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Le piume dei cuscini, il muso dei suoi gatti, i rocchetti di filo ed i capelli: sono le ispirazioni per la prima collezione di Loto Natif, brand creato da Giuditta Bevivino.
Giuditta ha iniziato disegnando abiti, dopo aver frequentato l’Istituto Italiano della Moda di Roma, città dove vive. Poi ha deciso di passare ai gioielli, perché meno soggetti alle mode e più vicini alla vera anima di chi li indossa e di chi li crea.
Quando è più melanconica, disegna gioielli più romantici; quando si sente vitale, dalle sue mani escono creazioni più grintose. E a distanza di anni i suoi gioielli diventeranno per lei una specie di diario dove in ciascuna pagina (anello, braccialle o collana) ritroverà le sensazioni vissute e le ispirazioni.
Per informazioni potete contattarla a questo indirizzo: bevivino.giuditta@gmail.com.
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Macro-tendenze AW 09-10 #6: plissé, balze, drappeggi, ruche e volant
Scritto il 14 settembre 2009 da Francesca Arcuri.

Zac Posen (1); Viktor & Rolf (2); Tuleh (3); Tao (4); 3.1 Philip Lim (5); Moschino Cheap and Chic (6); Normaluisa (7); Sonia Rykiel (8); Nicole Fahri (9); Luisa Beccaria (10); Moschino (11); Givenchy (12).
Melius abundare quam deficere, dicevano i latini.
Sarà ma io preferisco le linee minimali. Per quest’inverno però, come quasi sempre in tempi di crisi economica – e non chiedetemi il perché, io non ho studiato storia del costume – gli stilisti hanno abbandonato lo stile essenziale e pulito ed hanno ecceduto con oro, broccati, fiocchi, ruche, pieghe, drappeggi, volant, plissé…
Forse si sono convinti di riuscire in questo modo a tirar su il morale delle truppe? O è piuttosto un brutto scherzo giocato a noi donne? Pensateci, a quante persone al mondo donano tutti questi orpelli ?
Non è solo un problema di chili in più, ma anche di altezza, eleganza, portamento, disinvoltura.
Io fossi in voi eviterei.

Gilda Bruni è una giovane (non sapete quanto mi fa piacere scriverlo visto che credo abbia un anno più di me) architetto e fashion designer.
Realizza costumi per il teatro, abiti ed accessori, dalle borse ai monili. Ha un laboratorio dove si occupa personalmente di tutto, dal disegno alla produzione.
Le creazioni che vedete sono fotografate da LNC acronimo di LaNuovaCarne, un progetto che unisce fotografia e costume.
Per maggiori informazioni potete scrivere direttamente a questo indirizzo email: gildabruni1973@libero.it.

Zampe, proiettili, teschi di animali in oro ed argento, ma anche romantici boccioli di rosa in osso.
Sono i gioielli di Deadly Ponies Precious, brand neozelandese che debutta con una collezione ispirata alle atmosfere vittoriane e alle fiabe oscure dell’epoca.
Indispensabili se avete intenzione di partecipare a parecchi parties a notte fonda, in mezzo alla foresta, o presenziare a qualche vernissage dove tutti sembrano manichini rinsecchiti e vestiti di nero (qundi qualsiasi vernissage, più o meno…).
I due designers, Katie Smith e Liam Bowden, sono anche i creatori di Deadly Ponies, marchio che produce principalmente (belle) borse, ma anche accessori ed abbigliamento.
via Urban Outfitters

Alle commesse: non chiedetemi di quanti denari ho bisogno, non lo so, a stento conosco la differenza tra cotone, lana e lycra (quest’ultima pizzica moltissimo). Io scelgo i collant in base al colore ed al disegno, raramente li uso.
Sono feticista e me ne innamoro, le compro, di ritorno a casa le provo e poi le appallottolo e le lancio in una scatola (che ingrassa anno dopo anno) ben riposta nell’armadio.
Difficilmente se ne trovano di veramente belle ed originali, oggi però mi sono imbattuta ne “la coda delle sardine” questo è più o meno il nome del brand francese Les Queues de Sardines (se il dizionario on line non mi fa brutti scherzi) e nonostante il caldo già troppo fastidioso ed appiccicoso, mi è venuta voglia di indossarle!
via The Trendy Girl

Eleganti, morbide, perfette: sono le camicie del nuovissimo brand parigino Thomsen.
Chi vive in camicia estate ed inverno sa benissimo che trovare quella che sembra tagliata apposta per sé è un’impresa: scovare il modello con il colletto né troppo largo né troppo stretto è come trovare un paio di scarpe comode, belle, e che stanno bene con tutto.
La prima collezione, per uomo, donna e unisex, è disponibile in esclusiva solo da Colette, ma si spera che al più presto possa attraversare le Alpi ed arrivare anche qui da noi.
Nel frattempo guardatevi il lookbook e per qualsiasi informazione contattate direttamente i loro uffici di Parigi.

Proprio ieri ho finito di archiviare le centinaia di magazine in pdf che ho accumulato negli anni e che se ne stavano dispersi negli angoli più remoti del mio hard-disk. Quasi 20 giga di roba che, fossero stati tutti su carta, mi sarebbe dispiaciuto per i troppi alberi sprecati. Per i casi del destino, appena finito di archiviare e in piena pausa sigaretta, mi arriva una mail che mi segnala Vanity Teen, nuova webzine realizzata da giovani fotografi con alle spalle, però, già una certa esperienza nel mondo della moda. E direi che si vede…
Da sfogliare online su Issuu o da scaricare in pdf, Vanity Teen promuove nuovi talenti fotografici, stylists e modelli e modelle che senti eau d’hormone anche al di là dello schermo.
Quanto solitamente sono (gioiosamente) incasinate le fanzine/webzine fatte dai ventenni, altrettanto – al contrario – è studiata e minimal-chic Vanity Teen. Niente di male, sia chiaro. Trovarne di riviste online giovani ed indipendenti con servizi di moda che non sembrino scattati nel salone del parrucchiere sotto casa!
Manca magari quel poco di sregolatezza caciarona ed un po’ punk che avrebbe dato un po’ di vita all’insieme (non riesco mai a togliermi dalla testa le webzines russe e quell’equilibrio perfetto che c’è tra il non avere idea di cosa si sta facendo ed il divertirsi un mondo a farlo).
