Tag Archives: borse

Mode en Module

Mode en Module

Scritto il 13 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Si chiamano Matthew Gill ed Ann Nelvig. Lui è un grafico con 11 anni di esperienza alle spalle. Lei è una fashion designer che ha collaborato con Ann Sofie Back e Meadham Kirchoff.
L’anno scorso i due hanno fondato Mode en Module, brand di gioielli ed accessori che si chiama (credo non a caso) come uno dei libri del pluripremiato e leggendario designer Wim Crouwel.

Realizzati principalmente in cuoio, i prodotti di Mode en Module sembrano più sculture che gioielli. E la borsa – ultima immagine dopo il salto, ma la vedete meglio sul sito – dal prezzo abbordabilissimo (170€ o giù di lì) entra subito nella mia wishlist. [...]

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Marco Corso FW2010/11 + coseAtre

Marco Corso FW2010/11 + coseAtre

Scritto il 09 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Poco meno di un anno fa avevamo parlato della nascita del collettivo coseAtre (ovvero Laura ArmatoMarco CorsoGiulia Cerini e Chiara Aiello: quindi ormai praticamente coseAquattro…) e della presentazione della loro linea di accessori.

Da allora i coseAtre sono apparsi su altri blogs, webzines e magazines, hanno fatto colazioni sull’erba e soprattutto hanno continuato a realizzare borse ed accessori, che hanno calcato anche le passerelle milanesi visto che 1/3 del trio, ovvero Marco Corso, è uno dei vincitori di Next Generation ed ha presentato la sua prima collezione donna durante la settimana della moda.
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Lisa Farmer

Lisa Farmer

Scritto il 06 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

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Non è né carne né pesce, né un volatile, né una buona aringa rossa.

Infatti è Lisa Farmer.
Meglio, il titolo che questa brava designer americana, ha scelto per riassumere le sue creazioni.

Lisa disegna borse partendo dall’intenzione di mettere in discussione i confini tra moda, arte e design. Vuole creare una “borsa-contenitore” che possa essere considerata un oggetto di design, ma al contempo anche un’opera d’arte o uno scrigno indossabile.

Il risultato sono bellissimi pesci colorati pieni di dettagli o insetti, anche essi ricchissimi di particolari. Di questi ultimi però, non me ne vorrà Lisa, non riesco a dire bellissimi perché sono tanto realistici da scatenare entomofobia. Ebbene sì, non sopporto la vista degli insetti che “crocchiano”, quelli cioè che se li schiacci (per liberartene) fanno “croc” …

Tornando alle borse, ogni esemplare è unico, non esistono duplicati. Sono realizzate a mano, in eco-pelle, da un artigiano con oltre 40 anni di esperienza.

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Borse Stabole

Borse Stabole

Scritto il 05 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

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Riceviamo decine di email di segnalazioni ogni giorno: per mia fortuna non le gestisco io. Qualcuno, una santa donna armata di molta pazienza, le smista in base agli interessi dei componenti della redazione. Per quelle che arrivano a me succede così: in genere le leggo subito, specie se la presentazione non è eterna, seguo i links, guardo le immagini del prodotto e se mi “innamoro” scrivo immediatamente il post.

Capitano però giorni in cui non ho tempo, voglia, in cui sono di pessimo umore quindi le accantono e poi con calma le riprendo. Capita anche che l’amore nasca con il tempo e non alla prima lettura. Scrivo i post su ciò che ritengo pubblicabile, archivio il resto. Stamane facendo le pulizie di primavera mi sono messa a rileggere vecchie-vecchissime segnalazioni che giacevano lì inevase, quando mi sono imbattuta nell’email del brand Stabole datata 4 giugno 2009 e mi sono detta: perché non hai scritto un post di segnalazione? Queste borse sono belle!

Ecco il post meglio tardi che mai!

Stabole, è un brand capitolino, che nasce dall’ idea del designer Lorenzo Pezzi di rappresentare la contemporaneità attraverso una serie di borse funzionali, dalla linee asciutte, morbide, essenziali ed eleganti. Un’armonia di forme e volumi dinamici. Abbinando colori e materiali a contrasto.

Una nuova forma di recupero della tradizione italiana nella sua più alta forma artistica: l’artigianato di qualità. Lorenzo infatti è andato a cercare nelle periferie cittadine e tra i bei vicoli della capitale quelle mani esperte degli artigiani che una volta servirono i Papi e le monarchie italiane, affidando loro il compito di realizzare le sue idee.

Ognuno ha l’opportunità di personalizzare le borse combinando i colori e i materiali della collezione secondo le proprie preferenze.
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TravelTeq: la borsa da viaggio intelligente

TravelTeq: la borsa da viaggio intelligente

Scritto il 05 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Le donne sono fissate con le tasche? Non lo so e non mi interessa.
Gli uomini sì: dal gilet da pescatore all’impermeabile stile ispettore Gadget (e mettiamoci pure scomparti e cassettini dell’automobile) avere più tasche è importante. Significa avere qualcosa da metterci, significa essere più organizzati, significa avere posto per una sorpresa (50 euro che sembravano perdute spuntano fuori all’improvviso dalla tasca che non ci si ricordava più di avere). A parità di prodotto, quello con più tasche è… semplicemente più!

Certo, magari non tutti gli uomini. Ma se vi siete fissati a guardare le immagini qui sopra – e vi regalo pure quella ingrandita per vedere meglio – siete tra questi. Siamo tra questi.
E non potete non innamorarvi di Trash, borsa da viaggio appena lanciata da TravelTeq, un gruppo di amici che, viaggiatori incalliti, si sono messi a tavolino per creare la borsa dei loro sogni.

Avete visto lo scomparto per i biglietti da visita? E quello per occhiali e biglietto? Dentro ci sta un bel Macbook, riviste, iPhone, penna oversize (o sigaro).
Disponibile in diversi colori, sul retro c’è pure la fibbia per agganciarla al trolley.

E a proposito di trolley, è in arrivo anche quello: nome in codice Trip. Il lancio è previsto per metà marzo ma le immagini sono ancora top-secret.
La borsa invece sarà possibile acquistarla a partire da maggio. [...]

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Lady Rouge

Lady Rouge

Scritto il 05 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Dopo averla vista arrampicata sulla torre Eiffel, avvolta nel mistero con la sua Lady Dior, l’attrice francese Marion Cotillard è riapparsa nei mesi scorsi in una campagna firmata da Annie Leibovitz (dopo il salto il making of) sempre per Lady Dior, e i toni noir dei primi tempi venivano pian piano sostituiti dal rosso. E da Parigi ci si spostava a New York.

E proprio oggi, giorno della presentazione della collezione Dior FW2010/11, esce ufficialmente il video Lady Rouge, dove la cotillard canta con i (e un pezzo dei) Franz Ferdinand. E non se la cava neanche male…
La Lady Dior stavolta è rosso fiamme dell’inferno. Di coccodrillo. O, traducendo per mia figlia, rolillo.

Coming soon: chapter 3 – Lady Blue – Shangai.
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Monaco Metropolitano

Monaco Metropolitano

Scritto il 03 marzo 2010 da Raffaella D'Elia.

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Vi è mai capitato di cercare una borsa unica? Fatte del colore che più vi piace, tagliata per le vostre esigenze, di cui sentirsi orgogliose di portarla perché nessuna la troverà uguale? Beh, la mia ricerca è stata estenuante fino a che non mi sono imbattuta per caso in un delizioso negozio-laboratorio in una stradina nascosta tra Ponte Vecchio e Piazza Pitti.

Un “salotto” in cui l’odore della pelle si mescola a quello dei fiori freschi e tante tante borse in pelle. Non c’è ne una uguale ad un’altra, i tagli a vivo sono alternati a finissime cuciture fatte interamente a mano.

E se poi avete voglia dare il vostro tocco personale potete sciegliere il tipo di pelle, colore e stile che più vi piace e Monaco Metropolitano la realizzerà per voi.

Monaco Metropolitano
via De’ Ramaglianti 6/R
50125 Firenze (FI)
(vedi
mappa)
tel. 055/283870

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Area SS2010

Area SS2010

Scritto il 01 marzo 2010 da Francesca Arcuri.

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Barbara Bologna, artista e designer, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera. Un bel giorno decide di mettere insieme le sue grandi passioni e di dare vita ad un prodotto che riesca a sintetizzare arte e moda. Così nell’ormai lontano 2001 nasce Area.

La sfida iniziale è rinnovare il concetto di accessorio, che non deve più essere inteso solo come un’ appendice, ma deve trasformarsi in un qualcosa di indispensabile, che sia parte integrante del vestire.
Così nelle sue prime collezioni si ritrovano accessori scultorei, dai volumi importanti, realizzati con una commistione di materiali che vanno dalle lane ai metalli pregiati e semipregiati. Il tutto mantenendo una particolare attenzione al design e alla realizzazione totalmente artigianale e Made in Italy.

Ben presto, la bravura di Barbara le procura collaborazioni illustri, una per tutte quella con Malloni.
Nel 2006 l’accessorio comincia a trasformarsi in capo, da lì il passo è breve, si arriva al total look di capi di maglieria.

Le collezioni, che si susseguono, sono per una donna senza età, in un tempo non specificato. Una donna morbida, vestita di volumi cadenti, che ha una apparente disattenzione per quello che indossa, che trova man mano degli abiti e li fa propri, li sovrappone.
E’ vestita di capi in filati pregiati, asimmetrici, che reinterpretano in chiave sobria ed elegante ispirazioni vagamente bondage.

Proprio in questi giorni Area presenta al Touch la sua collezione FW2010/11, dedicata a Pina Bausch.

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N’Damus

N’Damus

Scritto il 26 febbraio 2010 da Gaylor Mangumbu.

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Nneka Onyenakala suona poco british ma viene proprio da London City dove ha dato vita al suo brand N’Damus con il quale cerca di fondere artigianalità ed un glam un po’ fai da te, realizzando e sperimentando divertenti accessori in pelle riciclata, totalmente handmade.

Le creazioni di N’Damus si possono acquistare direttamente sul suo sito ed è possibile scegliere sia la dimensione che il colore delle bags.
Per i piu “patriottici”, stile Mel Gibson in Braveheart, si può richiedere una flag-custom specificando la bandiera da sfoggiare (tipo passaporto).

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Micro-tendenze SS2010 #4: frutta

Micro-tendenze SS2010 #4: frutta

Scritto il 25 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Lanvin (1); Shourouk (2); Jessica Phillips (3, 4); Marc by Marc Jacobs (5, 6); Steven Shein (7); Jessica de Lotz (8); Yves Saint Laurent (9); Tao (10); Moschino (11, 12); Peter Jensen (13); Juicy Couture (14); Cris Barros (15); John Galliano (16, 17).

Correva l’anno di grazia 2005, era primavera, Frizzifrizzi non era ancora nato ed io, Ethel e Simone eravamo in tutt’altre faccende affaccendati, quando Takashi Murakami decise di decorare le classiche borse con il monogramma di Louis Vuitton (che fino ad allora non avevo mai considerato appetibili) con ciliegie rosse sorridenti dando vita alla collezione Cherry Blossom. Ovviamente io me ne innamorai a prima vista e mi regalai una pochette: 260 € circa per due sole sparute ciliegie, che però mi sorridevano soddisfatte e grate tra le mani!

Da allora non perdo mai l’occasione di aggiungere qualcosa di “fruttoso” al mio guardaroba estivo, è diventata una forma di collezionismo: le Birkenstock Madrid bianche con le ciliegie, le Converse alte con fragole e ciliegie, un bellissimo paio di orecchini anni ’60 ecc. ecc.

Come vedete dalle immagini sopra anche quest’anno non sarà difficile trovare qualcosa che faccia al caso mio!

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Micro-tendenze SS2010 #2: bocca

Micro-tendenze SS2010 #2: bocca

Scritto il 22 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Custo (1, 2); Philosophy by Alberta Ferretti (3); Vivienne Westwood (4); Vivienne Westwood for The Rug Company (5); Look from London (6); Solange Azagury-Partridge (7); San Blas (8); Delfina Delettrez (9); Zac Posen (10); Markus Lupfer (11); Lauren Moshi (12); DKNY (13).

Avevo 12 al massimo 13 anni e la mia cara-carissima amica M. B. si era innamorata per la prima volta. A quei tempi, parlo del 1986-87, non c’erano sms, mms, email , chat e via dicendo, le più romantiche (io ero ancora un maschiaccio problematico) scrivevano lunghe, smielate e spesso anche sgrammaticate lettere d’amore. Insomma vi dicevo che M. era innamorata e dopo aver scritto una lunga lettera all’ancora basso e paffuto S. mi chiese di mettere il suo rossetto e di baciare il foglio della carta da lettere. Mi disse che dovevo farlo io perché lei aveva labbra troppo sottili…

Ancora, se mi concentro, riesco a ricordare l’odore tremendo che aveva quella carta quando ho accostato le labbra.

A guardare le immagini sopra la dodicenne di allora si chiederebbe: chissà chi è la poverina costretta a dare tutti questi baci con un rossetto non suo?

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Frizzi-gift: and the winner is…

Frizzi-gift: and the winner is…

Scritto il 22 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Che aroma deve avere il caffè per essere perfetto?
Questo vi avevamo chiesto per vincere il (anzi i) frizzi-gift della settimana, ovvero un paio di scaldamani ed una borsa realizzati da m.c.C..
C’è chi ha scritto che il caffè è perfetto così com’è, chi ha azzardato strane combinazioni, chi ha preferito andare più sul tradizionale proponendo varianti che ci si può benissimo fare in casa.
Ma per noi la vincitrice assoluta è Ariachiara, che dice

Il caffè in Italia dovrebbe avere l’aroma dei viaggi che ho nel cuore e degli uomini “che mi son piaciuti”… tutti assieme…
Il caffè all’estero dovrebbe avere l’aroma di casa mia… dovrebbe essere esattamente identico all’aroma del caffè che sgorga dalla mia piccola caffettiera arancione…

E’ lei che si porta a casa la borsa – che per restare in tema è realizzata con un sacchetto di caffè – mentre gli scaldamani li vince ale con il suo commento stringato ma decisamente sagace:

di tabacco. così eviti la sigaretta.

A tutti gli altri non resta che consolarsi con una bella tazzina: normale, macchiato, al caramello, alla nicotina, al sapore di uomini o a quel che volete!

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Micro-tendenze SS2010 #1: stelle

Micro-tendenze SS2010 #1: stelle

Scritto il 20 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Sonia Rykiel (1); Isaac Mizrahi (2); Francesco Scognamiglio (3); Disaya (4); Spijkers en Spijkers (5); Chie Mihara (6); Jimmy Choo (7); Giorgio Brato (8); Francesca Villa (9); F-Troupe (10); Givenchy (11); Galliano (12); Aurelie Bidermann (13); Marc by Marc Jacobs (14); San Blas (15).

Stelle, galassie, buchi neri, pianeti, satelliti. L’astronomia era una delle mie materie preferite al liceo ed anche adesso le eclissi di sole e di luna, ma anche più semplicemente la luna piena in un cielo terso mi tengono con il naso in su per ore.

Comunque, che vi interessi o meno l’astronomia, che preferiate le supergiganti, le giganti, le nane o le supernane, per la primavera ormai alle porte ognuna di voi dovrà dotarsi di qualcosa di stellato, se non mi credete date un’occhiata sopra!

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Frizzi-gift: borsa + scaldapolsi by m.c.C.

Frizzi-gift: borsa + scaldapolsi by m.c.C.

Scritto il 16 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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m.c.C. ovvero mi chiamo Carmelina, ovvero una nostra lettrice appassionata di handmade che non riesce a stare con le mani in mano e sforna continuamente borse, spille, anelli, collane e scaldapolsi.
Carmelina è vissuta per tanti anni in Germania dove, come ci ha raccontato, il diy te lo insegnano fin quasi nella culla.

Ha iniziato quasi per gioco, prendendo ispirazione dal nostro e dai tanti altri siti che legge quotidianamente, ed ha iniziato ad usare i sacchetti del caffè per farne delle borsette perché il materiale robusto, colorato e duraturo era davvero un peccato buttarlo!
Ha chiesto a diversi bar di tenerglieli da parte e così ha iniziato a fare le prime: un vero successo! Così ha continuato ed ora collabora con diverse aziende produttrici di caffè, che le forniscono la sua materia prima.

Questa settimana abbiamo deciso di regalarvi una delle sue borse ed un paio di scaldapolsi.
Per portarveli a casa non dovete fare altro che lasciare un commento rispondendo alla domanda: qual è l’aroma che un caffè dovrebbe avere per essere perfetto?
Vaniglia ed erba appena tagliata? Big-babol e vivincì? Peperone e cipolle?

La miglior risposta (a nostro insindacabile giudizio) vincerà la borsa. La seconda, gli scaldapolsi.
Avete tempo fino a sabato!

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moltosilvia

moltosilvia

Scritto il 12 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Invidio quelli che hanno un carattere e dei gusti talmente definiti che, quando gli amici vedono qualcosa di adatto a lui o a lei, possono dire: è moltoxxxx.
Faccio un esempio: quando da qualche parte trovo qualcosa stile elfo anni ‘30, penso è moltoethel! E qualcosa di stravagante ma di classe è decisamente moltoFrancesca. Io invece mi devo rassegnare: non ci sarà mai qualcosa moltoSimone. E infatti farmi dei regali è un vero casino.

Per chi invece un solo molto prima del nome è niente meno che un (pallido) eufemismo è Silvia. Anzi, moltosilvia. Ovvero un vulcano in azione, sotto le mentite spoglie di una giovane fashion designer la cui più grande passione è girare per mercatini e robivecchi dove trovare materiale per le sue fantastiche creazioni che, a seconda di quello che ha sottomano e dell’ispirazione del momento, possono diventare gioielli, borse, accessori o capispalla.

Detta così potrebbe sembrare la solita solfa: quanti ce ne sono che fanno esattamente la stessa cosa, soprattutto di questi tempi? Un’infinità. Eppure nelle creazioni di moltosilvia c’è qualcosa di più, difficile da spiegare.
Avete presente, rimanendo in tema di taglia-e-riassembla, i collage? Che differenza c’è tra un artista che appiccica un po’ di cose tra loro e ne esce un’opera d’arte e tutti quelli che magari fanno qualcosa di molto simile ma sembrano dei mentecatti? Ecco, in questo caso moltosilvia è l’artista.

Bolognese, alle spalle studi d’arte, poi il Polimoda a Firenze, e in seguito un po’ di gavetta all’interno di aziende di moda e di accessori. Nel frattempo c’è la vita parallela, fatta di foulard assurdi, chiavi e targhette, croci e vecchie cravatte firmate, e un’amica/negoziante che la stimola a creare. L’ho conosciuta sabato scorso all’inaugurazione del Temporary Shop di I Love Shopping ed è stata una vera scoperta.

Mi spiace soltanto che le foto non riescano a rendere bene l’idea: dal vivo i suoi prodotti sono tutta un’altra cosa. Ma visto che non ha ancora un sito e se vuoi qualcuna delle sue creazioni – tutti pezzi unici – devi per forza conoscerla, sicuramente scoppierà anche per qualcuno di voi l’amore per un suo pezzo, che per ora è moltosilvia ma che sicuramente è anche moltote, anche se non lo sai ancora.

Per contattarla scrivete a moltosilvia@gmail.com.

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San Valentino: cuori

San Valentino: cuori

Scritto il 10 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Luella (1); Judith Leiber (2); Mulberry (3); Alexander McQueen (4); Moschino (5); Erin Fetherston (6); Burberry (7, 8); Emanuel Ungaro (9); Moschino Cheap and Chic (10, 11); Marc by Marc Jacobs (12, 13); Delfina Delettrez (14); See by Chloé (15, 16);  Vivienne Westwood (17, 18).

Nei 30 giorni che precedono San Valentino, come per incantesimo, ogni anno tutti gli oggetti di uso comune assumono forma di cuore… o almeno è questa la mia impressione. E se da una parte il mio lato zitello ha un moto di disgusto per tutta questa melassa, dall’altra subentra la mia antica passione per questa forma e comincio a raccogliere materiale.

Ci sono anni poi in cui la tendenza è veramente fortissima ed arriva a contagiare le passerelle più importanti (nelle immagini potete ammirare qualche esempio).

Agli innamorati romantici e smielati: Buon San Valentino!
A tutti gli altri: resistete passerà anche quest’anno!

Luella (1); Judith Leiber (2); Mulberry (3); Alexander McQueen (4); Moschino (5); Erin Fetherston (6); Burberry (7, 8); Emanuel Ungaro (9); Moschino Cheap and Chic (10, 11); Marc by Marc Jacobs (12, 13); Delfina Delettrez (14); See by Chloé (15, 16);  Vivienne Westwood (17, 18).

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Odessa collezione SS2010 di Scalfino

Odessa collezione SS2010 di Scalfino

Scritto il 08 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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I protagonisti: le Faces, un gatto di nome Cuba, un uomo chiamato Metropolis, Dorothy la dama dall’ottocento, una razza argentata, un occhio sibillino, un palombaro innamorato, un acquario di pesci coloratissimi.

Il luogo: un universo parallelo, una landa sperduta al chiaro di luna.

Il tempo: primavera-estate 2010.

La storia: scappati dalle tele di arazzi senza tempo, abbandonati in palazzi dimenticati, trasformati in frammenti di storie da indossare. I nostri eroi prendono forma dal sofisticato intreccio di materiali : seta, cotone, rete, paillettes, cinture di sicurezza, raso e catene. Si trasformano in accessori, un quadro in movimento in cui stoffa, forma e colori diventano sfumature di un unico gesto creativo.

Il titolo: Odessa

L’autore : Scalfino ovvero Francesca Germanetti.

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Pierre Louis Mascia: borse e foulard

Pierre Louis Mascia: borse e foulard

Scritto il 03 febbraio 2010 da Francesca Arcuri.

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Alcuni di voi conosceranno Pierre Louis Mascia come illustratore di moda. Sempre lui però nel 2007 ha creato una sua linea di accessori.

La collezione – prodotta e distribuita da Achille Pinto – è composta principalmente da borse, sciarpe e stole. E’ unisex il che non guasta.

La borsa Maurice, che vedete in foto, è in tessuto stampato e dettagli in pelle ed è ispirata ad un modello appartenuto al compositore Maurice Ravel.

Le stampe utilizzate sulle borse e sulle sciarpe sono il frutto di rielaborazioni partendo da minuziose ricerche in antichi archivi tessili europei ed indiani e sono realizzate in digitale su plotter, con una tecnica innovativa che consente un notevole risparmio di acqua e risorse energetiche. Ed anche questo non guasta!

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I Need Project

I Need Project

Scritto il 02 febbraio 2010 da Simone Sbarbati.

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Interessante progetto per supportare la popolazione dell’isola di Haiti, devastata dal terremoto: I Need Project ha inviato delle borse ad una serie di artisti e fashion designers italiani che le personalizzeranno dal vivo il prossimo 7 febbraio presso Senape Studio, a Cesena, per poi metterle all’asta e devolvere l’intero ricavato ad Agire.

Hanno già dato la loro disponibilità Dorothy GrayMaikidJacopo CasadeiSpotBleah! StudioBabbuMinimalsonicLoukeFlakeTomozMaramaMassimiliano FabbriMountPuntostampaToneRiccardo AngeliniLuca PirasItomiRando ed altri se ne aggiungeranno presto.

Tutte le informazioni le trovate sul sito, mentre per gli aggiornamenti in tempo reale visitate l’apposita pagina su Facebook.

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Sololá by Grain Design

Sololá by Grain Design

Scritto il 29 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Rivoltando le cose a volte ne scopri di nuove. Con una borsa di pelle magari no, ma se si tratta di borsette e borsellini realizzati con coloratissime stoffe guatemalteche, il risultato può essere sorprendente.
Se dal dritto avremmo un pattern di quelli un po’ fricchettoni, che se ne vedono a bizzeffe, al rovescio regna la variopinta anarchia delle cuciture e l’effetto è sorprendente.

L’idea è di Grain Design, collettivo di designers americani, mentre la manodopera è affidata alle mani esperte di artigiane del Guatemala.
Le trovate in vendita sul loro shop online.

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