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Visto che siete stati ben 172 a participare, scegliere i 10 vincitori del Frizzi-gift di questa settimana, ovvero altrettante paia di occhiali Future is Bright by 11null è stato davvero complicato.
Vi avevamo chiesto di scriverci 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto e ci avete regalato una lista di consigli grazie ai quali potremmo andare avanti a leggere, ascoltare e soprattutto inebriarci per tutta l’estate…
E le 10 paia di Future is Bright vanno alle 10 migliori “triplette” ovvero quella di Lena, sonicgirl, andre, Arianna, Giulia, marcone, Lizbeth, lakappa, laPacio e Dispari.
Chi non ha vinto potrà consolarsi partecipando al prossimo Frizzi-gift, domani, o acquistando un paio di Future is Bright online oppure, prestissimo, da Wok Store a Milano.
Update: per un brutto errore del sottoscritto (complice poco sonno e stordimento da vecchiaia – oggi è il mio compleanno) i vincitori avrebbero dovuto essere estratti a sorte invece che per “merito”, come ho fatto.
Per questo i vincitori saranno 20 anziché 10. E visto che mi merito una bella lezione i premi per questi me li pago di tasca mia…
Ecco chi ha scelto la sorte: Nicoletta, Giacomo, Simona, Chanty, Ilaria (per non confonderci con l’altra, quella di Süskind / Hot Chips / Birra Ichnusa), aliali, fasti5, Lara, nunzio, smarti.
Frizzi-gift: 10 paia di occhiali Future is Bright
Scritto il 09 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

Non so voi ma io dentro alle custodie dei rullini ci tenevo di tutto tranne… i rullini: chiodi, puntine da disegno, anelli, sostanze proibite (e qui sottolineo il tenevo) per le quali ora dovrei andare a fare pubblica ammenda da Vespa, esperimenti di biologia fatti con le mosche (questo me l’ha suggerito una ex-riot baby che è qui accanto a me mentre scrivo).
Di tutto ma mai un paio di occhiali. E visto che c’è sempre una prima volta nella vita, ora anche quelli dato che ho tra le mani un paio di Future is Bright, occhiali senza montatura made in Berlin realizzati dai designers di 11null con un nuovo materiale high-tech a pellicola, grazie al quale offrono anche un’altissima protezione UV. E la custodia ricorda proprio quelle dei rullini.
Essenziali quanto (praticamente) indistruttibili, non devi preoccuparti se ti cadono per terra e proprio in quel momento passa di lì un plotone di maratoneti. L’unico pezzetto di metallo è una piccola borchia che rappresenta il marchio di 11null. E quando cala il sole te li togli e li usi come un bracciale.
Questa settimana ne mettiamo in palio ben 10 paia.
E visto che fanno molto “spiaggia” e pensare fin da ora a star sotto l’ombrellone non può che farci bene, scrivete nei commenti 1 libro da portare al mare, 1 pezzo da far girare ancora e ancora nel lettore mp3 ed 1 drink da sorseggiare al tramonto, ovviamente on the beach.
Tra tutti quelli che parteciperanno estrarremo a sorte i 10 vincitori che si porteranno a casa i loro Future is Bright!
Avete tempo fino a sabato prossimo.
Dopo il salto altre immagini e qui due testimonial d’eccezione! Continua…

Blugirl (1); Brioni (2); Diane von Furstenberg (3); Marc by Marc Jacobs (4); Hermès (5); Jean Paul Gaultier (6); Leitmotiv (7); Issey Miyake (8); Silvian Heach (9); Viktor & Rolf (10); Y-3 (11).
In materia, la parola d’ordine per la prossima primavera estate sarà: esagerare.
Con buona pace di chi, e non faccio nomi perché sono buona, mi ha preso in giro fino a qualche mese fa per gli innumerevoli bracciali che spesso indosso.
Perciò esagerate e mischiate, avete la mia benedizione!
Poche volte, guardando le creazioni di una jewellery designer, ho avuto reazioni del tutto opposte tra loro come nel caso di Con_fusione, ovvero il brand di gioielli creato da poco più di un anno da Stefania Guidi e Maurizio Bresci.
Si tratta quasi esclusivamente di pezzi unici, a cui si affianca la produzione di gioielli-usb.
Se da una parte mi piacciono davvero tutti i pezzi più grezzi ed essenziali, dall’altra non amo molto le creazioni più elaborate e floreali.
Discorso a parte per la succitata serie usb che, al pari di quanto hanno fatto già altre aziende (Swarovski su tutte), vedo come un ibrido che nasce già vecchio: la chiavetta usb, per quanto utile ed usatissima, appartiene comunque già al passato e la vera ibridazione tra tecnologia e moda/gioielli la vedremo (ed iniziamo a vederla già ora) applicata agli stessi materiali e alla percezione che abbiamo di essi.
Ad ogni modo, guardatevi il sito perché di bei prodotti da acquistare – in questi negozi – ce ne sono davvero tanti.

Alcuni di voi forse collezionano tappi di bottiglia; tutti gli altri, sicuramente, dopo aver bevuto una Coca-Cola, una Corona o un Bacardi, semplicemente buttano il tappo nella spazzatura.
Yoav Kotik, invece, li raccoglie pazientemente: li lavora, togliendo polvere e strati di vernice laccata, poi ne modella la forma e li innesta in anelli, bracciali, collane, spille ed orecchini.
E le vostre bevute (allegre, noiose, caciarone o depresse che fossero) acquistano una seconda vita addosso a qualcun altro, grazie alla fantasia del jewel designer israeliano.

Guardando le creazioni di Anthony Roussel è impossibile non notare la fluidità dei movimenti che ha impresso nel legno, le morbide curve ripetute, la tridimensionalità, le forme avvolgenti, tutte tagliate al laser.
Potete notarne la sinuosità guardando i suoi bracciali ed anelli per ora distribuiti in Italia solo a Roma. Per una lista completa degli importatori potete controllare qui.
via DesignBoom

Se vi ricordate bene, abbiamo parlato di Martina qui, presentando i suoi primi lavori. Eccola oggi con la sua nuova collezione invernale assolutamente- passatemi il termine -”vaporosa“!
Vaporosa per via delle lane morbide delle pochette interamente fatte a mano (vi ricordate quella di Carrie?!), per le spille ad uncinetto multistrato – e multicolor – e per le rose voluminose che adornano cappelli, cerchietti e formano elegantissimi bracciali e collane.
Se volete saperne di più, basterà contattarla su MySpace o mandarle una mail al suo indirizzo martina.morichetti@libero.it!

Miwako Yoshioka è una jewel designer giapponese che vive e lavora a Londra. Dopo aver viaggiato molto in lungo e largo per il globo, per entrare in contatto con altre culture e per trovare ispirazione, ha dato vita a Bark, una linea di gioielli senza tempo, destinati, secondo lei, a passare di generazione in generazione, di madre in figlia.
Questi gioielli mi hanno colpito perché a prima vista non avrei mai detto che la creatrice fosse giapponese. Voi che ne pensate?

Originaria di Glasgow, dopo una laurea nell’ambito tessile, Hilary Laing inizia a creare i propri pezzi in risposta ai disegni che solitamente fanno i bambini. Sì, proprio quelli dove si vedono nettamente i tratti del pennarello, i colori sovrapposti, le forme poco definite.
Ecco quindi fogli bianchi da riempire che si trasformano in vestiti, cravatte, sciarpe extralarge e “fazzoletti da collo” (c’è differenza tra ties e cravats!).
Nell’ultima collezione, infine, potete trovare una serie di accessori decisamente estivi realizzati con queste stoffe: bracciali ricoperti da porzioni di tessuto o braccialetti che nascondono perline all’interno.
Tutte le creazioni sono colorate a mano e prodotte in Scozia.

