Tag Archives: fanzines

H1, H2, H3, H4, H5, H6, H7, H8 e ora H9. Non ho affondato una super-corazzata giocando a battaglia navale: si tratta delle uscite di Heads Collective Showcase, fanzines monografiche di cui abbiamo già parlato in passato e dedicate, di volta in volta, ad artisti contemporanei.
E come reminder non c’è niente di meglio che aprire la propria casella postale e riceverne una copia: magnifica, come le altre che mi hanno mandato in passato.
Questo numero (che potete anche scaricare in pdf), con tanto di poster all’interno, è dedicato a Seba Lallemand, in mostra in questi giorni e fino al 15 settembre a Milano da Marsèlleria.
Continua…

La tecnologia vintage è la protagonista assoluta delle stampe di Tweed Tom, illustratore inglese che lavora per l’agenzia creativa Antidote e – come se non bastasse quello che già fa – porta avanti anche un progetto collettivo, Evening Tweed, insieme ad alcuni suoi colleghi (altrettanto bravi): Evening Tweed.
Sul suo sito trovate in vendita le sue stampe in edizione limitata e da Nobrow trovate la sua nuovissima fanzine (tiratura: 50 copie) che raccoglie alcuni suoi lavori.
Dopo il salto alcune immagini.

La carta è morta. Lunga vita alla carta. E alle fanzines italiane.
Aalphabet, che vi ho già presentato qualche mese fa, ha appena dato alle stampe 3cento34, progetto monografico dedicato alla giovane – e bravissima – fotografa italiana Valeria Cherchi.
Perché 334?
Ce lo spiega Valeria (e intanto guardatevi le foto dopo il salto)
Trecentotrentaquattro sono i giorni dell’anno in cui le case raccontate restano disabitate.
Trecentotrentaquattro parla di case congelate come nell’ultimo giorno in cui sono vissute.
Trecentotrentaquattro sono immagini di stanze disabitate in cui appaiono visioni dell’infanzia scrutate con l’occhio dell’adulto, forse.
Trecentotrentaquattro è destinato a continuare, alla ricerca di frammenti d’infanzia persi fra stanze di parenti.

L’unica cosa di cui posso vantarmi in fatto di disegni è che nella mia classe, all’asilo, sono stato il primo a scarabocchiare un essere umano con i piedi per terra (fino ad allora, mamme e papà volano per i fogli come nulla fosse).
Buon segno o no – agli psicologi l’ardua sentenza – i disegni degli innocenti cuccioli d’uomo sono comunque una gioia per gli occhi ed una fonte d’ispirazione continua.
Ma come disegnavano da piccoli gli artisti? Ottima domanda.
La risposta ce la darà Islands Fold, celebre casa editrice indipendente che si è messa a raccogliere le opere degli artisti quando ancora non riuscivano ad allacciarsi le scarpe.
Sul sito non c’è ancora niente di ufficiale, a parte questo, ma sul blog di Luke Ramsey – uno dei fondatori di Islands Fold – leggo che vogliono pubblicare delle ezines dedicate proprio ai disegni d’infanzia degli artisti.
Se ne avete di vostri e siete interessati al progetto scrivetelo qui.

Fondato da Giulia Sagramola – che è anche una delle Zizì – e Cristina Spanò, Teiera è un nuovo progetto tutto italiano di self-publishing (leggi: pubblichiamo quel che ci piace).
Le prime uscite sono già disponibili sul loro shop. E i prezzi… imbattibili, direi.

Tra illustrazioni, fanzines, copertine di lp e varie collaborazioni il portfolio di Fudge Factory Comics, ovvero il losangelino Travis Millard, è davvero sterminato.
Visitato il sito solo se siete sicuri di aver almeno una mezz’ora libera da impegni.
E poi fate un salto sullo shop e portatevi a casa fanze e stampe.
via
Continua…

Per chi si è perso l’inaugurazione ecco le foto.
Vi ricordo che potrete visitare la mostra da High Time, a Bologna, fino al 10 marzo.
Grafika
A collection of prints by the artists of Beautiful Losers
@ High Time
via Montegrappa 10, Bologna
(vedi mappa)
dal 26 febbraio al 10 marzo 2010
Dopo il salto tutte le foto. Continua…

Piccolo reminder per ricordarvi che stasera dalle 18 alle 21 si inaugurerà da High Time, a Bologna, la mostra Grafika, ovvero una selezione di 50 tra stampe, oggetti, fanzines che hanno partecipato a – e fatto il giro del mondo con – Beautiful Losers, con artisti come Thomas Campbell, Henry Chalfant, Larry Clark, Cynthia Connolly, Cheryl Dunn, Brian Donnelly (KAWS), Shepard Fairey (OBEY), Glen E. Friedman, Evan Hecox, Wes Humpston, Jo Jackson, Todd James, Andy Jenkins, Chris Johanson, Harmony Korine, Ari Marcopoulos, Geoff McFetridge, Barry McGee, Ryan McGinness, Mike Mills, Raymond Pettibon, Stephen Powers, Terry Richardson, Rostarr, Ed Templeton, Craig R. Stecyk III e Tobin Yelland.
Curatore: Mario Martin di Contemporanea.
Opere, oggetti e fanze si potranno anche acquistare!
Il tutto in collaborazione con RVCA che in esclusiva per Frizzifrizzi offre uno sconto del 10% sugli acquisti della collezione in negozio.
Per avere lo sconto scarica l’immagine o aprila qui poi stampala e portala con te stasera.
Noi saremo lì anche a scattare foto che poi pubblicheremo nei prossimi giorni.
Vi aspettiamo!
Grafika
A collection of prints by the artists of Beautiful Losers
@ High Time
via Montegrappa 10, Bologna
(vedi mappa)
dal 26 febbraio al 10 marzo 2010
vernissage: 26 febbraio dalle 18,00 alle 21,00

Prendi alcuni tra i migliori artisti tra quelli che hanno partecipato a Beautiful Losers - mostra itinerante che da anni gira per i musei di tutto il mondo con un catalogo tra i più venduti e che nel 2008 è diventata anche un documentario – seleziona alcuni tra i loro migliori lavori e portali a Bologna, da High Time, in collaborazione con l’Artist Network Program di RVCA.
50 tra stampe, oggetti, fanzines. Da ammirare e, volendo, acquistare.
Tanto per rifarvi un po’ occhi e farvi venire l’acquolina in bocca, ecco di chi sono le opere: Thomas Campbell, Henry Chalfant, Larry Clark, Cynthia Connolly, Cheryl Dunn, Brian Donnelly (KAWS), Shepard Fairey (OBEY), Glen E. Friedman, Evan Hecox, Wes Humpston, Jo Jackson, Todd James, Andy Jenkins, Chris Johanson, Harmony Korine, Ari Marcopoulos, Geoff McFetridge, Barry McGee, Ryan McGinness, Mike Mills, Raymond Pettibon, Stephen Powers, Terry Richardson, Rostarr, Ed Templeton, Craig R. Stecyk III e Tobin Yelland.
Curatore: Mario Martin di Contemporanea.
Portatevi dietro anche il portafogli perché solo con noi di Frizzifrizzi potrete avere il 10% di sconto sulle collezioni RVCA in negozio!
Scarica l’immagine o aprila qui poi stampala e portala con te la sera del vernissage per avere lo sconto.
Grafika
A collection of prints by the artists of Beautiful Losers
@ High Time
via Montegrappa 10, Bologna
(vedi mappa)
dal 26 febbraio al 10 marzo 2010
vernissage: 26 febbraio dalle 18,00 alle 21,00

Chi ama le fanzines spesso compra a scatola chiusa, basandosi su titolo e copertina.
Chi ama le fanzines è assetato di nuovi links dove recuperarne di nuove.
Chi ama le fanzines può andare su Zine-o-phobia, nuovissimo miniblog che ne mostra (e spesso linka a dove acquistarle) di nuove e di vecchie, di storiche e di improbabili.

Di illustratori e pittori che usano la fotografia come base per il proprio lavoro ce n’è un’infinita. Ma l’opposto? Ovvero, fotografi che partono da un disegno, ce ne sono?
Il fotografo Rob Matthews e l’illustratore Tom Edwards hanno provato a fare un esperimento e quella che ne è venuta fuori è una bellissima ‘zine prodotta da It’s Nice That ed intitolata If Drawings Were Photographs, dove Matthews prova a rifare, con la fotografia, quello che la mente e la matita del suo amico Edwards ha partorito sul foglio.
Il risultato è esilarante.
La fanzine la trovate in vendita qui.

Bene contro male, uomo contro bestia, uomo contro mescalina: questi i temi dei tre numeri (il primo, purtroppo è già esaurito) della fanzine Good vs. Evil, nata per presentare i lavori degli artisti – tra fotografi, illustratori e fumettari – più pazzoidi che ci siano.
Dopo il salto, il video dell’ultimo numero Continua…

Nuovissimo progetto tutto italiano, Aalphabet è una nuova fanzine/mini casa editrice indipendente.
Come già il nome suggerisce, la fanzine cambia nome ad ogni uscita: Aa, Bb (già disponibili, mentre Cc è in preparazione).
Stampa offset, formato 13×18cm, 56 pagine in bianco e nero, 1000 copie per ciascun numero.
Dentro, foto, illustrazioni, street-art di artisti italiani ed internazionali.
Aalphabet la trovate, distribuita gratuitamente, qui.
Dopo il salto altre immagini

Grazie al cielo il mondo è pieno di fanzinari. E per fortuna c’è anche chi decide di realizzare mini ‘zines a costo zero che scarichi, stampi, costruisci e aggiungi alla collezione.
Come Free Doodles, piccolo progetto collaborativo che a scadenza assolutamente irregolare mette online i pdf per costruirsi una mini-fanzine con illustrazioni e perfino un (mini-pure quello) poster.
Assolutamente lo-fi e senza pretese, avere una copia di Free Doodles non vi renderà migliori, né più underground, né ehi guarda cos’ho io (occhiolino). Una fanzine anomala, dunque.

Negli anni ‘90 i rave li facevano pure quelli di Dawson’s Creek (d’accordo, era uno solo e per giunta si vedeva che era fintissimo).
Se anche voi ci avete lasciato manciate di ricordi o se siete troppo giovani e non sapete neanche che Dawson di cognome non fa Creek, potete rivivere la scena attraverso Rave Archive, sito web che raccoglie una caterva di mixtapes originali dell’epoca, divisi per dj e per genere, nonché un bellissimo archivio di fanzines che ruotavano attorno alla rave culture, il tutto da scaricare comodamente.
Si tratta, perlopiù, di materiale proveniente da USA e Canada, ma c’è anche qualcosa da Londra e pian piano si va aggiungendo materiale.
Il sito, per fortuna, graficamente è più essenziale e molto meno fluo-osceno della media dei siti dedicati ai rave.
via QBN

Chiamateli libri d’arte in miniatura, chiamatele fanzines deluxe. Rimane il fatto che le due uscite di Heads Collective Showcase, o più semplicemente H (H1, H2… sono arrivati ad H6), sono state tra le più belle sorpese che ho trovato finora nella casella postale di Frizzifrizzi.
Si tratta di numeri monografici, dal design essenziale ma curatissimo, dedicati ad artisti provenienti da diversi campi (illustratori, fotografi, architetti e designers), stampati su ottima carta – di quella bella pesante, che ti viene da accarezzare quando giri una pagina e ti ritrovi davanti una nuova immagine da ammirare.
Potete anche scaricarvi i vari numeri usciti finora, tranne l’ultimo, in pdf, ma non è davvero la stessa cosa e vi consiglio di contattare subito quelli di Heads Collective – collettivo di creativi fondato da Renzo Di Rienzo, Paolo Palma e Federico Vanin, con base a Treviso – per averne una copia.

Dedicata interamente alla fotografia, stampata in sole 100 copie in un tascabilissimo formato A5, 0_100 è una fanzine prodotta a Milano dai ragazzi di X4 e, ad ogni stagione, esce un nuovo numero con dentro le foto di alcuni tra i più promettenti talenti italiani ed internazionali.
Proprio stasera presentano la quarta uscita: sfogliatevela con gli occhi dopo il salto! Continua…

Nuova avventura tutta italiana dedicata alle fanzines.
Automatic Books è una nuova casa editrice fondata a Venezia da Elena Xausa ed i Tankboys, ovvero Lorenzo Mason e Marco Campardo.
Finora sono usciti due volumetti, uno dedicato ai rockabillies giapponesi e l’altro ai cimiteri.
Proprio in questi giorni esce il terzo, un agiografia sulla cultura gabber, sicuramente da non perdere.
Anche perché tra gli autori c’è anche Albergo Guerrini, art-director di uno dei nostri negozi preferiti: Coffee.N.Television.

Ah le fanzines!
Carta da due soldi, impaginazione precaria, immagini stile fotocopia, ma fascino da vendere e tanta, tanta passione che trasuda, ché se ti metti a sfogliare ti sembra di accarezzare un pugile dopo un combattimento.
Dinosaur Books è un nuovissimo progetto di fanzinari che, nell’epoca delle riviste superglossy che affollano il web, è come vedere uno scriba sumero – con aria di chi la sa lunga e va piano, sano e lontano semplicemente perché va bene così – darsi da fare con cunei e tavolette d’argilla davanti ad una tipografia dove stampano brochures aziendali.
Da uno chalet sulle pendici del Monte Secco, in Val Brembana (dove si parla un bergamasco tutto particolare e sembra che usino un’aspirapolvere di quelli per i sedili della macchina per aspirare quello che dicono), Studio Temp e Federica Nuzzo (le menti del progetto) stanno appena iniziando a stampare fanze per riempire le vostre librerie.
La prima, Four Photographers, è appena uscita in 100 copie, credo già esaurite durante la mostra-lancio che c’è stata un paio di sabati fa a Reggio Emilia.
L’idea? Ogni fotografo sceglie le opere degli altri. Fantastico!
E ora non resta che aspettare nuove uscite.
