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Perrier by Dita

Perrier by Dita

Scritto il 10 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.

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Perrier by Dita è un delizioso sito web che celebra la sua nuova testimonial.
Dita (von Teese) non credo abbia bisogno di presentazioni: regina del burlesque, ex di Marlyn Manson, divina pin-up di altri tempi.

Perrier, allo stesso modo, non necessita di dettagli: l’acqua minerale per eccellenza.

Da poco si sono uniti in questo meraviglioso e prodigioso sito: perrier by dita. Sono rimasta incollata per una buona mezz’oretta. Il progetto è veramente stupendo e realistico (l’ha fatto Ogilvy).

Tramite questa web experience è possibile infatti seguire Dita nella mansion Perrier e sbirciare cosa succede, inseguirla nella dark room (scattandole foto a tradimento) o giocare al classico gioco dei dadi con lei e molto altro (non vorrei svelarvi troppo).

Ma non finisce qui. Se capitate prima sul sito istituzionale di Perrier, trovate anche un altro mini-dedicato alla mano più sexy del mondo. Eviterei di descrivervi tutto, anche perché risulterebbe terribilmente noioso; guardatevi questo video e capirete.

Questi francesi!

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The BE YOURSELF movement

The BE YOURSELF movement

Scritto il 13 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

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Quante immagini pubblicitarie vediamo ogni giorno?
‘Na cifra, come direbbero i miei amici romani. Per strada, in tv, sui giornali e sul web – anche su Frizzifrizzi (per fortuna, altrimenti avremmo chiuso da un pezzo) – riceviamo e spesso subiamo una dose incredibile di stimoli che, arrivando al sodo, ci dicono come e dove spendere i nostri soldi.

A volte sono stimoli intelligenti, a volte sono anche utili, ma altrettanto spesso si tratta di un vero e proprio bombardamento che ti fa dire tra te e te: ma questi pensano che io sia stupido?
Per questo è nato il BE YOURSELF movement, un tentativo di democratizzazione degli spazi, di riappropriazione del proprio panorama visivo. Non mi piace la tua pubblicità? E allora te la cambio.

I ragazzi, seguendo il loro manifesto (che è davvero difficile non condividere) hanno iniziato con azioni dimostrative – vedi il video qua sopra – per poi passare la parola, o meglio l’urlo, a tutti noi/voi.
Sul sito c’è un bel po’ di materiale da scaricare ed usare. Certo se poi volete farvi da voi le vostre “munizioni“, meglio ancora.

Lungi dall’esser dei semplici vandali votati alla distruzione e alla critica dura e pura, i ragazzi del BE YOURSELF movement hanno utilizzato le loro “pallottole” con intelligenza fino a “colpire” anche un grosso brand internazionale, Emily The Strange, che ha commissionato loro un’azione su web, ovvero il banner che vedete qua a destra già da un po’.

Si tratta, credo, della prima volta in cui gli utenti possono farsi da soli il proprio banner, girando per una città virtuale e riempiendo i cartelloni pubblicitari con quello che vi pare e potendo poi condividere gli artworks con tutti.
Compresi noi ed i nostri lettori, visto che poi i più popolare finiscono sui banner sparsi tra i migliori blog italiani ed internazionali.

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Stupido è chi lo stupido è

Stupido è chi lo stupido è

Scritto il 09 luglio 2010 da Simone Sbarbati.

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Premessa: la campagna Be Stupid di Diesel, anche se forse tra vent’anni non ce ne ricorderemo più, ha funzionato a dovere ed è stata una delle più efficaci degli ultimi tempi. Si è fatta amare/odiare al punto giusto, ha scatenato una serie di imitazioni/citazioni/parodie, c’è chi l’ha dissata con ben poca originalità facendo leva sul concetto stupidità=commerciale (ma mettendogli contro l’antistupidità per scopi ancora più biecamente commerciali).
Con la Diesel a tirare i fili e probabilmente a ridersela – insieme a quanti l’hanno presa per quello che è: pubblicità – davanti alla commedia umana scatenatasi sui vari blog, forum, facebook.

Detto questo, il grosso cortocircuito Be Stupid, dove i contatti elettrici tra realtà e finzione si toccano spesso, torna a far scintille con l’uscita dell’ultimo singolo del rapper milanese Marracash: Stupido.
Diesel-vestito, Marracash cita apertamente la campagna in questione e su YouTube si scatenano nuovamente critiche, spiegazioni, giustificazioni: Marracash è un venduto vs. Marracash è un genio.
Collaborazione spontanea vs. $$$.

Il prossimo 12 luglio, comunque, al Diesel Planet in P.zza San Babila, a Milano, ci sarà il Meet & Greet con Marracash per il lancio del singolo e l’uscita (il giorno dopo) dell’album Fino a qui tutto bene.

E mentre le diatribe online continuano, la soluzione a questo corto circuito (e a tanti altri) forse l’ha scritta, piccola piccola, qualche anno fa, un anonimo writer sui muri di Bologna: Maurizio Costanzo minaccia le donne che mi conoscono.
Improbabile, ma non impossibile.

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Scapparcene tutti su una Mini Countryman

Scapparcene tutti su una Mini Countryman

Scritto il 10 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

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Si prendono un amico ed un’amica, una cassa di birra (da bere all’arrivo), ghiaccio, un gallo con lo sguardo altero, tre sacchi di iuta da indossare (se mettere o meno un paio di mutande sotto sta alla vostra voglia di freschezza), uno slittino di legno, tre paia di braccioli da mare, la rete di un tavolo da ping-pong, il lenzuolo bianco del corredo della nonna, sapone di marsiglia, 3 iPhone pieni di applicazioni per far musica, un canocchiale stile esploratore, pizza al taglio presa dal fornaio più fuorimano che riuscite a trovare.

I 40enni mascherati da 25enni e i 25enni mascherati da 40enni.
I 30enni rimangono 30enni e il gallo rimane gallo.
Poi si va. Dove si/vi/ci pare.
Dopotutto a Milano gira gente strana ed è ora di una scampagnata.

La Mini R60 Countryman sta per arrivare: nell’attesa, iniziate ad allevare il gallo.


Continua…

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Adidas Originals – Star Wars™ Cantina 2010

Adidas Originals – Star Wars™ Cantina 2010

Scritto il 09 giugno 2010 da Simone Sbarbati.

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Spettacolare: Adidas Originals + Lucasfilm.
Guardatevelo!

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Lady Blue Shangai

Lady Blue Shangai

Scritto il 15 maggio 2010 da Simone Sbarbati.

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E’ stata a Parigi, in un noir che l’ha portata in cima alla Torre Eiffel.
Poi è andata a New York dove, in versione decisamente più sexy, ha cantato con i Franz Ferdinand.
Ora Marion Cotillard è a Shangai, per il terzo capitolo della saga Lady Dior.

La storia? Dalle sequenze che ho visto sul sito non ho capito molto, tanto più che il film qui sopra me lo vedo proprio ora, in diretta, ed in anteprima proprio per Frizzifrizzi.
E sto un po’ palpitando perché, non so se l’avete visto, ma il regista è David Lynch ¹!

¹ Se lo ripeti tre volte – David Lynch, David Lynch, David Lynch - evochi il suo spirito. Tipo Bloody Mary o Biggie Smalls su South Park.
Ma Lynch è vivo e vegeto quindi più che altro è lui che evocherà te. Ti guarderà dal e nel profondo e userà quello che vede per il suo prossimo film (ecco perché quella scena).
E a te non rimarrà che un ricordo vago dei ben pettinati neuroni lynchani – Lynch ha una capigliatura perfetta, meglio di lui solo Christopher Walken, ma Walken non ha un suo programma metereologico anche se probabilmente ha la sua stessa sensibilità quando si tratta di contatto intimo, che le donne non capiscono, con la natura (scrive David Foster Wallace: “la prima volta che mi capita di buttare un occhio su David Lynch in persona sul set del suo film [Strade Perdute n.d.r.], sta pisciando contro un albero“) - che scavano e scavano dentro ai tuoi.
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Miss Dior Chérie

Miss Dior Chérie

Scritto il 02 aprile 2010 da Simone Sbarbati.

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Lo spot per Miss Dior Chérie, che sicuramente avrete visto in tv in questi giorni, ha la classica colonna sonora che fa muovere le chiappe. Che tu sia seduto (affondato) sul divano, stia battendo come un forsennato sulla tastiera per invitare gli amici su facebook ad iscriversi all’ultimo gruppo idiota che è spuntato fuori, o affettando carote con l’abilita di un cuoco giapponese, non c’è niente da fare: appena la mitica BB attacca con la sua Moi, je joue!, inizi a muoverti.

Sofia Coppola, che ha diretto il video, è riuscita nel difficile compito di rappresentare in soli 30 secondi “l’arrivo della primavera”: sole, fiori, a spasso per la città, abitini leggeri, i sensi che si risvegliano. Cogliendo appieno lo spirito dell’eau de toilette Miss Dior Chérie che, se vi fidate dei miei, di sensi, è decisamente il profumo della primavera che arriva.

Le origini sono le stesse della storica fragranza Miss Dior, creata da monsieur Christian Dior in persona, ma la nuova eau de toilette è molto più vivace, leggera, floreale – come il pezzo della Bardot per intenderci.

E se volete divertirvi a tenere in una mano il mondo Miss Dior Chérie andate sul sito, accendete la webcam, metteteci di fronte una delle immagini della campagna che trovate all’interno dei magazines (oppure stampatevene una, seguendo le istruzioni) e divertitevi con la realtà aumentata.
Continua…

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Lady Rouge

Lady Rouge

Scritto il 05 marzo 2010 da Simone Sbarbati.

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Dopo averla vista arrampicata sulla torre Eiffel, avvolta nel mistero con la sua Lady Dior, l’attrice francese Marion Cotillard è riapparsa nei mesi scorsi in una campagna firmata da Annie Leibovitz (dopo il salto il making of) sempre per Lady Dior, e i toni noir dei primi tempi venivano pian piano sostituiti dal rosso. E da Parigi ci si spostava a New York.

E proprio oggi, giorno della presentazione della collezione Dior FW2010/11, esce ufficialmente il video Lady Rouge, dove la cotillard canta con i (e un pezzo dei) Franz Ferdinand. E non se la cava neanche male…
La Lady Dior stavolta è rosso fiamme dell’inferno. Di coccodrillo. O, traducendo per mia figlia, rolillo.

Coming soon: chapter 3 – Lady Blue – Shangai.
Continua…

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Be Stupid

Be Stupid

Scritto il 26 gennaio 2010 da Simone Sbarbati.

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Se la madre degli stupidi è sempre incinta, quella della Diesel hanno scommesso sul fatto che di madri del genere ce ne siano in abbondanza. Probabilmente indovinandoci.
La nuova campagna Be Stupid è tutta improntata sull’idiozia come fonte di creatività, coraggio, spontaneità, con video ed un numero spropositato di poster (quando vi sarete stancati a guardarli, vedrete che ce ne saranno altri…).

E per chi si sente altrettanto stupido, c’è la possibilità di inviare filmati che lo provano.

Dopo il salto video ed alcuni poster Continua…

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Le Male, Le Classique e Mondino

Le Male, Le Classique e Mondino

Scritto il 23 ottobre 2009 da Cinzia Migliardi.

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Come vi avevamo preannunciato, ecco finalmente la nuova campagna pubblicitaria dei due profumi di Jean Paul Gaultier realizzata da Jean-Baptiste Mondino.

Le Classique e Le Male sono nuovamente riuniti sotto la direzione creativa di Jean Paul e si sfidano in un consapevole gioco di seduzione assolutamente alla pari.

Se volete saperne di più, qui sopra potete vedere la versione di Le Male e dopo il salto quella di Le Classique. Ah, l’amour fou! Continua…

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Do the stop-motion

Do the stop-motion

Scritto il 14 ottobre 2009 da Cinzia Migliardi.

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We love stop-motion

Qualche settimana fa, in tv, è apparsa questa pubblicità di un medicinale – (o forse era ikea? aiutatemi voi) – realizzata in stop-motion. Oggi su Mtv davano un’altro spot di LG realizzato con la stessa tecnica. Due giorni fa, ho visto lo spot per la nuova fragranza di Prada che mi ricorda questa tecnica. Insomma, di nuovo tutti presi dopo gli exploit di Pes.

Se volete vedere qualche esempio simpatico, guardatevi We love stop-motion e in particolare i video per HP e quello per un succo d’arancia brasiliano.

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American Apparel Ads Gallery

American Apparel Ads Gallery

Scritto il 10 settembre 2009 da giatsu.

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American Apparel Ads Gallery

Henry Ford lo sapeva bene: la pubblicità è l’anima del commercio. Nella dura battaglia pubblicitaria ogni brand gioca le sue carte con la speranza di arrivare al proprio pubblico nel miglior modo possibile, districandosi fra viral, ambient, redazionali e pagine tabellari su riviste più o meno patinate.

In quest’era del digitale però, il problema non sono tanto i mezzi, quanto le idee: c’è chi spinge eventi per avere visibilità, chi carica un filmatino su youtube sperando nel miracolo e poi c’è American Apparel. Da anni la nota catena californiana “taglia la testa al toro” puntando su ciò che muove le masse fin dalla nascita dell’uomo: ragazze sexy e seminude.
Non fraintendetemi, non si tratta di foto stile Postalmarket o Playboy, ma di “audaci scatti d’autore”.

Un ottimo esempio di come riuscire ad essere accattivanti e creativi sfruttando i limiti del “buon costume” a proprio vantaggio. Così il portale StyleCrave ha avuto la brillante idea di raccogliere le 50 campagne più “calde” di tutti i tempi, un vero piacere per gli occhi ma anche un’interessante retrospettiva sull’advertising firmato American Appareal.

Dopo il salto altre immagini Continua…

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L’appartement

L’appartement

Scritto il 25 giugno 2009 da Simone Sbarbati.

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Ho da poco ricevuto l’invito a partecipare a questo viral, L’appartement, realizzato per il lancio della nuova versione di Hypnôse Senses di Lancôme.
Si tratta, in pratica, di iniziare una storia in stile Twitter (ovvero in 140 caratteri) e condividerla con i propri lettori, che potranno proseguirla o iniziarne una nuova sul proprio blog.

La mia la trovate nel widget qui sopra. Ora continuatela voi, sono curioso anch’io di vedere dove si andrà a finire…

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NikeSportswear Stories

NikeSportswear Stories

Scritto il 08 giugno 2009 da Simone Sbarbati.

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NikeSportswear Stories - Carola Pisaturo

Prendi una pallavolista, un calciatore e due djs…
Sembra l’inizio di una barzelletta surreale e invece è il tema dell’ultima, bellissima campagna per la linea NikeSportswear.
I protagonisti, campioni nei loro rispettivi campi, ma senza essere superstar, sono stati fotografati ciascuno nella propria città con indosso i prodotti NikeSportswear e le foto sono poi state montate in stop motion.

Bologna, Roma, Milano e Sori, in provincia di Genova, sono le location alle quali potete affacciarvi dalla “finestra” che Nike ha aperto per voi sulle vite della pallavolista Veronica Angeloni, del calciatore Giampaolo Pazzini, della dj e produttrice Carola Pisaturo e di Andrea Mazzantini, designer e dj del duo Pink is Punk.

Se vi piace sbirciare nel quotidiano – un po’ come fa The Selby con i ritratti scattati in casa o nei luoghi di lavoro – di creativi e, in questo caso, sportivi, fatevi un giro sul sito.
Non nego che mi piacerebbe vedere lo stesso concetto applicato a tanti designers, artisti, bloggers italiani che sicuramente meriterebbero una vetrina, assieme alle loro straordinarie vite ordinarie. Continua…

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Realtà Aumentata

Realtà Aumentata

Scritto il 27 maggio 2009 da Fabio Lana.

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Auto che scorazzano sulla vostra scrivania, una centrale eolica tra le vostre mani e tanto, tantissimo altro. Il limite è solo la fantasia, grazia alla realtà aumentata, ovvero la tecnologia usata per colmare in tempo reale le distanze tra realtà e virtuale.
Un esempio?

In linea di massima, avviando un programma Flash che comunica direttamente con la vostra webcam, è possibile interagire con le animazioni 3D generate. A prescindere dal tipo di sito che visiterete, le istruzioni da seguire sono queste:
* stampate su un A4 il simbolo indicato;
* cliccate sul pulsante per lanciare il programma;
* riprendete il foglio con la vostra webcam.

Ecco alcuni esempi presi dal web, che ci lasciano immaginare gli usi potenziali nel campo della pubblicità e dell’home entertainment:
* ge.ecomagination.com (della General Electrics)
* www.boffswana.com
* www.toyota.co.uk
* www.martinisoda.com

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Rubaci le idee (sono lì apposta)

Rubaci le idee (sono lì apposta)

Scritto il 21 maggio 2009 da Simone Sbarbati.

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Steal our ideas

Nella paranoia collettiva (a cui quasi nessuno, compresi noi, è immune) del furto di idee, è bello e in qualche modo riappacificante con l’universo circostante, in maniera quasi zen, vedere che c’è qualcuno che mette a disposizione di tutti idee – a volte semplicemente divertenti, altre quasi geniali come la barba finta da appiccicare sul retro del portatile – da rubare.

Steal our ideas è un blog illustrato (ed una intelligente provocazione) dove Adam e Jon, due professionisti dell’advertising, pubblicano idee da copiare.

via Creating Inspiration

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The Lady Noire Affair

The Lady Noire Affair

Scritto il 20 maggio 2009 da Simone Sbarbati.

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Anticipato da un trailer di pochi secondi che vi abbiamo segnalato appena un paio di settimane fa insieme ad una campagna su Twitter, esce finalmente oggi – in contemporanea sul web e presentato a Cannes – il cortometraggio interpretato da Marion Cotillard per Lady Dior.

Il corto, evidentemente ispirato alle atmosfere di Alfred Hitchcock (soprattutto La donna che visse due volte), è il primo di una serie.
C’è da dire che si seguono meglio due ore di film del grande maestro piuttosto che sei minuti di questo…
E la Cotillard – per la quale, devo dire, non ho mai avuto grande ammirazione – non è decisamente Kim Novak.

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Wonderbra Button: occhio al bottone!

Wonderbra Button: occhio al bottone!

Scritto il 19 maggio 2009 da Simone Sbarbati.

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Sono un maschio etero anomalo: non mi casca l’occhio. Quando parlo con una ragazza lo sguardo non scende giù – furiosamente, come fanno alcuni, o piano piano, come fanno altri. A meno che non ci sia un filo, una macchia, un vistoso pendant, il seno lo vedo sempre attaccato al corpo di una donna e non lo separo da tutto il resto oscurando con la mente quello che c’è attorno.

Sia chiaro, non mi vanto per questo: ho sempre seguito con divertimento le contorsioni funamboliche, i fischi, gli occhi sgranati del mio amico Pablo (campione del mondo nel far arrossire – a volte soddisfatta, altre no – una qualsiasi passante, a qualsiasi ora di qualsiasi giorno della settimana, dal 1 gennaio al 31 dicembre).
Semplicemente sono fatto così, e non rischio di beccarmi una bottonata killer in faccia come i due tizi nella pubblicità qui sopra, che lancia l’iniziativa Wonderbra Button grazie alla quale oltre a poter acquistare reggiseni scontati, potrete concorrere (semplicemente caricando una vostra foto) per diventare Miss Wonderbra Button o provare a stordire virtualmente i vostri amici o il vostro fidanzato a colpi di bottoni esplosivi.

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Lady Dior

Lady Dior

Scritto il 04 maggio 2009 da Simone Sbarbati.

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Per maniache di borse, appassionati di thriller o amanti di campagne pubblicitarie seriali che si svolgono su web.
La leggendaria Lady Dior, la borsa che fu creata dalla maison francese appositamente per Lady Diana, è protagonista, insieme all’attrice francese Marion Cotillard, di una storia dalle tinte gialle che racconta il prima ed il dopo degli scatti del fotografo Peter Lindbergh in cima alla torre Eiffel.

La storia ruota attorno alla borsa ed al suo misterioso contenuto e lo svolgersi della vicenda potete seguirlo su Twitter, in attesa del 20 maggio, quando il mistero sarà svelato.
Per saperne di più, cliccate sul widget interattivo qui sopra!

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Asics Left & Right

Asics Left & Right

Scritto il 23 aprile 2009 da Simone Sbarbati.

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asics_left_right_2.jpg

L’altro giorno mi arriva un pacco: il ragazzo del corriere, sorridente, mi dice che me lo mandano da Amsterdam. Ma io non aspetto niente da Amsterdam quindi, curioso come un bambino, lo apro e scopro di essere vittima di una geniale campagna di viral marketing.

Nel pacco c’è una specie di strana scultura (la vedete nelle foto) ed un lettera. Sulla scultura c’è scritto dappertutto smash me, crack me e cose simili e la lettera me la manda l’agenzia pubblicitaria Amsterdam Worldwide.
Dopo il salto tutti i dettagli e gli aggiornamenti, man mano che il gioco continua.
Continua…

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