Tag Archives: cappelli

Hobo FW2010/11

Hobo FW2010/11

Scritto il 04 agosto 2010 da Simone Sbarbati.

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Dev’essere un giornalista piuttosto originale e con strane missioni in agenda, quello che hanno in mente i giapponesi di Hobo, visto che la collezione per il prossimo autunno-inverno si chiama proprio journalist’s equipment e tra l’equipaggiamento ci sono cinture anni ‘70, nordiche coperte con tanto di portacoperta in pelle, guanti perfetti per un lappone e scarpe da monaci cinesi con il pallino per le borchie.

Nato da una costola di Nonnative, Hobo produce solo accessori e lontano dall’ansia da prestazione di dover presentare sempre versioni aggiornate dei loro best-sellers, ad ogni stagione fanno tabula rasa e si reinventano tutto.

Fuori dal Giappone li trovate solo da oki-ni.
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Frizzi-gift: and the winner is…

Frizzi-gift: and the winner is…

Scritto il 29 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

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Con un imperdonabile ritardo dovuto all’atmosfera già vacanziera che si respira da queste parti e al fatto che questo era l’ultimo Frizzi-gift di questa stagione e volevamo prolungare il brivido della vittoria (o mancata tale), eccoci finalmente a decretare i tre vincitori delle tre fantastiche e mangerecce creazioni del giovanissimo brand italiano Hatdicted.

Rullo… di tamburi.
Ecco i vincitori, scelti da sua imparzialità random.org.

L’headcake se lo porta a casa Stefania, a caterina arriverà la gingerbread headband mentre en potrà indossare prestissimo la sua biscuitbrooch.

Per tutti gli altri: avete tutta l’estate per lavorare su karma e fortuna, ma nel frattempo qualche bell’acquisto Hatdicted lo potete fare qui.

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Frizzi-gift: Hatdicted

Frizzi-gift: Hatdicted

Scritto il 14 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

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Raffaella e Clizia le ho scoperte per caso, grazie ad un commento che hanno lasciato sotto ad uno dei nostri post.
Il link portava su Not Just A Label dove le due hanno un profilo registrato a nome Hatdicted, nonché una divertente collezione di cappelli, spille e cerchietti.
Incuriosito le ho subito contattate.

Esce fuori che entrambe si stanno per laureare in fashion design alla Naba di Milano e che sono amiche fin da bambine.
Hatdicted nasce da un progetto che hanno iniziato in accademia e che poi è partito, come spesso succede, per la tangente.
Hanno da poco lanciato la mini-collezione Headcakes e tra pretzel, bisocotti, gingerbread e tortini, di dolcezze da indossare ce ne sono in abbondanza.

Da pochissimo è attivo anche lo shop online su Etsy ma si da il caso che tre fortunate lettrici non dovranno sganciare un euro per avere uno dei loro accessori.
In palio questa settimana, infatti, ci sono ben tre creazioni Hatdicted: un headcake, una gingerbread headband, ed una biscuitbrooch.

Come partecipare?
Basta che lasciate un commento.
Poi sarà il caso a scegliere chi si porterà a casa l’headcake (primo estratto), la headband (secondo estratto) e così via.
Avete tempo fino a domenica!

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Mouton Collet SS2011

Mouton Collet SS2011

Scritto il 30 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

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Borchie e pelle come se piovessero, con un’aggiunta di mini-mine qua e là, mosche e qualche Gesù crocifisso, ma senza testa.
Mouton Collet lancia la sua collezione SS2011 per uomo – titolo: Face to Face (andatelo a dire al Cristo senza testa…) ed il piglio (fetish) è sempre lo stesso, ormai un marchio di fabbrica.

In Italia, come già segnalato più volte, non ci sono rivenditori, però sul sito leggo un’interessante eshop coming soon!
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Pitti: Piera With Love

Pitti: Piera With Love

Scritto il 28 giugno 2010 da Rossana Levetto.

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Piera With Love ha presentato pochi mesi fa al White la sua prima collezione A/I di cerchietti.
A guardarli bene io direi che somigliano più a dei cappellini-fascinator-cerchietti, ovvero quanto di più femminile, chic ed elegantemente ricercato, una donna possa indossare. Almeno in certe circostanze.

Dietro al marchio si nascondono due sorelle umbre che con eccezionale manualità trasformano scampoli di stoffe preziose in piccole architetture sartoriali dal design retrò-chic, ispirati al mood degli anni ‘30 e ‘40.
Spostando il tiro di un paio di decenni, a Firenze per le anticipazioni delle passerelle P/E 2011 presentano una collezione (guarda le immagini su Style.it) ispirata agli anni ‘50 e ‘60.

I loro prodotti vengono distribuiti un po’ in tutta Italia: ecco i negozi.
Per ora sul sito trovate solo i pezzi invernali, ma dopo il salto trovate, in anteprima, alcuni scatti dell’ultimissima collezione SS2011!
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Cool De Sac

Cool De Sac

Scritto il 07 giugno 2010 da Rossana Levetto.

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In quell’angolo di mondo delizioso che è Lisbona, precisamente in quel quartiere di artisti un po’ Navigli un po’ Brera che è Bairro Alto, potreste svoltare per caso in una viuzza senza uscita (come è successo a me questa estate) e ritrovarvi all’ingresso di un negozietto parigino…  Se l’introduzione vi ha incuriosito, allora siete pronti per Cool De Sac (solo per il nome merita una visita).

Aperto recentemente da Maria Luìsa Pries, il negozio è decorato nei toni pastello e con stile molto romantico e intimo, come nell’immaginario femminile più zuccheroso (tipo il mio) dovrebbe esserlo se ci si trovasse sulla Rive Gauche parigina.
Un’ottima selezione di marchi in linea con lo spirito del luogo non vi lascerà deluse. Tra queste: Mimoki (mi sono perdutamente innamorata di un cappellino..), Malababa, Repetto (per amanti della danza classica), ba&sh.

Se cercate qualcosa di romantico, vintage ma non troppo, ricercato e soprattutto Cool, non uscirete a mani vuote.

Cool de Sac
Rua Dom Pedro V. 56 b/c (Pàtio), Lisbona
(vedi
mappa)
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Federica Moretti

Federica Moretti

Scritto il 31 maggio 2010 da Kasia Gumowska.

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Con la stagione dei matrimoni ufficialmente inaugurata, il problema ‘Che mi metto?’ diventa sempre più pressante . La ricerca del look appropriato non è mai semplice, né spesso piacevole. Il vestitino perfetto non si trova fino all’ultimo momento,  il tacco di 12 cm sí – allunga le gambe, ma impedisce in maniera efficace di muoversi liberamente e infine  la borsetta-gioiello riesce a contenere al massimo due fazzoletti.

Come evitare queste complicazioni? Distrarre tutti con uno dei cappelli di Federica Moretti, disegnati in collaborazione con Borsalino. Alcuni sembrano dei veri e propri bouquet da sposa, altri assumono le sembianze dei fiocchi per pacco regalo ingigantiti. Tutti perfettamente in tema e con la indubbia capacità di rendere ogni creazione un  look perfetto per la cerimonia nuziale.

E a chi indossa i capelli senza aver bisogno di un occasione special, invito a dare un’occhiata ad altre creazioni della giovane designer italiana, che dopo la sua prima uscita sul Vogue Italia nel 2006 ha collaborato con vari marchi come Byblos, Mila Schön o Moschino. Dopo il salto, alcuni modelli della collezione estiva 2010 e invernale 2010/2011.
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Onnesti Mad Hatter

Onnesti Mad Hatter

Scritto il 28 maggio 2010 da Manuela Costantini.

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I cappelli particolari mi son piaciuti fin da piccolissima e, intorno ai 4 anni, uno dei miei giochi preferiti consisteva nel drappeggiarmi attorno al capo la maglia del pigiama, sparando in fuori le maniche e lasciandole penzoloni come delle lunghe orecchie.

Ero ancora figlia unica, non infierite…
Comunque, ancora oggi penso che un bel copricapo possa da solo valere un travestimento intero e ammiro chi sa portare questo accessorio con disinvoltura.

Quelli che vi presento in questa occasione sono cappelli portabilissimi e li realizza, con lo pseudonimo di Onnesti, una signora di Woodstock.

In omaggio al luogo di provenienza, queste creazioni hanno in sé il sapore della libertà e delle avventure all’aria aperta, sanno di una cosa che senza riguardi ti butti sulla testa in una giornata cominciata storta, prima di uscire ad affrontarla con grinta.

Il mio preferito è questo verde acqua, femminile, romantico, totalmente destrutturato, un morbido intreccio di spire telescopiche in raffia del Madagascar.
Anche voi potete scegliere il vostro nel negozio Etsy e nei materiali che più vi piacciono tra cachemire, alpaca, seta e mohair  e, se non lo trovate al momento disponibile, potete anche fare una richiesta personalizzata.

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Noel Stewart

Noel Stewart

Scritto il 15 maggio 2010 da Simone Sbarbati.

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Saltando a piè pari le celebrities per cui ha disegnato cappelli – avrete capito, dopo tutto questo tempo, che di vippanze varie non ne parliamo volentieri – mi sono appena accorto di non aver mai parlato di Noel Stewart.

Il cappellaio inglese è uno dei maggiori modisti a livello internazionale (altra parentesi: che brutta parola è modista. E’ vero sa di vecchie botteghe e manualità, ma suona così male…) e le sue collezioni non passano mai inosservate, sia quando si inventa assurde impalcature utilizzando i materiali più bizzarri, sia quando crea cappelli ben più indossabili, come quelli della collezione FW2010/11. Splendidi.
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Wandering Lydia: Nomen Omen

Wandering Lydia: Nomen Omen

Scritto il 30 aprile 2010 da Manuela Costantini.

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Le avventure della bambina più smorfiosa e stizzita della storia della letteratura inglese ce le hanno proposte in molti modi, ma io continuo a preferire l’originale, perché quel gran burlone problematico del reverendo Dogson lascia in fondo a ciascuno la libertà di fare le considerazioni più vicine alle proprie corde.

E nemmeno io sono immune al suo fascino ambiguo, lo ammetto!

Il libro pop-up di Alice nel Paese delle Meraviglie illustrato da Tenniel, regalatomi molto prima che imparassi a leggere, mi ipnotizzava anche senza l’ausilio del brucaliffo e mi viene quindi automatico ancora oggi associarvi tante cose.

Nel caso di Wandering Lydia, il collegamento viene facile: col nome, giocato sull’omofonia con “Wonder”.. .e coi suoi oggetti in lana riciclata, rigenerata e trattata: zuccheriere in porcellana bianca soppalcate da funghi allucinogeni, copricapi da fante di cuori che ha rubato le frittelle, tiare con le amanite muscarie, alzatine di diafani champignons.

Se siete interessati, l’artista, Jody Bishel, la trovate nei boschi del Connecticut  impegnata a parlare con la natura, le sue creazioni invece, sul suo blog o su Etsy.

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Olivia Iron

Olivia Iron

Scritto il 06 aprile 2010 da Cinzia Migliardi.

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Olivia Iron meriterebbe una segnalazione anche solo per la canzone di Ella Fitzgerald che ha inserito sul suo sito (per la cronaca, A tisket a tasket era una filastrocca per bambini alla base della canzone incisa da Ella nel 1938).

Comunque, dopo studiato fotografia a Londra, Olivia ha deciso di dedicarsi alla creazione di cappellini, di cui potete vedere la colorata collezione di quest’anno. A differenza di tanti altri di cui abbiamo parlato qui, sono decisamente più “contenuti”; direi meno appariscenti e maggiormente portabili.

Ci sono ovviamente vari modelli: Lulù a righe con fioccone, Amazzone con veletta e piume, Coco Basco che unisce seta e cotone oppure Cinderella Plastic Fairy in latex. Per gli acquisti o anche solo per i prezzi, potete mandare la classica e-mail.

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Reinhard Plank

Reinhard Plank

Scritto il 03 aprile 2010 da Francesca Arcuri.

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Su Reinhard Plank non sono riuscita a trovare molte notizie. So solo che è nato a Vipiteno, ha studiato a Vienna all’Università di Arti Applicate, adesso vive e lavora a Firenze e soprattutto crea bellissimi cappelli e bellissime scarpe.
Direi che per noi, basta e avanza!

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Mouton Collet FW2010/11

Mouton Collet FW2010/11

Scritto il 20 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Ogni stagione aspetto con ansia una mail da Mouton Collet: ci tengono molto a non diffondere troppo le immagini dei loro lavori ed il loro sito è blindato come la cintura di castità di una dama il cui promesso sposo è partito per le crociate a combattere il Feroce Saladino.

E si intitola proprio Ferocious la collezione che il brand belga ha concepito per il prossimo autunno-inverno. Un tripudio di borchie e chiodi (come ne vedremo tanti di qui ai prossimi mesi) per bracciali e collari neri, oro e blu elettrico. Ma il clue – che in francese significa proprio chiodo, quindi perdonatemi il gioco di parole – della collezione sono gli irresistibili, cornuti ed iperaggressivi copricapi e cerchietti.

In Italia non ci sono negozi dove trovare le creazioni Mouton Collet ma potete consolarvi con Yoox.
Dopo il salto altre immagini

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Vittoria, chapeau!

Vittoria, chapeau!

Scritto il 13 marzo 2010 da Cinzia Migliardi.

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Avevo una collega che diceva cheveux invece di chapeau. Cose che capitano. Comunque, come ben sapete, l’espressione indica una profonda ammirazione per qualcuno, o meglio, per il gesto che qualcuno ha fatto.

La stessa che rivolgerei a Vittoria Valzania, modista come non ce ne sono quasi più nel 2010. Confeziona cappelli femminili ed è veramente cosa rara al giorno d’oggi. Forse qualcuno potrebbe definirla una designer, ma, dalle sue creazioni mi sembra di trovare un gran bagaglio di esperienza e idee che preferisco chiamarla modista.

Li realizza uno ad uno, tirando il feltro a mano sulle forme di legno. Ce ne sono di tutti i colori e di tutti i tipi, in particolare pioggia di cloche e qualche paglietta.

Trovate tutte le immagini qui e per le informazioni potete scriverle una mail. Continua…

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Elena Massari FW2010/11

Elena Massari FW2010/11

Scritto il 09 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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La giovane fashion designer italiana Elena Massari ha da poco presentato la sua nuova collezione al White di Milano.
Se da una parte è evidente che la sua ricerca sulle linee anni ‘20 e ‘30 non è stata messa da parte, dall’altra sembra di trovarsi di fronte ad un nuovo punto di partenza: i capi e gli accessori, pur mantenendo una certa essenzialità, sono molto più elaborati rispetto ai suoi lavori precedenti.

La collezione, intitolata Janus, poggia un piede sull’immaginario a là Alice nel Paese delle Meraviglie (più che attuale, di questi tempi) e l’altro sulla mitologia del dio bifronte che custodisce l’entrata e l’uscita del passaggio, del mutamento interiore ed esteriore (e qui si ricollega a Carroll) e quindi anche del passato e del futuro.

Via mail Elena mi ha raccontato di essere proprio in questa fase, affacciata alla porta, in transito da una casa all’altra, da un lavoro all’altro, e quello che si muove dentro di lei si riflette (a proposito di Alice attraverso lo specchio, e delle foto doppie del lookbook) in quello che crea.

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Micro-tendenze SS2010 #1: stelle

Micro-tendenze SS2010 #1: stelle

Scritto il 20 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Sonia Rykiel (1); Isaac Mizrahi (2); Francesco Scognamiglio (3); Disaya (4); Spijkers en Spijkers (5); Chie Mihara (6); Jimmy Choo (7); Giorgio Brato (8); Francesca Villa (9); F-Troupe (10); Givenchy (11); Galliano (12); Aurelie Bidermann (13); Marc by Marc Jacobs (14); San Blas (15).

Stelle, galassie, buchi neri, pianeti, satelliti. L’astronomia era una delle mie materie preferite al liceo ed anche adesso le eclissi di sole e di luna, ma anche più semplicemente la luna piena in un cielo terso mi tengono con il naso in su per ore.

Comunque, che vi interessi o meno l’astronomia, che preferiate le supergiganti, le giganti, le nane o le supernane, per la primavera ormai alle porte ognuna di voi dovrà dotarsi di qualcosa di stellato, se non mi credete date un’occhiata sopra!

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Ho della musica che mi gira in testa

Ho della musica che mi gira in testa

Scritto il 01 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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In rete si era parlato della loro collaborazione quando avevano lanciato una collezione di cravatte realizzate con i nastri delle vecchie audiocassette.
Idea fantastica, anche perché è possibile suonarle.

Ora Sonic Fabric ed il designer Julio Cesar tornano a collaborare per un fedora – anche questo musicassettato – ispirato all’iconico cappello del principe dell’arte concettuale Joseph Beuys.
E d’ora in poi togliersi il cappello in presenza di una signora, soprattutto se lei si porta dietro una testina di un vecchio walkman – non sarà più lo stesso.

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Escaodesign

Escaodesign

Scritto il 27 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Ci è arrivata questa segnalazione direttamente nella casella email e appena inoltrata mi sono sbirciata il negozio su Etsy.

Escaodesign (che a discapito del nome dalle sonorità brasiliane, nasce, vive e si nutre a Milano) è un marchio dedicato principalmente alla creazione di berretti. Cappellini old school – se pensate che sono fatti all’uncinetto – ma maledettamente moderni per le forme e i colori.

Il più divertente è quello con il posto per le cuffie. Insomma, se oltre a spararvi dei bassi di tutto rispetto nei timpani, volete anche tenere calda la testa, questa potrebbe essere un’ottima soluzione. In alternativa, ci sono cloche asimmetriche, cappellini da marinaretto e orecchini in seta.

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Lucia Sammarco

Lucia Sammarco

Scritto il 21 gennaio 2010 da Cinzia Migliardi.

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Io l’ho trovata così, facendo un giro allo shop della Triennale. Spulciando tra le guide di Wallpaper, tra i cataloghi delle mostre precedenti e maledicendo i bambini di fronte a me perché mi hanno impedito di vedere la mostra di Munari.
In uno spazio all’entrata vedo una decina di copricapo degni di nota.

Lucia Sammarco ha un sito decisamente essenziale: una breve – ma importante – presentazione da parte di Mariuccia Casadio e quasi venti diversi modelli. Sarà che nell’ultimo periodo ho fatto una full immersion, ma sembrano usciti da un museo. Geometrie sovrapposte e colorate; cerchi, trasparenze, cubi e tridimensionalità.

Di più, purtroppo, non so. Ma voi potete scriverle qui.

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Xmas Gift Guide: accessori da regalare

Xmas Gift Guide: accessori da regalare

Scritto il 22 dicembre 2009 da Simone Sbarbati.

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Xmas Gift Guide: accessori da regalare

Per tutte le tasche e tutti i gusti gli accessori che vi abbiamo segnalato nella nostra Gift Guide.

Si parte dagli occhiali. In edizione limitata di 100 esemplari quelli di Iuter (1); perfetti per le nevi che ci stanno sommergendo i Topski Superior by Super (10).
In quanto a borse, per lei c’è la Blu Bag fatta a mano dalle Gemelle Toscane (7) mentre è unisex la squadratissima portadocumenti in cuoio di [1+2=8] (2).

Dentro potete metterci uno degli originalissimi set di posate vintage personalizzate da Arabeschi di Latte (10) ed in previsione di tutto il cioccolato che mangerete durante le feste, al collo potete mettere uno dei ciondoli Chocolate Bar Necklace di SoCute (4) o la spilla Eve Muffin di Fedulab (12); semplicemente per scaldarvi – con stile – ecco la collana fatta a mano Balin by La Matassa Ultravioletta (5).

Per richiamare un po’ di fortuna per le partite a carte tra amici, ci sono le vecchie 100 lire da usare come gemelli (11), idea di Altdesign.
E visto che anche i bottoni, per la forma, ricordano gli spiccioli, alle ragazze sedute al tavolo verde fatto in casa consigliamo la spilla Lucrezia di Aurora Tagliaecuce (6).

Per non annoiarvi durante i pranzi di famiglia potete sempre mettervi a ritagliare uno dei cappelli unisex in feltro di [1+2=8] oppure infilare direttamente il cappellino con speakers Hi-Head (8) e schiacciare play!

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