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Incuriosita da questi gioielli di argento, materiale che normalmente non amo molto, sono finita sul sito di Juan Vellavsky e mi sono innamorata dell’atmosfera accogliente, disordinata, allegra e spensierata che ci si respira.
Della sua storia non so dirvi molto, se siete curiosi vi consiglio vivamente di andare sul suo sito, lì la trovate illustrata (disegni, disordinatissimi appunti, date, foto). Se vi innamorate dei suoi gioielli credo che la cosa migliore sia scrivergli un’ email.
Ad ogni modo, alcuni dei suoi prodotti li trovate in vendita online qui.

Feltro, pom-pon, fiocchi e lamè sono i materiali con i quale A Alicia (dove la A sta per Anna) confeziona i suoi accessori.
Menzione speciale per la collana stile origami (in alto a sinistra) e per la sua piccola ossessione per il blue navy ed il rosa pallido…
Se avete intenzione di acquistare, sbrigatevi perché sulla sua pagina Etsy ci sono gli sconti, credo fino a fine mese.

Essendo realizzate in bambù certamente non saranno così leggiadre come i variopinti insetti a cui si ispirano, ma dato che vorrete portarle al collo o attaccarle all’abito o al cappotto, in effetti forse è meglio così (non sia mai che se ne volino via).
Le produce Lisa Black, giovane artista neozelandese con una predilezione per gli animali meccanici decisamente steampunk.
Le potete acquistare online sul sito Gilded Butterflies (tra l’altro provate ad inserire, al momento dell’acquisto, il codice BEHANCER, dovreste avere un 15% di sconto!).
p.s.
grazie a Manuela per la segnalazione
Poche volte, guardando le creazioni di una jewellery designer, ho avuto reazioni del tutto opposte tra loro come nel caso di Con_fusione, ovvero il brand di gioielli creato da poco più di un anno da Stefania Guidi e Maurizio Bresci.
Si tratta quasi esclusivamente di pezzi unici, a cui si affianca la produzione di gioielli-usb.
Se da una parte mi piacciono davvero tutti i pezzi più grezzi ed essenziali, dall’altra non amo molto le creazioni più elaborate e floreali.
Discorso a parte per la succitata serie usb che, al pari di quanto hanno fatto già altre aziende (Swarovski su tutte), vedo come un ibrido che nasce già vecchio: la chiavetta usb, per quanto utile ed usatissima, appartiene comunque già al passato e la vera ibridazione tra tecnologia e moda/gioielli la vedremo (ed iniziamo a vederla già ora) applicata agli stessi materiali e alla percezione che abbiamo di essi.
Ad ogni modo, guardatevi il sito perché di bei prodotti da acquistare – in questi negozi – ce ne sono davvero tanti.

Per tutte le tasche e tutti i gusti gli accessori che vi abbiamo segnalato nella nostra Gift Guide.
Si parte dagli occhiali. In edizione limitata di 100 esemplari quelli di Iuter (1); perfetti per le nevi che ci stanno sommergendo i Topski Superior by Super (10).
In quanto a borse, per lei c’è la Blu Bag fatta a mano dalle Gemelle Toscane (7) mentre è unisex la squadratissima portadocumenti in cuoio di [1+2=8] (2).
Dentro potete metterci uno degli originalissimi set di posate vintage personalizzate da Arabeschi di Latte (10) ed in previsione di tutto il cioccolato che mangerete durante le feste, al collo potete mettere uno dei ciondoli Chocolate Bar Necklace di SoCute (4) o la spilla Eve Muffin di Fedulab (12); semplicemente per scaldarvi – con stile – ecco la collana fatta a mano Balin by La Matassa Ultravioletta (5).
Per richiamare un po’ di fortuna per le partite a carte tra amici, ci sono le vecchie 100 lire da usare come gemelli (11), idea di Altdesign.
E visto che anche i bottoni, per la forma, ricordano gli spiccioli, alle ragazze sedute al tavolo verde fatto in casa consigliamo la spilla Lucrezia di Aurora Tagliaecuce (6).
Per non annoiarvi durante i pranzi di famiglia potete sempre mettervi a ritagliare uno dei cappelli unisex in feltro di [1+2=8] oppure infilare direttamente il cappellino con speakers Hi-Head (8) e schiacciare play!

E’ come se vi trovaste davanti ad una capsula del tempo, un’atmosfera stile goonies, qualcosa di eccitante da scoprire. Sfogliate le pagine di un libro e tornate indietro di quasi vent’anni – il calcolo è palesemente soggettivo (!).
Lo stesso accade quando curiosate nel magic diary e scoprite i nuovi accessori disegnati e realizzati da Cecilia (per inciso, nel frattempo, ha lavorato pure per Karen Walker), che ci riportano alla gioventù della maggior parte dei lettori qui riuniti.
Con il progetto The memory silver, ha creato una mini collezione limited edition di una ventina di pezzi in totale, con due emblematici soggetti in lega d’argento. L’anello del potere Mickey con le orecchie di topolino e la geniale collana con ciondolo Polly. E’ inutile che vi spieghi altro.
Potete comprarli sul suo nuovo shop online. [...]
Non capisco perché tutti quanti continuano insistentemente a chiamarmi Donatella
Scritto il 07 novembre 2009 da Cinzia Migliardi.

Ogni tanto trovare un titolo diventa un’impresa ardua, ma dato che la persona di cui parlo si chiama così, mi sembrava un punto di partenza accettabile.
Detto questo, la Donatella in questione è un architetto con la passione per gli accessori. Prevalentemente in feltro. E collane. Realizzate da a lei.
Solitamente, e non ne ho ben chiaro il motivo, da un architetto ci si aspetterebbero creazioni delle linee definite, chiare, elementi squadrati, parti incastrate ad hoc, geometria a gogò; in realtà, con umanosolare, ha dato vita ad una linea piuttosto classic-romantic tutta tondeggiante e morbida. Cosa che potete constatare anche guardando le spille che si sviluppano come un grappolo oppure le miniature di cibo colorate.
Se volete scambiarci due parole, scrivete a: umanosolare@libero.it.

Oisin è immersa fino al collo dalla musica e circondata dalla grafica, ultimamente sta sperimentando la sticker art e la sacra arte del tattoo. Per farvi un’idea di ciò che riesce a realizzare, potete guardare qui e già che ci siete, vi consiglio di passare anche per flickr, per rimanere colpiti dai suoi scatti.
Ma non è questo il motivo principale per cui oggi si parla di lei. Infatti, Oisin ha anche ideato e creato The Hidden Charms of the City, una mini collezione di collane in total white con quattro principali soggetti tra cui la versione “thonet” (respect!) che ha presentato qualche mese fa. Interamente realizzata in plexiglass con tanto di collana in oro, ha fatto il sold out presso YouYouShop ed entro l’autunno verrà rieditata insieme a – surprise, surprise – nuovi elementi.
Vi conviene tenere d’occhio il negozio e se avete bisogno di altre informazioni, potete scriverle a questo indirizzo: oisinorlandy@gmail.com.

Tradizione e contemporaneità. Arte e artigianato. Sostenibilità e ricerca. Moda e design. Questi i concetti da cui prende il via Re Cubo, progetto nato e portato avanti grazie alle idee di Francesca Pagni, Mihaela Vasilake e Francesca Guidi.
Queste 3 ragazze lavorano in un coloratissimo laboratorio a Firenze dove, attraverso il reimpiego di materiali riciclati sapientemente assemblati con oggetti creati da artigiani fiorentini, prendono vita le loro creazioni. Ne vengono fuori borse, collane e altri accessori dal design particolare, come le maxi stole decorate da personaggi tanto improbabili quanto irresistibili o le collane sottovetro.
Fate un giro sul sito (anche questo molto colorato e popolato da strane creature) o sulla loro pagina Flickr per conoscere meglio questa interessante realtà.

Il marchio Yazbukey è frutto del genio e della sregolatezza di due sorelle – principesse ottomane, a quanto pare – che si chiamano Yaz & Emel. Dopo svariati lavori e tirocini come tutti noi, hanno deciso di prendere il largo (Parigi) e di partire con la propria linea di accessori.
Si ispirano a vecchi musicisti, alle favole di Grimm e ai film di Hitchcock e Tim Burton. La collezione Yazbukey Cult A/W 2010 è dominata dai colori bianco, nero, grigio e accompagnati da pennellate di oro e ispirata a geometrie retrò.
Troverete collane intrecciate, orecchini triangolari specchiati, anelli e tanto di maglietta e collana-icona dedicata a Sebastien Tellier, che mi pare butti.
In Italia potete trovarle da Le Fate Ignoranti a Roma e per ogni altra informazione potete contattarle qui.
Dopo il salto altre immagini.

Valentina Amoroso è una dei numerosi trentenni che dopo aver portato a termine un percorso formativo accademico (dice lei: “Anni dedicati al mondo del naturale con relativa laurea in tecniche erboristiche e corso triennale in naturopatia”) ha deciso di cambiare vita e soprattutto lavoro dando libero spazio alla creatività.
Adesso infatti si dedica alla ideazione e produzione di borse, cappelli, abiti e collane.
Le sue creazioni le trovate: I Giardini Zen, Ma Mi Max e Le cose di Sofia a Forlì, Next e My Closet a Cesena, Moquette a Cesenatico e Anbo a Bologna.

Casa di Minea nasce da un’idea di Kaisli Kiuru, nata in Finlandia e trasferitasi poi a Milano. Insieme ad Ari Tarvainen disegna gioielli mescolando acrilico, seta, legno e ottone così come potete vedere dalle collezioni presenti sul sito.
La spiritosa linea Birdy, Gran Ma’ con pizzi e merletti, la primaverile Fiore e l’elegante Forma.
Oltre agli accessori, in negozio potete trovare anche le capienti Juta Bag e abiti dalle linee essenziali impreziositi da pietre e monili.
Lo shop si trova in Via Savona 17 a Milano (mappa), ma potete trovare i loro prodotti in altri negozi in Italia e all’estero, basta cliccare qui.

Curiosando durante il Fuorisalone ho trovato in un negozietto gli accessori di Belda. Scopro che l’azienda nasce addirittura nel 1915 nella Repubblica Ceca, per mano di Ladislav Belda che pone le basi dell’attuale business con la propria azienda di perle di vetro.
Nel 1922 parte la prima gioielleria e nel 1996, il discendente Jiří Belda jr. insieme a Jarmila Plocková decide di dar vita ad una collezione personale.
Oggi potete vedere gli accessori disponibili a questo link: bracciali in argento, anelli in titanio e perle oppure titanio e perspex.
Per maggiori informazioni potete scrivere a belda@belda.cz.

Un po’ sciarpe, un po’ collane. Volendo anche fasce per capelli. Come tutte le cose semplici e senza tempo, l’importante è il design essenziale e la possibilità di personalizzazione nell’uso che se ne fa. E le Necklush hanno tutte le potenzialità per diventare uno di quegli accessori che inizi a vedere prima in rete e poi sui giornali ed un giorno esci di casa e te li ritrovi al collo della barista che ti fa il caffè o della collega in ufficio, prima di prendere la via del tarocco ed essere venduta a 5 euro sulle bancarelle al mercato.
Per ora costa dai 40$ in su e la trovate sia su Etsy che da Supermarket. Ce ne sono tantissimi modelli e di nuovi ne vengono sfornati in continuazione, anche su ordinazione.
Le necklush sono realizzate con semplicissime strisce di cotone stampate con le varie fantasie oppure in tinta unita e di usi ne possono avere davvero tantissimi: c’è anche un video che dà qualche idea su come indossarle.

Secondo me non dobbiamo aspettare molto per vederle sbarcare anche qui in Italia (e mi chiedo se tradurranno il nome, e come). Cinque euro sul fatto che ne vedremo una bella invasione nel giro di un anno o due però ce li punterei…
P.S.
vanno bene anche per i maschietti!

Spille-scultura in seta, collane di cuoio intrecciato ad argento ed ottone, ciondoli dalle linee caotiche che ricordano gli esperimenti in flash che anni fa ho trovato in rete anni fa, da qualche parte (ma di cui ho perso il link, purtroppo).
Sono i gioielli firmati Wear-and-tear (espressione che in inglese significa qualcosa come uso prolungato), realizzati da Cheung Lik, designer di Hong Kong che fino a poco tempo fa lavorava da Daydream Nation.
Li trovate online da Stars + Infinite Darkness o da Kabiri.

Pittrice, illustratrice, architetto e jewel designer: Hudesa Kaganow è un’artista franco-brasiliana che nel suo studio/galleria di Roma realizza ed espone le sue opere utilizzando perlopiù materiali riciclati come carta di quotidiani e riviste, cartapesta, imballaggi, vetro e vecchie cornici.
Smodatamente appassionata di gatti, Hudesa ha dedicato ai pelosi quattrozampe una serie di quadri e soprattutto un fantastico anello-gatto (in argento o, su ordinazione, oro) che da quando l’ho visto è entrato immediatamente nella mia wishlist.
HK Studio-Gallery
via dei Marsi 50, Roma
zona San Lorenzo
(vedi mappa)
Min-ji Cho: gioielli con i guanti per pulire la casa
Scritto il 15 febbraio 2009 da Simone Sbarbati.

La prossima volta che pulite il bagno pensateci due volte prima di buttare nella spazzatura i guanti di gomma. Potreste riciclarli in qualche spilla, bracciale o collana come quelle che realizza l’artista coreana Min-ji Cho.
I risultati non sono sempre bellissimi ma di sicuro, in quanto ad originalità (e attenzione all’ambiente, che non guasta mai), non ce n’è per nessuno.

Utilizzando nastri di seta, cristalli Swarovski e particolari tecniche di lavorazione, la jewel designer Katherine Wardropper realizza collane chiaramente ispirate ai colletti elisabettiani (a sinistra) e alle decorazioni orientali (a destra).
Ne realizza anche su commissione quindi se avete un festino gotico in agenda e volete strabiliare tutti cominciate a mettere da parte un po’ di pounds (intesi come sterline e non come chili di troppo).
Natalya Pinchuk: mostruose piante in feltro da indossare
Scritto il 11 febbraio 2009 da Simone Sbarbati.

Ispirandosi al mondo vegetale, ricreato con feltro e plastica recuperata dai rifiuti, Natalya Pinchuk crea spille e collane che di sicuro non passano inosservate visto il formato oversize e le forme spesso (volutamente) falliche.
Non ho idea di dove si possano comprare ma se non potete proprio farne a meno – e anch’io, viste le foto qui sopra, ne vorrei una da appuntare alla giacca per un’eventuale serata all’insegna dell’imbarazzo – provate a contattare Natalya a questo indirizzo: npinchuk@yahoo.com.

Alcuni di voi forse collezionano tappi di bottiglia; tutti gli altri, sicuramente, dopo aver bevuto una Coca-Cola, una Corona o un Bacardi, semplicemente buttano il tappo nella spazzatura.
Yoav Kotik, invece, li raccoglie pazientemente: li lavora, togliendo polvere e strati di vernice laccata, poi ne modella la forma e li innesta in anelli, bracciali, collane, spille ed orecchini.
E le vostre bevute (allegre, noiose, caciarone o depresse che fossero) acquistano una seconda vita addosso a qualcun altro, grazie alla fantasia del jewel designer israeliano.

