta: visto il peso ridotto delle scarpe, potete prenderne di più…
Dopo il salto altre immagini [...]

Non ho ancora deciso se approvare questo nuovo modello di Nike e, più ci penso, più rimango perplessa di fronte alla scelta.
Le Gladiators - e anche qui sono quasi due anni che si segue la scia – non sono male nella loro struttura, ma il dubbio mi resta proprio sul baffo e sulle stringhe.
Aspetto che qualcuno di voi le compri, si faccia una foto e le metta online per decidere (da fonti dovrebbero essere in vendita da Colette, oppure chiedete al vostro calzolaio di fiducia; su Wait! Fashion ci sono anche altre immagini).
Grazie.
Via Blogue.us

Prendi una pallavolista, un calciatore e due djs…
Sembra l’inizio di una barzelletta surreale e invece è il tema dell’ultima, bellissima campagna per la linea NikeSportswear.
I protagonisti, campioni nei loro rispettivi campi, ma senza essere superstar, sono stati fotografati ciascuno nella propria città con indosso i prodotti NikeSportswear e le foto sono poi state montate in stop motion.
Bologna, Roma, Milano e Sori, in provincia di Genova, sono le location alle quali potete affacciarvi dalla “finestra” che Nike ha aperto per voi sulle vite della pallavolista Veronica Angeloni, del calciatore Giampaolo Pazzini, della dj e produttrice Carola Pisaturo e di Andrea Mazzantini, designer e dj del duo Pink is Punk.
Se vi piace sbirciare nel quotidiano – un po’ come fa The Selby con i ritratti scattati in casa o nei luoghi di lavoro – di creativi e, in questo caso, sportivi, fatevi un giro sul sito.
Non nego che mi piacerebbe vedere lo stesso concetto applicato a tanti designers, artisti, bloggers italiani che sicuramente meriterebbero una vetrina, assieme alle loro straordinarie vite ordinarie. [...]

Non avevo idea che il soprannome di Kanye West fosse Yeezy: l’ho scoperto con l’uscita di questo nuovo modello di Nike – le Air Yeezy – di cui già da un po’ giravano in rete anteprime, bozzetti, prototipi, e nate dalla collaborazione tra il rapper e Mark Smith, direttore creativo di Nike.
Kanye, gasatissimo come era ovvio che fosse, ha dichiarato che disegna Nike da quando era alle elementari quindi dire che era pronto per questo progetto è un eufemismo…
Come se a me chiedessero di progettare un nuovo modello di Lancia Prisma o una nave per i Barbapapà (disegnavo questo su gli A4 che mi davano all’asilo).
Le Air Yeezy, che come dicono i nostri amici de Lo Spremiagrumi, ricordano vagamente quelle di Ritorno al futuro: e in effetti la Y di Yeezy sul davanti, sembra non aspetti altro che superare le 88 miglia orarie per accendersi come il flusso canalizzatore.
Il modello grigio uscirà questo mese, per gli altri due bisognerà aspettare ancora qualche settimana!
Battaglia durissima stavolta visti i tantissimi salti, veri o metaforici, che ci avete mandato.
Ricordandovi di fare attenzione ai doppioni (in ogni caso è il primo quello che prendiamo in considerazione), abbiamo deciso di dividere le vostre segnalazioni in due gironi: quello triste/cinematografico e quello eroico/sportivo.
A passare le fasi eliminatorie del primo girone sono il video con il drammatico salto dalle Twin Towers, tanto vero da sembrare un film (ripreso pure dallo scrittore americano Don De Lillo nel suo non eccelso L’uomo che cade), segnalato da carmine, il salto dello sfattissimo (personaggio ed attore a fare un tutt’uno) Mickey Rourke di The Wrestler, segnalato da martino, il disperato ma liberatorio salto nel vuoto di Thelma e Louise, segnalato da cecilia, quello fantastico e strappalacrime di E.T., segnalato da alessandra e infine il commoventissimo kiwi che si fabbrica il suo ultimo, sognato, salto verso la fine (che però non è della Pixar, come scritto su YouTube, bensì un lavoro per una tesi di laurea), segnalato da abes.
Vince chi fa salire di più il livello di commozione ed è battaglia tra il kiwi ed E.T. Alla fine, per un solo millimetro di lacrime in più, passa in finale il kiwi di abes.
E’ il turno del secondo girone. Passano le eliminatorie la compilation di salti di Michael Jordan (Nike + salti, dopotutto, = MJ) segnalato da mau, il piccolo passo per l’uomo ma un grande balzo per l’umanità di Neil Armstrong sulla Luna, segnalato da Giovanni, la storico video in cui Spud Webb, 168cm di altezza, vince la gara delle schiacciate, segnalato da andrea, il video sul parkour segnalato da paolo, ed il mitico tiro incrociato gemelli Derrick di Holly e Benji, segnalata da kiastorta.
Passa in finale chi fa suonare – in testa – a volume più alto la colonna sonora di Rocky. Se la giocano Spud Webb e i Derrick ma Webb ha la meglio e va dritto verso la sfida con il kiwi, per la finalissima.
Ancora esausto per la sfida contro i Derrick, Spud Webb sembra dare segnali di resa, mentre il kiwi procede dritto per la sua strada e non lo ferma nessuno. Forse una folata di vento improvvisa o una lacrima di troppo fa perdere per un momento il controllo al kiwi e Webb ne approfitta e con uno scatto d’orgoglio si porta in testa. La musica di Rocky risuona (sempre dentro le nostre teste): ha vinto Webb, a dimostrazione che anche se la genetica rema contro e ti fa alto 1,68 tu te ne freghi, ti metti a giocare a basket e vinci pure la gara delle schiacciate contro gente alta un Danny De Vito più di te.
Complimenti ad andrea, che ha segnalato il video, e si porta a casa il buono per un paio di Nike Vandal Low, da personalizzare sullo store NIKEiD!

Si può saltare per schiacciare la palla a canestro, si può saltare per superare un ostacolo o per arrivare più in là degli altri, si può saltare semplicemente per assaporare quel momento in cui ci si stacca da terra e per qualche istante la forza di gravità non esiste.
Questa settimana vi diamo un compito: trovare il salto più bello, quello che ti lascia col fiato sospeso finché i piedi non toccano terra, quello che ti fa venir quel brivido di quando non ce la fai a star fermo.
Sui campi da basket o quelli asfaltati in periferia, sulle strade o sui tetti dei palazzi, sull’erba, sopra all’acqua, tra le nuvole.

Solo uno di voi, alla fine di questa settimana, avrà in mano un buono per acquistare un paio di Nike Vandal Low, da pochi giorni disponibili sullo store NIKEiD e personalizzabili fino all’ultimo dettaglio.
Iniziate a cercare e scrivete nei commenti il link al video o all’immagine del salto più bello, poi uscite ed iniziate a saltare.
Avete tempo fino a giovedì sera a mezzanotte. Venerdì, il migliore vince.

Doppia collezione, tutta al femminile, in arrivo per Nike. La primavera, ormai alle porte, si vede anche dalle scarpe. Soprattutto se ai piedi decidete di indossare un paio di Nike con stampati sopra gli inconfondibili patterns floreali nati dalla collaborazione con gli inglesi di Liberty. Che scegliate il modello Dunk o il più minimale Blazer, preparatevi ad un cinguettio continuo di uccellini – tipo Biancaneve – che vi pedineranno ovunque andiate (quindi se vi infastidiscono, portate la fionda).
Sempre primaverili, ma con un tocco un po’ più regale, le Skinny Dunk Paule Marrot Editions, con stampe ispirate all’omonimo brand francese che dal 1920 produce tessuti che hanno fatto innamorare case reali ed una first lady come Jackie Kennedy.
Tutti i modelli arriveranno presto nei migliori negozi che distribuiscono Nike Sportswear. Appena arriva la prima giornata di sole, il consiglio e di andare a vedere se le trovate.

Mentre nelle sale uscita il primo episodio della saga de Il Padrino, la Fiat cessava la produzione della vecchia 500, i miei genitori erano alle prese con l’esame di maturità e compravano la pizza unta e bisunta di Carlì il pizzarolo prima di entrare a scuola (ed io non ero ancora neanche lontanamente nei loro piani), Mr. Bowerman della Blue Ribbon Sports, che solo più tardi diventerà la Nike, presentò una scarpa da corsa leggerissima (per i tempi), resistente ed ammortizzata. Era il 1972 e la scarpa si sarebbe poi chiamata Nike Cortez.
Domani non fatevi sfuggire l’opportunità di vedere dal vivo la nuova Hyperdunk NIKEiD e di creare un vostro modello personalizzato sfruttando anche la consulenza dei designers Nike (di solito bisogna andare fino a Londra, per farlo).
Dove e quando?
Sabato 21 febbraio, dalle 12,00 presso Back Door Bottega, a Bologna.
(vedi mappa)
Ospite: Gianmarco Pozzecco.

1. Cappello, con finta scolatura di vernice incorporata, a 120 €
2. Per travelers incalliti, I sacchi a pelo non servono più se avete un Lippi Selk Bag, a 299 €
3. The Sanctuary, il tempio dove ricaricare i propri gadgets elettronici, a 129 $
4. Da Sartoria Vico, tuta 100% lana merino a 190 €
5. Scullcave, caverna portatile per bambini, leggerissima e pieghevole, a 184 €
6. The Northampton, borsa in feltro a 160$
7. Orologio Vestal, a 115 €
8. Big Kelly Titanus di Momaboma, a 237 €
9. Nike Dunk High iD modello Frizzifrizzi, per portarci sempre con voi, a 130 €
10. Professional Cosmetics & Case di Bobbi Brown, per chi vuole sentirsi una celebrity anche in viaggio, a 2000$
E se le nostre guide non vi bastano, in rete ce ne sono tante altre dove sicuramente troverete l’idea giusta:
NotCot | Cool Hunting | Core77 (con 77 regali sotto i 77$) | Josh Spear | Swissmiss | Trendhunter | Design Sponge | TreeHugger (ecologica!) | Inhabitat (ecologica!) | Engadget (gadget elettronici a go-go) | Babygadget (solo per bambini) e tante altre, basta cercare!

Volete avere ai piedi un paio di NikeiD personalizzate nientepopodimenoché da noi di Frizzifrizzi e ricevere per strada sguardi di intesa da tutti gli altri nostri lettori che, grazie a voi, faranno outing e dimostreranno tutto l’amore che hanno per il nostro blog?
Da oggi è possibile grazie alla collaborazione di Frizzifrizzi, insieme ad altri otto blogs italiani, con Nike, che ha chiesto a noi bloggers di personalizzare alcuni dei modelli in vendita sullo Store Nike: la Air Max 90, la Cortez, la Blazer, e la Dunk che hanno affidato a noi e che vedete qui sopra.
Noi, come pure altri nostri colleghi, ci siamo ispirati ai colori ufficiali di Frizzifrizzi (il rosso magenta, che per noi rappresenta la moda e l’azzurro – in onore dell’ormai defunto progetto parallelo Freshcut.it – per l’arte).
A fare da sfondo ai vari modelli ci pensano le illustrazioni decisamente creepy dell’artista italiano Nicola Coin.
Con noi hanno partecipato all’iniziativa Provider Magazine, Lo Spremiagrumi, Think.BigChief, Coscablog, Koi Koi Koi, Frenshngood, Diedlastnight e Unotre.
Tutti i modelli, insieme a quello disegnato da Nicola, li trovate sul sito NIKEiD.com in una mini-collezione ribattezzata idee regalo da paura.
Dunque se volete farvi (e farci) un bel regalo post-natalizio, acquistate il nostro modello!
Non ci nascondiamo dietro ad un dito e vi diciamo tranquillamente che noi prendiamo una (piccola) percentuale sulle vendite quindi sarebbe anche un modo per aiutarci a portare avanti Frizzifrizzi e fare in modo che il nostro progetto continui sempre.
Ultimissima cosa: se fate l’acquisto spediteci le foto con le vostre NIKEid modello Frizzifrizzi, o se vi va, mescolate ulteriormente le carte proponeteci una vostra personalissima versione. Le pubblicheremo e vi riveleremo privatamente cosa significa il nome del nostro blog. Informazione che tutti ci chiedono sempre ma che riveliamo solo di persona e soltanto a chi ci sta particolarmente simpatico!

Per i feticisti delle scarpe, non è difficile considerarne alcuni modelli delle vere opere d’arte. Questo forse è quello che ha pensato anche Jon Lawrence realizzando questo prototipo di dunks in ceramica!
Per leggere l’intervista integrale realizzata da Soleheaven, cliccate qui.
Via SF.

Nike ridisegna il suo store online ed ora fare shopping con lo swoosh diventa una vera e propria esperienza. Ieri ho passato la serata a guardar scarpe e alla fine mi sono creato pure il mio paio di Nike personalizzato (lo vedete sotto) con tanto di scritta FRZFRZ, rigorosamente viola/magenta, come tutto quello che porto ultimamente.

Ma la vera novità, che sicuramente interesserà tutti tossici da sneakers che ci leggono è il contest Sii il primo. Sii il più veloce.
Potete iscrivervi al concorso (fatelo subito), che arriverà nella fase calda dal 20 al 24 ottobre. Tutti gli iscritti, infatti, riceveranno una mail dalla Nike con un indirizzo web da visitare per scovare un codice segreto.
Il primo che lo troverà vicerà uno dei vari premi messi in palio, che non sono proprio premi qualunque.
Potrete infatti volare fino a New York per progettare la vostra scarpa ideale con l’aiuto di uno dei designers del brand, oppure correre una 10km a Barcellona sfidando gli atleti della squadra olimpica spagnola o incontrare Rooney a Londra. Direi che degli ultimi due posso farne tranquillamente a meno ma un viaggio a New York ci starebbe proprio…
Clicca sulla ciambella… ops, volevo dire la cartella
Scritto il 04 ottobre 2008 da Simone Sbarbati.
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Fino ad oggi non ho mai conosciuto un designer, un grafico, o più in generale un utente mac che non avesse passato almeno qualche ora, di tanto in tanto, a scaricarsi icone e a provarle una dopo l’altra sostituendo quelle originali ed abbinandole all’ultimo sfondo preso dalla rete o autoprodotto.
Questo non significa, però, che se non hai un mac o se non lavori con la grafica non puoi personalizzare un po’ l’aspetto del tuo desktop quindi eccovi un po’ di icone da scaricare e sostituire a quelle, magari un po’ noiose, del vostro computer.
deviantART è una vera e propria miniera piena di tesori da scoprire (anche grazie a blog come questo): ci trovate delle golosissime ciambelle, in 25 gusti, che vanno bene sia per mac che per pc, e per gli eco-sensibili delle scatole ricilate da usare al posto delle normali cartelle. Imperdibili, per tutti gli sneakers-maniaci, le scatole delle scarpe dell’Adidas, della Nike, oltre che Reebok, Vans e Converse, anche queste mac/pc compatibili.
Se quello che cercate invece sono buffi personaggi colorati e mostri capricciosi allora il posto giusto è Pixelgirl, dove ho scovato anche questo set di icone (solo per mac) ispirate ai vecchi 45 giri che stanno benissimo con i pezzi delle Shirelles che ascolto la mattina per svegliarmi.
Ma il mio sito preferito, in fatto di icone, è Iconfactory, dove vi consiglio la serie Sticker Pack (qui, qui e qui) e la serie Arcade Daze, ispirata ai vecchi videogames (qui, qui e qui). Entrambe sia per mac che per pc.
5 donne, 5 storie di chi ha fatto dei propri limiti la chiave per superarli ed andare oltre.
Here I Am by Nike Women.

08/08/08, numero (l’8) e data fortunata per i cinesi che non potevano che aprire oggi le Olimpiadi.
E in concomitanza con quello che a livello internazionale è probabilmente il giorno più importante dell’anno, in 6 capitali europee la Nike inaugura altrettanti temporary stores.
Si tratta di Londra, Parigi, Barcellona, Berlino, Mosca, Stoccolma, Amsterdam e Roma, tutte sedi olimpiche del passato. E proprio il passato – ovviamente il 1960, l’anno delle Olimpiadi di Roma – è il tema del temporary store dove oltre ai capi della collezione Nike Sportswear non mancheranno eventi musicali ed artistici, grazie anche alla collaborazione con alcuni artisti romani tra cui Pax Paloscia (vedi immagine in alto).
Lo store, aperto fino al 30 settembre, vi aspetta tutte le sere, dalle 16,00 alle 23,00 durante il mese di agosto e dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 22,00 per tutto il mese di settembre.
Su Urban Camou trovate delle bellissime foto della location.
Nike Sportswear PopUp Store – Nike 1960
@ Teatro Belli
p.zza di S. Apollonia 11, Roma
(vedi mappa)
dall’8 agosto al 30 settembre 2008
